
Trascrizione dei primi sedici minuti dell'intervento di Bersani a Piazza Plebiscito - Napoli
Eccoci…grazie a tutti, grazie di essere in tanti, qui, a darci un’ultima spinta per questa battaglia che vogliamo vincere e che riusciremo a vincere! Siamo davanti ad un passaggio storico per il nostro paese. Possiamo chiudere una stagione lunga 20 anni e aprirne una nuova. In queste ore si decide tutto, abbiamo alle spalle una campagna elettorale che molti hanno detto essere stata brutta e certamente noi non siamo soddisfatti di come si è discusso in questa campagna elettorale perché il tema era evidente: siamo nella più grande crisi del dopoguerra ed il tema oggi avrebbe dovuto essere come ne veniamo fuori e dalla più grave crisi del dopoguerra non se ne viene fuori tirando un coniglio dal cappello o sparando qualche stupidaggine. E questa discussione non c’è stata e tuttavia voglio dire qui, ormai a poche ore dal voto, che la nostra campagna elettorale è stata una bella campagna elettorale. Noi non l’abbiamo fatta solo nelle televisioni, noi l’abbiamo fatta con la nostra gente, tutti noi a cominciare da me, siamo andati dappertutto a cercare di risvegliare la nostra arma atomica che è la partecipazione del popolo delle primarie. Questa è la nostra arma atomica, nessuno ce l’ha, ce l’abbiamo solo noi. Se si mette in moto questa forza non ce n’è per nessuno e questa forza deve mettersi in moto! In queste ore abbiamo fatto una bella campagna elettorale perchè abbiamo potuto dire delle belle cose, perché abbiamo detto le stesse cose a Milano, a Varese come a Napoli e a Palermo. E la cosa più bella di tutte che abbiamo detto e che diremo il 26 è che l’Italia è una sola! Basta con il leghismo!, Basta con l’egoismo! Basta con la divisione! Basta con l’idea che il più forte si salva da solo! La chiudiamo quella pagina! E’ stata bella questa campagna elettorale perchè noi abbiamo potuto condurla a testa alta, siamo arrivati a questa campagna elettorale con un grande lavoro alle spalle, noi, noi non ci siamo improvvisati, non abbiamo deciso all’ultimo minuto, non ci siamo inventati, abbiamo fatto un lavoro lungo, serio, su noi stessi, ed il nostro rapporto con la società per dare l’idea che un cambiamento è possibile. Noi abbiamo fatto per bene quando si doveva fare una battaglia di opposizione. Noi non abbiamo mai accettato l’idea che tutti hanno accettato ed applaudito e cioè che la crisi era psicologica ,che stavamo meglio degli altri. Abbiamo sempre proposto e denunciato, noi, qui al Sud non abbiamo mai accettato che si rapinassero le risorse per pagare gli evasori delle quote latte, noi no! altri si! Mai! Ci siamo presi le nostre responsabilità, quel che abbiamo detto lo abbiamo fatto. Abbiamo detto prima di tutto l’Italia in un momento a rischio di precipizio. Abbiamo sostenuto con lealtà il governo di transizione, cosi come dicemmo quel giorno in Parlamento…garantiamo lealtà fino all’ultimo giorno…quello che non ci andrà bene lo diremo e lo cambieremo. Così abbiamo detto e così abbiamo fatto e ci piacerebbe che ci fosse un pò più riconosciuto perchè sento il prof. Monti che tutti i giorni trova difettucci al Pd anche perchè a volte è facile, sapete, ritenere che governare non sia cosi impegnativo visto che non ti ferma mai per strada un esodato, un precario della scuola, un’impresa in crisi perché quelle le incontro sempre io! Quindi abbiamo detto e abbiamo fatto e quando abbiamo detto faremo le primarie per il candidato premier e le faremo aperte e non ci ripareremo dietro agli statuti…l’abbiamo detto e l’abbiamo fatto. Correndo dei rischi, sì, ma non si cambia senza rischiare, senza mettersi in gioco, senza una politica che mostri generosità perbacco! L’abbiamo detto e l’abbiamo fatto. 3.200.000 persone e tutti a stupirsi…ieri ero a Palermo con Renzi tutti a dire ma come, vai con Renzi? Ma cosa avevate capito? Cosa avevate capito? Ma noi siamo una grande forza popolare, discutiamo, sai, ci confrontiamo, siamo contendibili, aperti ma siamo plurali ed uniti, uniti! E abbiamo detto faremo le prime per i candidati al Parlamento…mi guardavamo come se...adesso vuol scherzare..adesso ci sono anche le elezioni anticipate, Natale. Le abbiamo fatte, e il risultato di una cosa che nessuno in Europa ha fatto? E che a vederle dapprima era di un rischio enorme per mille motivi. Cosa ci ha consegnato alla fine? Ci ha consegnato che avremo alle Camere i due terzi di rinnovamento dei gruppi parlamentari, mai successo nella storia della Repubblica, un sacco di gente giovane ed il 40% di donne che glielo spiegheranno loro a Berlusconi come si parla con le donne, non c’è