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Convinto che il mondo può essere trasformato. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Un pò di pensieri sparsi, scritti di getto, per gli auguri di buon anno

I miei personali auguri a chi....

crede che beni come l’acqua e la terra non siano mercificabili, ma beni comuni, da proteggere,

crede che la felicità non stia solo nei soldi, nel potere,

crede che un diverso modo di pensare e "fare" politica sia possibile e necessaria,

crede che la sua serenità dipenda anche da quella di tutti gli altri,

la rivoluzione…oggi no, domani forse, dopodomani sicuramente,

basta la salute ed un paio di scarpe nuove e posso girare il mondo..ma è ancora con mamma e papà,

si accontenta di ciò che ha e se lo gode,

sale in cattedra e filosofeggia,

predica bene e razzola male,

parla e straparla senza dire niente o senza sapere ciò che dice,

si erge a giudice, ma poi non fa nulla per cambiare le cose,

si imbosca, si nasconde e non ha il coraggio di metterci la faccia,

è o si sente solo,

ha il cuore pieno di sentimenti belli,

ama, ci prova, e vorrebbe essere amato,

è in grado di donare,

ha sbagliato e se ne accorge,

vorrebbe "volare",

 è in guerra (altro che missioni di pace!), auguri a te Peppe,

si sente in pace,

in silenzio soffre

ha imparato a perdonare,

continua ad arrabbiarsi, ma, comunque, sa sorridere e chiedere scusa, quando è del caso,

imparato ad ascoltare,

ha beni preziosissimi come una meravigliosa famiglia o amici veri,

è, putroppo e contro la sua volontà, lontano dalla sua terra,

desidera una casa, tutta sua,

soffre negli ospedali e nelle case di cura,

mi è stato compagno di viaggio nella sventura,

ha combattuto contro mali terribili e ce l'ha fatta,

come me, è ancora in piedi ed in trincea, e non pensa minimamente ad arrendersi,

combatte contro la miseria e contro la precarietà,

è bambino, come i miei nipoti, e paga colpe di altri,

non viene ricordato da nessuno,

vive, ora, momenti di angoscia e tribolazione,

spegne la tv per due chiacchiere, qualche lettura,

trova sempre il tempo per un amico,

sente la mancanza di una donna o di un uomo con cui condividere le esperienze di questa strana vita,

per "parlare" con qualcuno deve usare un pc,

cammina in mezzo alla gente ma risulta invisibile,

si sente solo in una strada incasinata,

guarda le lenzuola che non avvolgono la persona amata,

dal sorriso è passato alla follia,

ha perso una persona cara prima del “previsto” o per motivi “stupidi”,

anziano, passeggia solo, con il suo bastone, per rubare gli ultimi raggi di sole della giornata,

annega i suoi problemi nell'alcol, senza sapere o dimenticando che i demoni ritorneranno di nuovo,

vive una vita inquieta o perchè crede di non averla vissuta o a causa di sensi di colpa,

è stato lasciato, perdendo un "pezzo" della propria anima,

a naso in sù, guarda le stelle sperando che il mondo possa capovolgersi,

cammina, nella notte, senza meta, in compagnia solo dei suoi pensieri,

vorrebbe vomitare tutta la sua solitudine, la sua rabbia in questo cesso mondo egoista,

crede di essere stato abbandonato dal suo dio o da chi per esso,

riesce a consolarsi pensando ad un aldilà,

ha paura che il futuro potrebbe essere soltanto la ripetizione di un presente da dimenticare,

chatta sperando di incontrare l’anima gemella,

non ha più interesse per niente,

è stato sulla gru e non è gruista,

sta sull'isola e non è un isolano. Andrea porta i miei auguri ai compagni ed agli amici dell’Asinara,

è salito sui tetti e non è un riparatore di antenne,

sta per strada ma non è ambulante,

prega ma non ha santi,

impreca, bestemmia e non ha fede,

alza le mani, ma non ha voglia di arrendersi,

ai pastori sardi, picchiati come pericolosi sovversivi,

sta nell'ospizio, nella casa-famiglia, sta nei centri di espulsione,

vive sotto i ponti,

non ha più la fabbrica,

è costretto a firmare contratti capestro, sotto minaccia del padrone

non ha più voce,

comunque ci crede e a chi, purtroppo, non ci crede più,

è sempre stato ed ora non è più,

non è mai stato e non sa se mai lo sarà,

aveva e non ha più, a chi non ha mai avuto e continua a non avere,

ha ancora lacrime e rabbia e a chi non ha più né lacrime e né rabbia,

non si leva più il cappello e a chi un capello non l'ha mai avuto,

oggi è ancora in cassa a zero ore e a chi è stato sempre a zero ore,

è costretto a stare in tenda ma non per campeggio,

non si leva più dal letto ma perchè malato,

prima mangiava in mensa ed ora mangia dai preti,

invece, ha sempre mangiato dai preti ma voleva mangiare anche lui in una mensa,

srotola ancora uno striscione con le mani sporche di vernice e a chi ha riposto lo striscione, ma ha ancora le mani sporche,

strilla nel megafono la sua voglia di giustizia e libertà,

la voce l'ha persa ma sono rimasti i suoi occhi che urlano contro tutte le ingiustizie,

nonostante tutto non demorde e si schiera,

la dice tutta, sempre,

a chi tiene la schiena diritta, nonostante tutto e tutti,

non si sente inferiore a nessuno,

non vive per il calcio,

ama gli animali,

dedica del tempo a se stesso,

ti dice quello che pensa,

dà sempre un’occasione,

non nasconde le proprie idee,

ti rispetta, a chi ti ama,

ho perso per strada, per poco o per sempre,

mi ha regalato un sogno,

mi ama,

Auguri ai miei genitori, perché il loro esempio continui a rendermi migliore,

auguri ai miei avversari, che possano credere che il dialogo è la base della democrazia, e il confronto sia rivolto all’unico obiettivo che conti: Il Bene Comune.

Auguri a tutti voi che mi leggete.