
Scommettiamo che...cambierà qualcosa nella geografia politica di Santa Maria a Vico
17/05/2012
8:15
Riporto alcuni articoli recenti e meno recenti a futura memoria.
Mi aspetto che da qui a pochi giorni all'interno della geografia politica del Consiglio Comunale accada qualcosa.
Mi aspetto traghettamenti da una parte all'altra dell'opposizione con i soliti modi della politica più "vecchia" e con la benedizione e "l'aiuto" di qualche "vecchio" personaggio della politica locale.
Alla faccia della trasparenza, del nuovo modo di fare e di intendere la politica, del rispetto degli elettori e delle tante chiacchiere vuote che i detentori della verità assoluta, i nuovi professoroni della politica propinano da mesi su giornali ed internet.
"Accordi sottobanco", incontri clandestini, pressioni di vecchi volponi politici...questo ci sarà dietro la cortina di fumo del nuovismo imperante e dilagante.
09/04/2012
E’ da sempre che il PD vanta un alto giudizio nella propria identità politico-culturale ed è lodevole sentirselo riconoscere da un consigliere di altra veste politica”. Lo afferma, la coordinatrice del Partito Democratico Antonia Scognamiglio, dopo le notizie ( tra l’altro non confermate dal diretto interessato)di un eventuale avvicinamento di Nicola Dragone al PD, nella nota che ci ha fatto pervenire che così continua: “Mi compiaccio che il consigliere Dragone stia pensando ad un possibile avvicinamento al nostro movimento politico, ma mi preme ricordare che il PD, oltre a garantire la massima democrazia interna , beneficia di una organizzazione solida e definita: c’e una coordinatrice ,Antonia Scognamiglio in carica dall’8 maggio 2011, che ne rappresenta le linee politiche , un gruppo di consiglieri con la capogruppo Pina Sgambato, un gruppo di dirigenti e gli iscritti ,tutti, indistintamente, costituiscono il PD, un insieme di persone ricco di grinta che riesce ad essere politicamente propositivo, attraverso le numerose iniziative a favore della cittadinanza,ed oppositivo, attraverso interrogazioni , mozioni, e confronti in assise. Tra questi c’è anche il consigliere Carmine De Lucia che, fino ad alcuni mesi fa, partecipava alle nostre azioni politiche e ne condivideva i principi, ora invece è più distante dal PD, tanto da non partecipare sia agli appuntamenti di lavoro col gruppo consiliare ,sia a quelli col gruppo dirigente, oramai da ottobre.” Continua con foga la coordinatrice: “ Nel nostro gruppo non esistono leader, pertanto, vorrei ricordare al consigliere Dragone che quando l’ingegnere De Lucia era capogruppo, era portavoce di un gruppo politico in consiglio comunale e non portavoce di se stesso , tutto ciò che rappresentava lo condivideva con la base, un principio forse, che ultimamente gli ha provocato qualche crisi di identità, visto che lo stesso consigliere preferisce non condividere più nulla, continuando a protocollare iniziative politiche e mozioni in nome e per conto del PD rappresentato,forse,solo da se stesso . Altro che democrazia,e difesa della legalità !
Inviterei il consigliere Dragone a riflettere , perché scegliere di entrare a far parte di un partito politico solo per gli ottimi rapporti di stima ed amicizia con una persona, potrebbe essere vincolante, è giusto invece condividerne i principi, le idee, le azioni, riconoscersi nel gruppo e rispettarne i ruoli .
Sono sicura che il consigliere Dragone farà la scelta giusta se penserà di aderire al PD, e gli suggerirei di farlo attraverso il confronto aperto e democratico da tenersi nella sede istituzionale, finalmente da oggi “sede del pd” e non ufficio locato dall’ing. De Lucia (a cui ricordo che non ci sono segretari amministrativi nel PD locale, ma un tesoriere)”.
