
Mozione Siti Inquinati
Al Sig. Sindaco di S. Maria a Vico
All’Assessore all'Ambiente
Oggetto: Mozione Consiliare Siti inquinati
I consiglieri comunali del Partito Democratico Morgillo Agostino, Sgambato Maria Giuseppa e Verlezza Filomena, inoltrano, ai sensi del regolamento vigente la seguente mozione:
Premesso che
- la stampa nazionale e provinciale nei primi giorni di settembre c.a. ha dato evidenza dei risultati dello studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento denominato “Sentieri”, condotto e finanziato nell’ambito del programma strategico ambiente e salute del Ministero della salute;
- i siti contaminati di interesse nazionale oggetto dello studio sono 57 di cui 20 sono situati al sud;
- si tratta di aree fortemente inquinate che con la loro presenza rappresentano rischi gravissimi per la salute dei cittadini e che hanno fortemente compromesso e inquinato l’ambiente;
- i siti di interesse nazionale sono costituiti da uno o più comuni; la mortalità è stata studiata per ogni sito, nel periodo 1995-2002;
- il nostro comune rientra nell’ambito del SIN “Litorale Domizio Flegreo e Agro Aversano” insieme ai comuni di Acerra, Arienzo, Aversa, Bacoli, Brusciano, Caivano, Camposano, Cancello ed Arnone, Capodrise, Capua, Carinaro, Carinola, Casagiove, Casal di Principe, Casaluce, Casamarciano, Casapesenna, Casapulla, Caserta, Castel Volturno, Castello di Cisterna, Cellole, Cervino, Cesa, Cicciano, Cimitile, Comiziano, Curti, Falciano del Massico, Francolise, Frignano, Giugliano in Campania, Grazzanise, Gricignano di Aversa, Lusciano, Macerata Campania, Maddaloni, Marcianise, Mariglianella, Marigliano, Melito di Napoli, Mondragone, Monte di Procida, Nola, Orta di Atella, Parete, Pomigliano d’Arco, Portico di Caserta, Pozzuoli, Qualiano, Quarto, Recale, Roccarainola, San Cipriano d’Aversa, San Felice a Cancello, San Marcellino, San Marco Evangelista, San Nicola la Strada, San Paolo Bel Sito, San Prisco, San Tammaro, San Vitaliano, Santa Maria Capua Vetere, Santa Maria la Fossa, Sant’Arpino, Saviano, Scisciano, Sessa Aurunca, Succivo, Teverola, Trentola-Ducenta, Tufino, Villa di Briano, Villa Literno, Villaricca e Visciano;
- il Decreto di perimetrazione del suddetto SIN elenca la presenza di discariche. Nello stesso decreto si può leggere che “Nel SIN sono stati osservati eccessi della mortalità in entrambi i generi per tutti i principali gruppi di cause, con eccessi di mortalità per il tumore polmonare, epatico e gastrico, del rene e della vescica. I risultati hanno, anche, mostrato un trend di rischio in eccesso all’aumentare del valore dell’indicatore di esposizione a rifiuti per la mortalità generale, per tutti i tumori e per tumore epatico in entrambi i generi, e per il tumore polmonare e dello stomaco nei soli uomini”;
- sono pochissime le famiglie della nostra comunità risparmiate da malattie gravi ricollegabili al problema dell’inquinamento;
- le terre della provincia di Napoli e di Caserta hanno subito negli ultimi trent'anni una feroce devastazione, soprattutto per il sistematico smaltimento illegale di rifiuti tossici provenienti dalle industrie del Nord e dal tessuto dell'economia illegale locale;
- a fine agosto c.a. è stata trasmessa un'intervista al collaboratore di giustizia Carmine Schiavone in cui egli ha affermato di aver rivelato, nel corso di audizioni in commissione «Ecomafie» nel 1997, i luoghi esatti dove è interrata l'immondizia più pericolosa;
- il suddetto Schiavone ha affermato anche d'aver segnalato la presenza nell'agro casertano di cassette di piombo con materiale nucleare provenienti dal Nord Europa, e di esser stato presente ad un sopralluogo interrotto per la presenza di livelli di radioattività troppo elevati;
secondo il suo racconto, Schiavone avrebbe consegnato alla commissione d'inchiesta documenti e appunti con l'indicazione delle società coinvolte, delle targhe dei mezzi usati e dei luoghi degli smaltimenti, come riporta il Fatto Quotidiano in data 31 agosto 2013 nell'articolo «Traffico di rifiuti, il boss pentito Carmine Schiavone: “Mie denunce inascoltate”». Accuse di disastro ambientale dirette allo Stato che riguardano anche le mancate bonifiche dei siti inquinati; - da più parti si chiede che venga rimosso il Segreto di Stato dai verbali delle audizioni di Schiavone per le dichiarazioni da lui rese dinanzi alla Commissione Bicamerale sul Ciclo dei Rifiuti;
- in rete circola l’appello di Gianuario Cioffi, uno studente di medicina di San Felice a Cancello, diretto al ministro Lorenzin per l’istituzione del Registro Tumori.
