
Bagarre nei D.S. il punto di vista del segretario D.S. Agostino Morgillo
L’avv. Emmanuele De Lucia, eletto nell’ultima tornata amministrativa nostro consigliere comunale nella lista de “L’Unione” capeggiata dal dott.Adriano Telese, da un po’ di mesi a questa parte, con nostra somma meraviglia e rincrescimento, si sta rendendo protagonista di un modo tutto particolare di concepire e praticare un suo ruolo nell’ambito della politica paesana.
Benintesi, in questa nota cronologica di accadimenti a nessuno venga in mente di trovarvi un intento coercitivo o provocatorio nei suoi confronti, poiché non dimentichi di essere tutti noi a lui accomunati per non pochi anni accomunati nel medesimo impegno politico, ma solo precisazioni, a questo punto doverose, rese purtroppo necessarie da suoi atti, dichiarazioni e comportamenti che stanno creando confusione, sconcerto e discredito sull’intera sezione dei Democratici di Sinistra di S.Maria a Vico e non solo sui suoi dirigenti.
Benché veterano di esperienze amministrative – era stato assessore nella Giunta del compianto Pesce, finita con lo scioglimento, – in quella attuale, l’avv.E.De Lucia trova il modo per annunciare con una mera comunicazione diretta al Sindaco le sue prime dimissioni per contrasti all’interno dell’apparato amministrativo.
In data 9 febbraio 2007 egli formalizza le sue dimissioni dall’incarico di assessore ai Lavori Pubblici ed all’Urbanistica, pur rimanendo consigliere comunale, per una triste quanto incresciosa vicenda scaturita da un ricorso avverso una concessione edilizia in favore del padre. Per sentirsi più libero nella naturale difesa del diritto paterno? Non sappiamo se le dimissioni al momento fossero un atto dovuto: più d’uno di noi ne ha comunque apprezzato il gesto improntato a correttezza e linearità.
In una riunione del direttivo sezionale, di cui egli è membro di diritto, tenutasi il 14 febbraio, si rimette alle decisione del partito se, trascorso un mese, non si fosse chiarita la sua questione, dichiarando di accettare comunque la sua sostituzione in questo lasso di tempo.
Solo per dovere di cronaca ricorderò che partecipando, l’11 marzo, all’assemblea precongressuale sulle tre mozioni, egli si esprime in favore di quella presentata da G.Angius.
In una successiva riunione del comitato direttivo – siamo ormai al 13 aprile, a due mesi dalla sua precedente richiesta, - ribadisce la sua impossibilità a riprendere le sue deleghe a causa di intoppi che vedono irrisolto il suo problema ed invita il direttivo a procedere al suo avvicendamento. Egli stesso chiede a tal proposito la disponibilità del compagno Salvatore Piscitelli e del sottoscritto.
Contestualmente il compagno Mario Nuzzo – anch’egli aderente alla mozione Angius – propone il nome del compagno avv. Luigi D’Eliseo (mozione Fassino). L’avv. E.De Lucia chiede un giorno di tempo per riflettere su quanto democraticamente e liberamente discusso.
Il successivo19 aprile – e non il 18, a causa della indisponibilità dell’avv. E.De Lucia - si tiene un ulteriore incontro di direttivo che, all’unanimità, approva la sostituzione dell’avv. E.De Lucia (assente, benché a più riprese sollecitato telefonicamente) con l’avv.Luigi D’Eliseo. Su proposta del compagno Mario Nuzzo, anch’essa unanimamente approvata, si decide di attendere lo svolgimento del Consiglio Comunale, convocato per il 23 aprile, per passare alla comunicazione al Sindaco della maturata decisione e agli organi di stampa locali.
Le modalità dell’avvicendamento vengono discusse alla presenza del Sindaco dott.A.Telese, l’avv. E.De Lucia ed il sottoscritto. L’assenza del segretario comunale tuttavia impedisce l’atto formale ed il Sindaco chiede di fissare lo svolgimento di tale impegno per la data del 30 aprile.