mica bisogno che glielo spiego io. Abbiamo detto ed abbia fatto e quindi noi possiamo presentarci a testa alta a chiedere il voto, con orgoglio perchè al di là delle chiacchiere nessuno ha fatto quello che abbiamo fatto noi! Loro i parlamentari se li scelgono da Grillo a Berlusconi sia chiaro, tutti quanti, loro si son scelti da soli, il candidato premier si è auto scelto, abbiamo dimostrato di essere un’altra cosa, cerchiamo il voto a partire dalla nostra credibilità. Abbiano fatto una bella campagna elettorale perché noi non abbiamo raccontato favole. Sia chiaro, io voglio trasmettere questa certezza: l’Italia ce la farà, noi verremo fuori, ma ne verremo fuori passando per la serietà e la verità, per le favole basta, e ne verremo fuori in uno forzo comune dove chi ha di più accetterà di dare di più! Quante ne abbiamo sentito di queste favole, dovremo stare qui un ora. Quello là che dice 4 milioni di posti di lavoro..non solo stiamo aspettando la prima milionata di 10 anni fa, ma noi abbiamo perso al netto di cassa integrazione ed altri ammortizzatori 550.000 posti di lavoro..di cos stiamo parlando? Ha mandato 9 milioni di lettere..e ti tiro via l’Irpef e tiro via via…ma c’hai avuto 10 anni e la pressione fiscale è aumentata! Tutto adesso tiri via? E vi restituisco questo, vi restituisco quello, ma restituiscici voi, tu, la lega un pò di roba vera…4 miliardi per le quote latte, 4 miliardi per l’alitalia, 4 miliardi del condono non incassato del 2002 forza! dateceli indietro! e in moneta buona non quella che vuole fare Maroni in Lombardia, il famoso marone, possibilmente in euro! Noi non abbiamo raccontato favole, e non abbiamo lisciato per il verso del pelo egoismi e chiusure, noi stiamo combattendo in Lombardia dicendo no alla proposta della lega di tenersi il 75% della fiscalità in Lombardia. Noi diciamo la stessa cosa a Napoli e a Milano e vinceremo anche là! Ve lo dico io e sapete l’ultima che ha dichiarato Berlusconi? Che prima di dire si alla proposta del 75% lui ha consultato i suoi governatori meridionali e loro gli hanno detto che son d’accordo…ma pensa un po te..l’avrà detto anche Caldoro? E questo vi dice una cosa che abbiamo sempre detto e cioè che le classi dirigenti della destra nel Mezzogiorno sono come i feudatari con il imperatore, l’imperatore ti consegna il feudo e tu fai quello che ti dice lui, sei a comando punto e basta e stai zitto! Abbiamo fatto una bella campagna elettorale perché siamo stati in mezzo alla gente, il nostro popolo, non abbiamo dimenticato di essere un partito popolare e una grande alleanza di partiti popolari. La nostra è Italia bene comune e la coalizione che abbiamo creato…e vengono a sfruculiarci in casa! Ma hanno un coraggio da leoni francamente. Ma dice tu con Vendola? Ma dico…cerchiamo di ragionare, noi siamo gli unici ad aver steso una carta, ad aver fatto un patto sia per i contenuti di governo che per la responsabilità reciproca per la stabilità. Abbiamo fatto le primarie, adesso tu mi vieni a dire…ma come…tu con Vendola? Ma io il patto l’ho fatto con 3.200.000 notai, ma tu con chi lo hai fatto che non ho ancora visto una foto di gruppo, non ho ancora visto Berlusconi con Maroni o con Storace assieme, si facessero vedere per favore e non ho visto neanche Monti con Casini e Fini. Si facessero vedere che gli chiediamo della Regione Campania, gli facciamo qualche domandina. Ve lo dico io la nostra è una coalizione che reggerà, la loro si squaglierà come neve al sole, alle prime settimane. Siamo stati come sempre in mezzo ai problemi, alle sofferenze di questo paese che sono doppie o triple al Sud. Bisogna che lo sappiamo, l’abbiamo vista questa sofferenza. Questa crisi è una crisi del Mezzogiorno, dell’Italia molto grave, è una crisi anche europea, farei notare che comincia ad esserci il segno meno anche davanti all’andamento dell’economia tedesca. Ormai il treno va in quella direzione, bisogna fare qualcosa e c’è sempre da chiedersi come mai il continente che non ha prodotto la crisi finanziaria è quello più bastionato e più incapace di uscirne e più balbettante di fronte alle decisioni da prendere. Noi dobbiamo conoscerla bene questa ragione, perché l’abbiamo vista per primi, quando è passata l’idea, subito dopo l’euro, con la lega e Berlusconi che bisognava liberarsi delle zavorre che poi erano i più deboli perché gli altri potessero correre, bisognava chiudersi, farsi la moneta mettere le dita negli occhi agli immigrati, tirar su delle palizzate, togliere delle regole, chi ce la fa ce la fa e ci ha portato dove ci ha portato e adesso come facciamo s stupirci se questa idea è poi circolata?



