
Morgillo si appella ai Consiglieri Comunali sul problema dell'amianto
Ai Consiglieri Comunali de L’Ulivo:
Morgillo Francesco
Carfora Gennaro
Cari amici,
il Governo in un decreto, il 269 del 30 settembre collegato alla Finanziaria per il 2004, all’art. 47, non esita a palesare la sua volontà di fare cassa mettendo mano ai diritti dei lavoratori esposti ad agenti nocivi e cancerogeni pregiudizievoli per la loro salute e la durata della loro vita.
Con l’attuale formulazione di questo articolo vengono praticamente cancellati i diritti dei lavoratori esposti all’amianto. Infatti è stato ridotto il coefficiente di maggiorazione da 1,5 a 1,25 e la sua validità è stata limitata ai fini del solo calcolo della pensione; è stata ridotta la platea dei beneficiari, limitandola ai soli iscritti all’Inail, con l’esclusione, quindi, dei ferrovieri, dei marittimi e di tutti i pubblici dipendenti; sono stati messi in discussione, con evidenti elementi di incostituzionalità, diritti già acquisiti dai lavoratori, dal momento che tutti, anche coloro che avevano già ottenuto il riconoscimento dell’esposizione all’amianto da parte dell’Inail, sono costretti a ripresentare le domande – entro il termine perentorio di 180 giorni – per l’applicazione della normativa più restrittiva: 100 fibre litro come concentrazione media annua per otto ore al giorno.
Un articolo, quindi, che colpisce, in modo immorale ed indecente, i diritti di tutti lavoratori interessati (in tutta Italia 85.000), mortifica le loro aspettative e calpesta il ruolo del Parlamento che ha varato una buona riforma di fatto bloccata dal governo, la L. 257 del ’92.
Detto questo, vi invito a fare anche vostra questa battaglia di civiltà, stimolando l’adozione, da parte della giunta comunale, di una deliberazione di netta condanna nei confronti di una simile disposizione e chiedendo ai nostri amministratori di attivarsi presso i loro referenti nazionali per sensibilizzarli al problema.
Agostino Morgillo