- il rapporto del Ministero della Salute del 19 dicembre 2012, in particolare, mostra come l’assenza di un Registro renda molto difficoltoso seguire l’epidemiologia di tumori specifici, in particolare in merito alle cause ambientali e dovute all’ inquinamento;
- il suddetto Schiavone ha affermato anche d'aver segnalato la presenza nell'agro casertano di cassette di piombo con materiale nucleare provenienti dal Nord Europa, e di esser stato presente ad un sopralluogo interrotto per la presenza di livelli di radioattività troppo elevati;
Considerato
- il silenzio su questi temi delle Istituzioni preposte;
- che riteniamo indispensabile, necessario conoscere dettagliatamente i luoghi nei quali avvennero gli intombamenti dei rifiuti tossici industriali, ospedalieri, nucleari perché abbiamo la certezza che l’abnorme e anomalo aumento di casi di malattie tumorali, determinanti i numerosi decessi che si succedono tra le province di Napoli e Caserta siano strettamente connessi agli effetti di questi rifiuti che hanno, attraverso la contaminazione dei terreni e delle falde acquifere, inquinato la catena alimentare;
- che riteniamo non più differibile bonificare il territorio di cui sopra;
- che riteniamo doveroso fornire alla cittadinanza che rischia malattie gravi e mortali una completa informazione sui pericoli per la salute;
- oggi, 17 settembre, in seguito alle dichiarazioni di un nuovo collaboratore di giustizia, sono iniziati dei sopralluoghi a Casal di Principe da parte dei tecnici dell'Arpac e dei Vigili del fuoco di Caserta, in collaborazione con il Nucleo operativo dei Carabinieri, sopralluoghi che hanno portato al ritrovamento, a circa 9 metri di profondità, di fusti contenenti materiale ferroso e fanghi di natura industriale;
- l’ambiente è un bene di tutti e come tale va preservato, salvaguardato, con la consapevolezza che tutti siamo responsabili della sua difesa e che l’inquinamento non conosce barriere, confini geografici, territoriali
Chiediamo alle SS.LL.
- in sinergia con gli amministratori delle comunità interessate ai fenomeni di cui sopra, di porre in essere tutte le azioni e gli atti necessari perché le Istituzioni, ognuna per il proprio ruolo, ognuna per la propria funzione ed ognuna per le proprie competenze si attivino e cooperino sinergicamente per iniziare a sanare questo vulnus inferto alle nostre Terre e ridare speranza ai nostri concittadini;
- di attivarsi, per esempio, per analisi a tappeto nei territori suindicati e delle falde acquifere; di assumere iniziative per un'immediata bonifica dei suddetti territori; di proporre un processo di conversione in agricoltura non destinata al consumo umano dei terreni interessati da coltivazioni ed allevamenti nelle aree coinvolte dai fenomeni sopradescritti; nuove infrastrutture ad alta sostenibilità ambientale, un piano di sorveglianza sanitaria mirata che veda protagonisti tutti gli enti locali interessati insieme al Ministero dell’Ambiente e a quello della Salute, attività di ricerca e sistemi di monitoraggio e controllo della qualità ambientale, ecc.
Santa Maria a Vico 17/09/2013
Distinti saluti



