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Convinto che il mondo può essere trasformato. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Solidarietà ai fratelli/sorelle della comunità omosessuale..."ferita alla giustizia ed alla pace"

Papa Benedetto, durante i lavori della giornata mondiale della pace, XVI dixit (mentre benediceva la Kadaga, una politica ugandese promotrice del Kill gay bill, la legge che prevede la pena capitale per le persone omosessuali e dopo il laico pronunciamento di poche ore prima del Parlamento europeo a favore di unioni civili e matrimonio per persone dello stesso sesso votato democraticamente a maggioranza)

“La struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale”.
Quando questi principi vengono “negati o mal compresi” si realizza “un'offesa contro la verità della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace”.

Delirante…ed ipocrita!

Il Papa esprime questi concetti con questi termini…il Papa…il riferimento di molti uomini con le gonne che condannano quelle preferenze sessuali manifestate alla luce del sole fra adulti consenzienti che alcuni di loro praticano nelle penombre dei luoghi di culto…a volte anche nei confronti di minori indifesi…

Il Papa…quel Papa che quando ricopriva altra funzione…prefetto della Congregazione per la dottrina della fede…mandava letterine a destra e a manca…con cui spiegava come mettere a tacere i casi di pedofilia…

Omosessuali ed omofobi.

Non c’è né amore e neppure carità. Nemmeno umana comprensione del dolore. Anzi, sembra proprio che più si accumula dolore tanto meglio vada…per chi ci campa sopra….vedi la proibizione del preservativo anche in funzione di profilassi contro l’Aids...

Impostazione perfettamente in linea con la difesa del monopolio nella consolazione del dolore, su cui l’istituzione ecclesiastica ha edificato il proprio millenario dominio sui corpi attraverso le menti.

Non mi sembra che quello del Papa sia proprio un messaggio di pace.

Vorrei che il Papa un giorno possa sentire il peso sulla sua coscienza di tutti quegli esseri umani (perché è di uomini e donne che stiamo parlando), anche cristiani, omosessuali perseguitati e uccisi dalle sue parole e dai suoi gesti.
Sono questi proclami la vera minaccia alla pace e alla giustizia del mondo.

Agli esseri umani omosessuali e cristianocattolici l’invito a ricordare le parole del Papa quando a Natale andranno a messa….