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Convinto che il mondo può essere trasformato. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Manifestazioni fasciste e l'apologia del fascismo

Il 28 ottobre di quest’anno, come ogni anno, i nostalgici di Benito Mussolini si sono presentati a Predappio per rendere omaggio al duce, visitando la villa dove è nato e la tomba dove è sepolto. Con relativa messa in suffragio a cura del padre spirituale don Giulio Tam.

La settimana scorsa i funerali di Rauti con tutte quelle mani distese per il saluto romano e tutte quelle grida “Boia chi molla!”.

Infine la vergognosa manifestazione di sabato scorso con contorno di fasci littori, aquile romane, gonfaloni con tutta la simbologia fascista.

Ogni tanto ascoltiamo o leggiamo di Casa Pound e Forza Nuova.

La domanda che mi pongo e che vi pongo è…ma queste manifestazioni sono tutte costituzionali?

Penso che dobbiamo dirlo tutti i giorni, riaffermarlo, manifestarlo. Queste manifestazioni non possono essere consentite! Dobbiamo trasmettere il nostro antifascismo, dobbiamo lasciarlo come eredità ad altri, diffonderlo! Ognuno di noi, rispetto al ruolo che ricopre nella società, ha molte occasioni per farlo. A cominciare dai gesti quotidiani come un libro da leggere, un film da vedere, uno spettacolo teatrale da vivere, una poesia da recitare, due chiacchiere da fare, beh! Possiamo andare avanti all’infinito nella costruzione del nostro antifascismo. Ognuno nella propria sensibilità può trovare il suo mezzo…in nome, come diceva Pasolini, della scandalosa forza rivoluzionaria del passato…

Mi permetto solo di ricordare cosa dice a proposito la normativa vigente. La legge 20 giugno 1952, all’art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque “faccia propaganda per la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista», oppure da chiunque «pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”.

Chi, giurando sulla nostra Costituzione, dimentica la legge autorizzando raduni di nostalgici e neonazisti?

Si può poi ragionare sul fatto se quella legge violi o meno il diritto di libertà di opinione di ciascuno ma finchè è una legge in vigore della Repubblica Italiana deve essere rispettata e fatta rispettare.