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Convinto che il mondo può essere trasformato. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Lettera a Veltroni: "Abbiamo il diritto di sognare un altro cammino"

Caro Walter,
questa nostra per gridarti tutte le nostre preoccupazioni, perplessità, la nostra rabbia e delusione in merito al processo di radicamento del PD sui territori.
Ti scriviamo da Santa Maria a Vico, provincia di Caserta, regione Campania.
Ricorderai come in Campania sia nato il PD. Ricorsi, veti incrociati, scontri verbali che trasudavano una violenza sconcertante, ultima regione a dare notizia dei dati ufficiali delle primarie con settimane di ritardo: uno spettacolo indecente.
Purtroppo a livello provinciale, le cose non è che vadano tanto meglio.
Ad oggi tutte le tappe della road map previste per la nascita e la diffusione del PD sono state largamente disattese.
Il regolamento quadro del Partito Democratico dell’11 luglio 2007  affidava ai delegati eletti il compito di approvare lo statuto regionale e anche ulteriori disposizioni dirette a disciplinare, anche nella fase transitoria, le modalità di funzionamento degli organi, ivi compresi i poteri sostitutivi e sussidiari, nonché i casi di revoca e di surroga.
Ma i delegati sono stati accantonati ed espropriati di tali compiti,  così come è stata messa in disparte la commissione statuto regionale, eletta nell’ambito dei delegati, con l’obiettivo di redigere il documento costitutivo regionale.
E’ stato redatto, invece,  nella riunione regionale dei coordinatori provinciali del 25 gennaio 2008 un Regolamento per lo svolgimento delle assemblee dei circoli territoriali e per la elezione dei delegati all’Assemblea provinciale che dagli stessi redattori è stato poi derogato, in quanto la data ultima del 9 marzo scelta per lo svolgimento delle assemblee costituenti dei circoli territoriali comunali  e per l’elezione dei delegati all’Assemblea provinciale è venuta meno.
In Campania, a quanto si dice, non è possibile far votare di nuovo il popolo delle primarie, perché abbiamo l’immondizia per strada. Non parteciperebbero.
Riteniamo che questa sia stata un’altra buona occasione persa per riaffermare le possibilità di partecipazione della base in maniera democratica attraverso il voto.
Si è scelto di tornare ai dialoghi a tavolino.
Da Ottobre a Febbraio, gli organismi dirigenti provinciali si sono riuniti una sola volta, solo per nominare il Coordinatore provinciale.
Anche in questa occasione sono prevalsi calcoli, scontri, personalismi, cambi di casacca in un clima di delegittimazione reciproca.
Ed i contenuti? E le idee che dovevano sostanziare questo nuovo progetto? Sono purtroppo emerse solo vecchie logiche partitiche per salvaguardare e tutelare gli interessi dei singoli, sempre gli stessi singoli.
Caro Walter, siamo stanchi di vedere, da anni, sempre le stesse persone occupare tutto ciò che si può occupare, dalle poltrone istituzionali (spesso senza passare nemmeno attraverso il giudizio degli elettori) a quelle delle società miste, mortificando competenze, professionalità, esperienze, impegno di tante energie positive della provincia. Molti hanno inteso i partiti da cui proveniamo come una sorta di ufficio di collocamento e ricollocamento. La politica non dovrebbe trasformarsi in una professione, il politico di mestiere di oggi è molto spregiudicato….altro che questione morale. Ci ritroviamo ad agire politicamente in una palude melmosa e soffocante.
Il partito esiste, lo sentiamo, ma non nella nostra regione, nella nostra provincia.
Nei nostri territori sembra imbattersi in un ologramma!
Avvertiamo forte il rischio che il PD della Campania finisca per essere mero strumento per riciclare burattinai, pupari o chi non trova più spazio nei vecchi partiti, divenendo così l’occasione per perpetrare, ma sotto una nuova e mentita spoglia, ciò che il PD vuole combattere.
Stigmatizziamo, a tal proposito, l’art. 44, definita come “norma transitoria”, del suddetto Regolamento che smentisce integralmente tutti i principi fondanti del nostro nuovo partito, attribuendo straordinaria discrezionalità al Coordinatore provinciale, mortificando partecipazione, democrazia e trasparenza.
E’ evidente pertanto che non viene lasciato alcuno spazio a coloro che vorrebbero portare nuove idee, nuove esperienze e nuovi contenuti!
Hai detto a Spello che “Non bisogna aver paura del nuovo. Il futuro è l'unico tempo in cui possiamo andare. ”Sottoscriviamo appieno, ma nella nostra realtà locale il nuovo fa paura, viene respinto aprioristicamente.
Il lavoro di un gruppetto di giovani “incoscienti” e caparbi, provenienti da diversi excursus, politici e non, è stato premiato da più di 1.350 simpatizzanti, persone che hanno preferito, nonostante i sottosegretari, gli onorevoli, i sindaci di grandi comuni impegnati nel nostro collegio (Caserta 2), dare un contributo alla lista “Con Veltroni. Ambiente, innovazione, lavoro”.