A lui comunico la totale e serena disponibilità personale per tale rinvio.
Ma il protrarsi dell’assenza del funzionario comunale fa slittare il tutto al 2 maggio.
Alle ore 10 del 2 maggio, ai compagni Piscitelli e D’Eliseo il Sindaco cortesemente chiede di ripassare più tardi, alle ore 13, al fine di consentire il rientro del segretario comunale.
A tale ora l’incredibile colpo di scena: il Sindaco comunica ai due di essere stato telefonicamente diffidato dall’avv.E.De Lucia dal prendere qualsiasi iniziativa poiché egli non intende rinunciare alle deleghe, minacciando, in caso contrario, il suo voto contrario in Consiglio Comunale ed una diversa collocazione politica , adducendo a mero pretesto, guarda caso, i nuovi scenari creatisi sul piano politico nazionale!
Il giorno dopo - è il 3 maggio – in una ennesima riunione di direttivo ed alla presenza dei compagni S.Piscitelli, E.Maturo, L.D’Eliseo, M.Nuzzo, del sottoscritto nonché dei compagni della Sinistra Giovanile V:Crisci, R:Nuzzo, M.Vigliotti, F.Scudiero, il nostro avv. E.De Lucia dichiara di aderire alla Sinistra Democratica.
Il 4 maggio, ancora, il nostro avv. De Lucia in una comunicazione alla sezione D.S. testualmente, nella sua parte finale, asserisce: “Nel frattempo, però, non condividendo l’impianto dato a questo processo che la maggioranza dell’ormai ex partito dei D.S. di S.Maria a Vico sembra così incondizionatamente aver abbracciato, riteniamo necessario che chi di noi ricopra qualche carica dirigenziale all’interno del partito, in questo periodo di discernimento (?) si faccia da parte riservandosi di scegliere l’adesione al P.D. o a qualsiasi altra formazione politica quando gli scenari saranno più chiari.” (A nessuno può sfuggire la finezza argomentativa ed il chiaro intento sotteso in uno al pistolotto conclusivo che così proclama). “ Fermo restando l’impegno, di chi tra noi ha questo onere ed onore, ad amministrare la cosa pubblica, consapevoli che la gestione amministrativa del nostro paese ed il mandato dei nostri elettori vada ben oltre i nostri turbamenti politici”.
C’è da rimanere inebetiti e sgomenti !
E come se non fosse stato ampiamente chiaro il suo pensiero, a non voler vedere una tattica di basso profilo, appena due giorni dopo, per esplicitare definitivamente i suoi desideri, da primo firmatario , fa pervenire l’ultimo comunicato in cui afferma: “ … in seguito agli ultimi eventi politici nazionali che inevitabilmente hanno influenzato gli orientamenti degli iscritti delle sezioni di base, riteniamo che i D.S. in quanto partito non esistano più.In questa situazione di confusione politica diffidiamo il Sindaco di non nominare alcun assessore che non sia il consigliere comunale Emanuele De Lucia”.
(Seguono le firme di adesione dei compagni M.Nuzzo, F.Scudiero, L.Moscato, M.Vigliotti, R.Di Cecco):
Tale vicenda, per tanti aspetti e per molte ragioni, lascia comunque l’amaro in bocca perché:
1) Col compagno E.De Lucia abbiamo condiviso sforzi e impegni di ogni tipo e sempre in termini di assoluta lealtà, amicizia ed affetto, assumendoci spessissimo, in sua vece, - oberato egli da incombenze professionali o familiari – compiti e funzioni a lui spettanti nella qualità di segretario di sezione. Solo a mo’ d’esempio, e senza particolari fini elogiativi personali o collettivi, vorrei ricordare l’organizzazione e la riuscita di ben 4 feste de l’Unità, rese possibili dai sacrifici e dall’abnegazione di tantissimi compagni della Sinistra Giovanile, del direttivo e del sottoscritto.
