
Dissenso palesato dai Democratici di Sinistra del neo segretario Agostino Morgillo
Santa Maria a Vico – Risolto un problema ne è arrivato subito un altro in seno alla giunta comunale guidata dal sindaco Adriano Telese. Quello risolto, ormai sembra in maniera piena, è quello del dissenso palesato dai Democratici di Sinistra del neo segretario Agostino Morgillo concretizzatosi nella paventata uscita dalla giunta dell’assessore ai Lavori Pubblici ed alle Politiche Giovanili, Emmanuele de Lucia. Le trattative condotte dall’allora commissario cittadino sono state definite proficue e De Lucia già da questa settimana può essere considerato, a scanso di ulteriori colpi di scena, pienamente rientrato nella compagine esecutiva. Una compagine che, però, si trova a dover fare i conti con la posizione assunta da due dei suoi componenti in merito alla tanto chiacchierata delibera con la quale la giunta ha provveduto ad acquisire al patrimonio comunale ben 4 strade provinciali. Gli assessori diellini Olimpia Borzacchiello ( che è anche vice sindaco) e Vincenzo Pesce , come pienamente confermato da quest’ultimo nei giorni passati sul nostro giornale, sottoscrivendo (insieme ai consiglieri Giuseppe Nuzzo e Gabriele de Lucia) la richiesta di revoca della delibera in questione hanno “sollevato un problema di natura politica in seno alla giunta”. Resisi conto della portata del provvedimento infatti, stando a quanto dichiarato, non condividendo il metodo utilizzato per la sua approvazione ne hanno richiesto una revoca che possa evitare di sortire qualsiasi irreversibile effetto per poi aprire una profonda fase di analisi. L’atto, salutato da più parti quale sintomo di responsabilità politica seppur ritardataria da parte della Margherita, sembrerebbe aver portato nuovamente la giunta a vivere momenti tutt’altro che sereni. Amministratori di comprovata ed innegabile esperienza politica (come la Borzacchiello) oppure un giovane giurista che, per quanto alla prima esperienza politica, è definito persona responsabile (come Pesce) hanno detto chiaramente di no, anche se in seconda battuta, a quanto progettato dalla restante parte della giunta sollevando, di fatto, un immancabile polverone che comunque si spera presto di eliminare completamente. Voci promananti dalla stessa comunale, ad ogni modo, parlano di rapporti poco floridi tra il sindaco ed i due assessori portando a parlare di prospettati congelamenti di cariche (ipotesi poco realistica) o addirittura di “pensieri dimissionari” per uno dei due. Si tratta di voci di corridoio, indiscrezioni che, per quanto preponderanti e provenienti da fonti attendibili, per il momento lasciano il tempo che trovano non per questo, però, non portando, ancora una volta, i riflettori ad indirizzarsi con forza sull’ente di Piazza Roma.



