
La pazzia ed i manicomi
Il pdl e la lega hanno approvato in commissione al Senato una proposta di legge che in pratica permette la riapertura dei manicomi. Immagino che ai più questo argomento non possa interessare, ma del loro disinteresse non mi interessa. La psiche umana, e soprattutto la sua "patologia", mi ha da sempre affascinato...ho letto, ho ascoltato, ho frequentato, ho sperimentato...Il trattamento obbligatorio dei c.d. pazzi può diventare un modo di coprire gli errori medici e la malasanità.
La pazzia, nonostante le ricerche, le scoperte della moderna medicina, resta ancora un mistero…mistero per noi che restiamo perplessi di fronte a determinati atteggiamenti e parole dei folli…un mistero per la scienza che ancora non ne conosce l'origine, il decorso e l'esito, e perciò ricorre ai farmaci per costruire le sue diagnosi. Una cosa ècerta e cioè che una volta chiuso in un manicomio, il pazzo viene privato della sua soggettività. E come possiamo aiutarli a ricostruirgliela se gliela sottraiamo? Questo è il nocciolo della ricerca di Basaglia. Il malato di mente non ha bisogno solo di cure ma nache di un rapporto umano con chi lo cura, ha bisogno di risposte reali, ha bisogno di cose materiali e quotidiane, di una famiglia e di tutto ciò di cui anche i medici che lo curano hanno bisogno. Il malato non è soltanto un malato, ma un uomo con tutti i suoi bisogni. Quanta pazzia è connessa alla miseria, dal momento che la pazzia dei ricchi trova altri luoghi in cui esprimersi e farsi curare? Mi sorge il sospetto che per controllare e contenere questa miseria torna comodo il manicomio che la rende muta come…miseria..per farla parlare solo come ..malattia.. Quando un pazzo entra in manicomio, smette di essere pazzo per trasformarsi in ..malato..