2) Come pure le temporanee assenze da incontri e discussioni in seno al comitato direttivo da parte del compagno E.De Lucia sono state proficuamente “tamponate” da parte di un gruppo dirigente sezionale coeso e coerente.
3) Per venire ai nostri giorni, in preparazione dell’ultima campagna elettorale comunale, nel rispetto del suo ruolo e della sua volontà, fino all’ultimo minuto considerammo i suoi tentennamenti per poi buttarci a capo fitto, tutti insieme, alla ricerca di consensi in favore della sua persona, del compagno Mimmo Vigliotti e del dott. Enzo De Lucia.
4) Un capitolo veramente nuovo e per molti versi lacerante è stato quello relativo alla costituzione del Partito Democratico.Nella qualità di segretario di sezione ho profuso tutto il mio impegno nella preparazione di apposite assemblee perché tale dirompente e storica svolta politica, concretizzata nelle mozioni Fassino, Mussi ed Angius, venisse discussa e approfondita nella più ampia partecipazione ed elaborazione collettiva.
Come in tutte le sezioni D.S. italiane, anche noi alla fine votammo, con tutti i crismi e le garanzie del caso, a favore o meno della costituzione del Partito Democratico: 30 compagni votarono a favore della mozione Fassino, 12 per quella di Angius e 2 per quella di Mussi; 4 le schede fra bianche e nulle.
Il risultato locale, provinciale e regionale in favore della mozione Fassino, in uno a quello nazionale, da me e gran parte del direttivo sezionale veniva salutato con viva soddisfazione, anche se a nessuno sfuggì in quei momenti di vivere un fortissimo senso di turbamento e di preoccupazione per il dichiarato abbandono di tanti compagni, ai più alti vertici del partito e dalla grande levatura politica e culturale, che avevano in tantissimi anni degnamente rappresentato prima il PCI, poi il PDS ed infine i D.S. nella sua evoluzione.
La storia, si sa, non è nuova a situazioni del genere. Dovremo solo augurarci che l’aprirsi a nuovi e più ampi orizzonti politici e sociali comporti il raggiungimento di traguardi più alti e sicuri nella consapevolezza, tuttavia, che il futuro potrà essere quello che ognuno di noi contribuirà a creare.
5) Nessun dubbio, infine, che il partito dei D.S., e quindi anche la sezione dei D.S. di S.Maria a Vico esistono, operano e rivendicano legittimamente, senza velleitarismi che poco si confanno con la nostra storia, la rappresentanza istituzionale accordatale in virtù del ruolo svolto nella formazione della lista l’Unione a S. Maria a Vico, della sottoscrizione del programma e della campagna elettorale.
6) Nessuno, nessuno ha mai chiesto al compagno E:De Lucia - non è il nostro stile, e l’avrebbero vietato poi i tanti legami – di dimettersi dal suo incarico. Lui stesso, in verità, e in più d’una occasione, come ho potuto spiegare in precedenza, ha voluto avere le mani libere in quanto condizionato moralmente e politicamente da ricorsi e denunce nei confronti del padre a causa di una concessione edilizia. A oggi nulla di tanto è stato chiarito e le sue formali dimissioni, risalenti al 9 febbraio scorso, hanno di fatto impantanato il ruolo e la funzione dei D.S. nella giunta locale.
7) Il compagno E.De Lucia aveva personalmente e ufficialmente indicato nei compagni Salvatore Piscitelli ed il sottoscritto le persone designate a sostituirlo.
8) In una successiva riunione di direttivo, su proposta del compagno Mario Nuzzo, approvata all’unanimità, viene designato il compagno avv. Luigi D’Eliseo.
Penso proprio che ce ne sia abbastanza per tutti.
Grazie per l’attenzione e la pazienza.
Il Segretario dei D.S.
Agostino Morgillo



