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Convinto che il mondo può essere trasformato. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Lettera del Pd casertano a Pirluigi Bersani

DA TERRA DI GOMORRA A NUOVA TERRA DI LAVORO

Caro Pierluigi,
con una forza ed una determinazione forse pari soltanto a quelle messe in campo negli anni bui della nostra Repubblica, lo Stato è riuscito a debellare il fenomeno camorristico nella nostra provincia nelle sue espressioni più violente e insidiose.

Quello che ancora resiste, di una delle più sanguinarie e pervasive organizzazioni criminali al mondo, è fatalmente destinato ad essere progressivamente eliminato, se l’attenzione e l’impegno di risorse, uomini e mezzi resterà quello di questi ultimi anni.
Non c’è cittadino di questa Provincia che non si senta in qualche modo debitore nei confronti di quanti – Governi, Forze dell’Ordine, Magistratura – hanno consentito, con grande spirito di sacrificio e spesso a rischio della propria vita, di cogliere un risultato storico.
Ma altrettanto diffuso è il timore che, lasciando immutate le condizioni ambientali cioè i fattori economici, sociali e culturali che lo hanno prodotto e protetto in tutti questi decenni, esso possa tornare a crescere e ad infettare il tessuto sano di questa provincia.
La legalità e la sicurezza sono la condizione necessaria e indispensabile su cui fonda ogni comunità, senza di esse nessuna convivenza civile sarebbe possibile. Compito fondamentale dello Stato è quello di preservarle , vigilando sul rispetto delle regole e dei diritti di ciascuno. Ma anche di creare le condizioni perché esse possano affermarsi liberamente: di rimuovere tutte quelle situazioni di disagio, di bisogno, di arretratezza nelle quali possono diventare merce di scambio; dove, alle regole di uno Stato distante e incapace di rispondere a quei bisogni, si sostituiscono quelle dell’anti Stato – camorra, mafia, ‘ndrangheta o comunque si chiamino – che, per lunghi tratti della storia del nostro Paese, ha spesso rappresentato l’unica alternativa alla disperazione ed alla fame.
La legalità è patrimonio genetico, costitutivo, del Partito Democratico così come la trasformazione, il cambiamento, la lotta alle disuguaglianze, la crescita equilibrata, “quella che non lascia nessuno per strada”, l’attenzione ai soggetti più deboli, siano essi individui, settori sociali o porzioni di territorio.
Se il Pd si candida a governare in nome di tutto questo, è proprio da qui, da questo territorio, che deve ripartire la sua sfida per il futuro, trasformando quelle parole in fatti concreti: in programmi efficaci e in risorse da destinare allo sviluppo ed alla occupazione, alla crescita civile, alla formazione dei giovani.
Solo questo consentirà di estirpare il male alla radice; potrà costituire la vera garanzia all’affermazione di un tessuto di legalità e di una coscienza civile capace di auto preservarsi e di costituire, prima ancora dell’intervento dello Stato, la barriera più forte contro ogni tentativo di ripresa della barbarie e del terrore.
Conoscendo ed apprezzando la Tua propensione alla concretezza – oltre alle misure necessarie a portare finalmente a termine gli interventi infrastrutturali avviati e da anni inattesa di compimento – Ti chiediamo di voler inserire nel Tuo programma di governo – i seguenti punti, che riteniamo possano contribuire a trasformare la Terra di Gomorra nella nuova Terra di Lavoro:
1. intervento straordinario per la individuazione e la bonifica dei siti inquinati da decenni di sversamenti abusivi, per la sicurezza dei cittadini e per la tutela ed il rilancio delle produzioni agroalimentari d’eccellenza del territorio casertano: poiché solo l’unicità del made in Italy può risollevare la competitività dell’Italia nell’economia globalizzata;
2. agevolazioni fiscali per gli insediamenti produttivi e le assunzioni a tempo indeterminato, specie in favore di giovani e donne. Eventuale riproposizione del credito d’imposta del governo D’Alema: fino ad oggi l’unico strumento che sia stato in grado di incidere sui livelli di PIL del Mezzogiorno e di ridurre il divario con le restanti regioni italiane;
3. rilanciare la capacità attrattiva del territorio, mediante la realizzazione di una rete infrastrutturale per la trasmissione dati ad alta velocità – fibra ottica – sull’esempio di quanto sta già avvenendo in altre regioni, per trasformare la provincia di Caserta nell’area più cablata d’Italia.
Dario Abbate (CoordinatoreprovincialeCaserta)

Piero Cappello (Presidente Consorzio Asi Caserta)

insieme con i Sindaci:
Vincenzo Cappello
Luigi Munno
Dionigi Magliulo
Raffaele Vitale
Giuseppe Di Sorbo
Carmine Aurilio
Antonio Papa
Raimondo Cuccaro
Mario Masi
Ermanno Masiello
Mario Lanzone
Antonio Verdone
Angelo De Simone
Biagio Lusini
 
ed i Consiglieri regionali:
LuciaEsposito
NicolaCaputo