Voti di incoraggiamento, di stima e di apprezzamento del tutto disinteressato….questo è poco ma sicuro…non avevamo niente da promettere o da ostentare se non le nostre facce pulite.
Sostenuti da questo risultato, per molti versi e per molti inaspettato, abbiamo continuato il nostro lavoro quotidiano con ancora maggior impegno e passione, fondando la prima associazione “Democratici in Rete” della Provincia di Caserta.
Nonostante ciò, a malincuore, non possiamo non sottolineare l’indifferenza dimostrata nei nostri confronti dalle altre anime del costruendo partito, rappresentate da Consiglieri ed Assessori comunali. Rappresentanti istituzionali che ad oggi, 18 febbraio 2008, non hanno ancora costituito il gruppo unico del PD.
Solo venerdì scorso, dopo numerosi ed accorati inviti, ci hanno degnato di presenziare ad un incontro avente ad oggetto la costituzione del circolo del PD a S. Maria a Vico.
Il silenzio, interrotto dall’unica espressione “meglio aspettare”, è quanto ci è stato consegnato come risposta.
Non riteniamo giusto, ammissibile che il nostro lavoro di mesi sia rallentato, ostacolato da chi, a poche ore da un appuntamento così importante come l’Assemblea Costituente con 2.806 delegati provenienti da tutta Italia, ancora oggi sostiene di aver bisogno di tempo per riflettere “perché proveniamo da storie diverse”.
Non vogliamo più caratterizzarci negativamente, non vogliamo più che la nostra Regione e la nostra Provincia siano sempre additate come le pecore nere di un’intera nazione!!
Non vogliamo più scontare le conseguenze di queste vetuste e nefaste logiche!!
Non vogliamo rinunciare a priori ad essere i protagonisti di un nuovo modo di pensare e di fare politica!!
Non vogliamo più aspettare!!
Vogliamo entrare da protagonisti in una “Nuova Stagione”, senza i no, senza i conservatorismi, senza le paure, senza i veti della vecchia classe politica!!
I ritardi e gli errori della nostra classe dirigente regionale complicano terribilmente, più di quanto si possa immaginare dall’esterno, il contesto in cui ci ritroviamo ad operare. Si è giunti ad un livello di scollamento e di sfiducia tra società ed istituzioni, tra società e politica difficilmente comprensibile per chi non vive nell’immondizia ogni giorno; per chi non legge di lobby politiche-affaristiche che coinvolgono assessori regionali, colletti bianchi, pezzi di Stato, presidente del consiglio regionale e che asfissiano ed inquinano la vita socio-politca-economica della Regione, per chi ha a che fare ogni giorno direttamente o indirettamente con la camorra, per chi legge che in un’intercettazione il Presidente della Provincia e Coordinatore provinciale del PD casertano ha detto "Antonio, naturalmente tu mi ricambierai adesso il favore e mi copri senz'altro con la camorra di Casale".
Immagina, caro Walter, cosa possa voler dire parlare di PD in questi giorni nelle nostre realtà e quanto potrà essere dura la prossima campagna elettorale.
Anche per questi motivi abbiamo bisogno di scelte radicali e tu devi darci una mano, segnali netti, chiari, tangibili.
Non siamo più disposti a mettere le nostre persone, le nostre facce e le nostre storie a disposizione dei soliti noti, di chi ha contribuito, a tutti i livelli ed anche con il silenzio, a ciò che è sotto gli occhi di tutti.
Vorremmo essere punto di riferimento per quanti ci riconoscono diversi, ci cercano in quanto diversi, per tutte le persone che vogliono darci una mano a cambiare l’Italia iniziando dalla nostra piccola realtà. Vorremmo raggiungere un traguardo importante, fondamentale, da un punto di vista politico e psicologico: quello dell’apertura di un circolo cittadino. Vorremmo dare risposte a chi, come noi, crede in te, stimolando ed organizzando la partecipazione di chi, chiedendo l’attestato di fondatore del PD (che da noi non si è ancora visto) vuole muovere i primi timidi passi verso questa nuova e straordinaria realtà.
Ci ritroviamo, però, ad agire in un luogo dove tutto è fermo, sospeso. Sbattiamo contro un muro di gomma, ancor di più oggi dove tutti sono impegnati nella composizione delle liste.
Hai parlato di quella luce negli occhi di chi intende la politica come mezzo e non come fine: quella luce noi l’abbiamo!
L’Italia che vogliamo è quella che tu stai cercando di costruire, ma vogliamo che in quella Italia siano compresi anche i giovani, le donne, le competenze, i meriti, le “diversità”, le esperienze dei nostri territori.
Abbiamo il diritto di sognare un altro cammino. Dobbiamo credere nel nostro Paese. Vogliamo un futuro diverso e questa è la nostra opportunità.

per i “Democratici in Rete” di S. Maria a Vico
                    il Presidente
                 Agostino Morgillo