Non esiste alcuna questione del consigliere Dragone, l'articolo è solo frutto di immaginazione giornalistica, sorprendente però mi è parso l'intervento della signora Scognamiglio a nome del PD, la quale, ancora una volta, ha solo dimostrato la sua inesperienza politica ed amministrativa ed ha perso l'occasione di leggere più attentamente la politica a Santa Maria a Vico. Rinunciamo, pertanto, ad ogni tipo di riscontro ed invitiamo lo stesso PD ad occuparsi delle proprie questioni interne, lasciando al nostro gruppo consiliare eventuali valutazioni politiche o partitiche”. Lo dichiara Pasquale De Lucia, capogruppo dei Misto Indipendente, in risposta a quanto dichiarato in un precedente articolo dalla coordinatrice del circolo territoriale del PD, in merito ad un presunto avvicinamento di Nicola Dragone al suo partito. Notizia tra l’altro mai confermata dallo stesso interessato, che stranamente è l’unico a non esprimersi al riguardo. Nello specifico Antonia Scognamiglio contestava l’eventuale adesione di Dragone dovuta, da quanto appreso a mezzo stampa, solo ed esclusivamente ai rapporti di amicizia con l’ex capogruppo Carmine De Lucia, che come è ben noto è in minoranza anche all’interno del suo stesso gruppo con il quale ha rapporti molto tesi. La decisa smentita di Paquale De Lucia, mira ad evitare che possano essere messe in giro artatamente notizie tese a minare l’unità del gruppo. Il gruppo consiliare di minoranza è composto da Pasquale De Lucia, Pasquale Iaderesta e Nicola Dragone.
16/12/2008
S. MARIA A VICO- Se dieci scafatissimi consiglieri comunali, componenti di un Consiglio formato da ventuno membri, si danno appuntamento alla stessa ora e allo stesso minuto nello studio di un notaio è perché sono fermamente convinti di essere non in dieci, bensì in undici. Se di questo gruppo, poi, fanno parte dei volpini mica da niente come Pirozzi, Sgambato, Tancledo Balletta e Mimmo Nuzzo allora è chiaro che l'undicesimo prima ha promesso e poi non ha mantenuto. Per cui sarà difficile domani per Nicola Dragone spedire una smentita a Casertace. Se lo facesse, creerà solo il problema a chi scrive, che dei fatti e, soprattutto, delle persone dell'amena cittadina caudina si è occupato abbastanza, anche direttamente, quando era al timone del Corriere di Caserta. di spostarsi per una mezzoretta a S. Maria a Vico allo scopo di acquisire testimonianze autentiche e inoppugnabili da gente che conosce meglio delle sue tasche.
30/03/2009
S. MARIA A VICO -Alla fine Adriano Telese è caduto. Pochi minuti fa 11 consiglieri comunali hanno presentato le loro firme autenticate dai notai Stella di Arienzo e Perrone di Maddaloni. Firme che sanciscono le loro dimissioni e dunque, essendo il numero maggioritario rispetto al plenum del Consiglio, lo scioglimento del maggiore organo rappresentativo cittadino. Dunque, S. Maria a Vico avrà da domani mattina un commissario prefettizio che ne guiderà le sorti per un anno, a meno che non si realizzi quell'ipotesi di "leggina", in grado di rendere possibile un turno elettolare a ottobre, in cui associare le elezioni comunali di S. Maria a Vico con le elezioni provinciali di Caserta. Nel tentativo falilto di alcuni mesi fa, all'ultimo momento era mancata la firma del consigliere comunale Nicola Dragone. Stamattina, invece, Dragone ha firmato, insieme a Pasquale Crisci, considerato fino a qualche settimana fa un fedelissimo del sindaco Telese. Oltre a queste due firme sono state presentate anche quelle dell'opposizione "storica", quella, per intenderci, uscita dalle urne. E dunque, l'ex sindaco Domenico Nuzzo, il suo mentore Andrea Pirozzi, Attilio Sgambato, Carmine Ruotolo, Ernesto Savinelli e Antonio Iaia. Infine, confermata la firma di Gennaro Carfora che già da qualche tempo si era allontanato dalla maggioranza.
A stretto giro di tempo è arrivato anche il commento dell'ex sindaco Domenico Nuzzo, da oggi anche ex consigliere comunale.
“La caduta dell’amministrazione retta da Adriano Telese è un fatto traumatico, ma a questo punto si era reso necessario nell’interesse della comunità di Santa Maria a Vico. L’immobilismo amministrativo era sotto gli occhi di tutti, tanto che per domani, era fissata in consiglio comunale la discussione di una mozione di sfiducia firmata nove consiglieri nella quale sono state elencate almeno 15 argomentazioni riguardanti l’incapacità gestionale dell’amministrazione oggi dimissionata. Nel corso dei quasi tre anni di governo, Telese aveva già perso diversi pezzi, stravolgendo la compagine che aveva vinto nel 2006,a causa di dimissioni a catena di consiglieri e candidati che lo avevano portato alla vittoria.
Confidiamo che Santa Maria a Vico possa avere presto una nuova amministrazione che sia in grado di programmare e soprattutto di rilanciare un paese che in questi tre anni è stato portato allo sbando".



