
Morgillo iniziativa provinciale. Raccolta firme Referendum Costituzionale
Raccolta firme Referendum costituzionale
La segreteria provinciale dei D.S. esprime la propria soddisfazione per l’esito della raccolta firme a favore del referendum costituzionale. Più di 5.000 firme in provincia di Caserta, nonostante il silenzio dei massa media e le condizioni metereologiche non sempre favorevoli. Successo raggiunto anche grazie all'impegno dei D.S. (più di 3.300 firme).
La raccolta delle firme, che ha accompagnato quella decisa dai parlamentari e dai diversi consigli regionali, è stata dettata dalla esigenza di coinvolgere direttamente i cittadini in questa battaglia che ritenevamo indispensabile per la vita della nostra democrazia.
La nostra Costituzione è infatti nata dalla profonda e condivisa volontà di ricostruzione democratica del Paese e su questa strada vogliamo continuare.
I D.S. si sono impegnati in due modi, anche se, va detto, il nostro impegno non si è diviso ma si è sommato.
In primo luogo abbiamo attivato tutte le nostre organizzazioni del territorio, tutti i nostri amministratori e le migliori energie che il partito può esprimere.
In seconda battuta il nostro impegno si è riversato nel far vivere, promuovere e sostenere le attività della Rete Democratica facente parte del Comitato per la difesa della Costituzione.
Le organizzazioni dei D.S. si sono fortemente mobilitate perché fosse possibile ottenere questo importante risultato, che conferma il giudizio negativo dei cittadini sulla modifica costituzionale voluta dalla destra per compiacere le spinte secessioniste della Lega.
E' solo il primo traguardo, il secondo sarà la campagna referendaria e il terzo infine la cancellazione di questa riforma voluta dalla Cdl.
I motivi che ci hanno dato in questi giorni decisivi la forza di continuare a raccogliere le firme sono stati sostanzialmente tre.
Innanzitutto la mobilitazione era ed è l’unico mezzo per rompere il silenzio su un referendum che avremo molto probabilmente alla fine di giugno, dopo le elezioni politiche, dopo le amministrative, dopo l’elezione del Capo dello Stato.
Poco tempo per preparare i cittadini e chiedere loro di non andare al mare, pochissimi soldi da spendere nella campagna referendaria, alla quale la Cdl già si prepara con opuscoli zeppi di slogan pubblicitari, zeppi solo di menzogne. In secondo luogo il tema di questa riforma “incostituzionale” della Costituzione è un tema che unisce e preoccupa il cittadino non solo di centrosinistra.
Non è solo lo “spirito delle Primarie” che si affaccia ai nostri tavoli, ma anche lo spirito di quegli italiani che hanno capito un paio di cose: la riforma non aiuta l’unità del Paese, la riforma non modernizza il sistema ma lo imprigiona in una molteplicità di centri decisionali estranei alla esperienza di qualunque moderna democrazia.
La riforma lede il principio di uguaglianza fra tutti i cittadini. Infine per la prima volta nella storia repubblicana possiamo dare all’elettore un potere in più, un’occasione preziosa per appropriarsi della nostra Carta fondamentale. La Carta della nostra identità di italiani, caratterizzata da un filo che tiene insieme: Unità d’Italia, Resistenza, Carta Costituzionale.
Una Carta moderna e lungimirante, che può essere e sarà aggiornata come lo è stata nel passato.
Ma che non deve esser sostituita da un’altra, scritta da chi ancora oggi predica impunemente la secessione, e domani se potesse la istigherebbe e sosterrebbe davvero.
p. la Segreteria provinciale D.S.
Agostino Morgillo



