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Osservazioni sul Piano Regolatore Generale: errori e contraddizioni

I D.S., avendo preso visione degli elaborati del P.R.G. ed annessi Regolamento Edilizio e Piano di Zonizzazione acustica, esprimono la loro più netta contrarietà ai provvedimento suddetti, sia per quanto riguarda l’impostazione che per le linee guida del P.R.G. Innanzitutto nelle premesse dell’elaborato n 1 (Relazione) i progettisti affermano di aver rifatto il precedente P.R.G. presentato nel 99 per ottemperare a quanto disposto dalla competente Autorità di Bacino regionale ed in conseguenza delle osservazioni al Piano di zonizzazione acustica. Niente di più falso! Infatti non solo saranno destinate alla edificabilità anche aree agricole soggette ad elevato rischio idrogeologico, ma, come chiunque potrà constatare, si è riproposto un piano che copia fedelmente il precedente, addirittura nella Relazione, incluse le linee programmatiche ed i dati (che si fermano al 1991, ignorando l’ultimo censimento e l’aggiornamento effettuato d’ufficio da ogni Comune), gli elementi di metodologia operativa e di politica del territorio. Uniche variazioni: i caratteri tipografici e la cancellazione di alcune parti che sollevavano problemi circa la sistemazione delle risorse ambientali o su fondamentali problemi di salvaguardia della salute e dell’ambiente (vedi smaltimento acque reflue, la sistemazione della zona “Pezza” ecc.). Ma c’è di più: elementi essenziali, come i dati delle concessioni edilizie rilasciate nell’ultimo periodo (99/03) non sono completi, poiché sono state trascurate proprio le concessioni edilizie rilasciate in zone già destinate ad altro o relative ad edifici di considerevoli volumetrie autorizzati in zone vietate (aree circostanti pozzi per l’approvvigionamento idrico, in fasce di rispetto della esistente ferrovia ecc.). Inoltre non si evidenzia alcun potenziamento delle risorse destinate alle frazioni, del tutto ignorate dal P.R.G. Una grande confusione si riscontra sul problema dei traporti-collegamenti. Si allude,infatti, a potenziamenti che però sono assenti nel P.R.G; la variante sud alla Nazionale, sottodimensionata rispetto alle esigenze reali, è collegata a ridotte zone di insediamento residenziale, mentre lo smistamento delle merci viene demandato a stradine di ridotte dimensioni e già esistenti; non si cerca di risolvere il caotico traffico sulla nazionale, ma in compenso si prevedono varie strade che portano tutte al Cimitero (per smistare il traffico di due giorni in un anno?); infine la precedente Amministrazione comunale aveva accettato il progetto della variante ferroviaria subordinando il suo assenso alla trasformazione della linea ferroviaria esistente a nuova strada per decongestionare S. Maria, invece il P.R.G. lascia invariato il vecchio tracciato ed aggiunge un nuovo tratto di linea ferrata nella zona meridionale del paese, a con fine con Arienzo, contravvenendo anche agli impegni sottoscritti in conferenza dei servizi nel dicembre del 1999. Errori e contraddizioni si susseguono in tutto il documento: si accenna, tra i vincoli esistenti sul territorio, ad un collettore fognario ed al suo raccordo che non esistono; i cenni storici sono tutti sbagliati, persino la successione cronologica è sbagliata (Relazione pag. 14 e succ.).

per i Democratici di Sinistra
      Agostino Morgillo