
Prefetto di Napoli...della serie...“Perché io so io, e voi non siete un cazzo”
Ascolto e riascolto le parole del prefetto di Napoli scagliatosi contro don Maurizio e mi ribolle il sangue nelle vene.
Mi viene in mente Totò quando diceva “Signori si nasce…” o il marchese del Grillo quando affermava “Perché io so io, e voi non siete un cazzo”. Citazioni ancora e purtroppo attualissime. Prima quella indegna sfuriata contro contro un mite e coraggioso prete di periferia, don Maurizio Patriciello (ce ne fossero di più!), che combatte i roghi tossici della Terra dei Fuochi contro la violenza della camorra e i ritardi delle istituzioni, quelle stesse istituzioni che il signor prefetto ritiene vengano ‘offese’ perché il prete si rivolge alla dottoressa Pagano chiamandola ‘signora’ e non ‘signora prefetto’. Poi lo stesso prefetto che tiene così tanto alle istituzioni, ha ritenuto giusto ed opportuno organizzare una festa in Prefettura per salutare colleghi e amici nell’imminenza della pensione. Festa organizzata in concomitanza con i funerali di Pasquale Romano, ucciso per sbaglio dalla camorra. E festa per la quale è stato permesso anche di parcheggiare in Piazza del Plebiscito, interdetta ormai da venti anni al traffico veicolare. Evidentemente per gli amici del prefetto non si applicano le regole riservate a noi comuni cittadini. Perché loro sono loro, e noi non siamo un cazzo! Prefetto si vergogni!
P.S. sul sito della casa reale inglese sono indicate le modalità per contattare la Regina. Se si desidera scrivere una lettera “formale”, l'apertura suggerita è "Madame" (signora)...altrimenti si può indirizzare una missiva in "qualunque forma si ritenga più opportuna". Siamo cittadini europei?



