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Convinto che il mondo può essere trasformato. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Intervista alla Tribuna - Morgillo: "Dopo 25 anni ritorna la Festa de l'Unità a Santa Maria a Vico"

Caro Direttore, innanzitutto, ti dico che siamo molto soddisfatti del bilancio di questa tre giorni di Festa de l’Unità e molto orgogliosi di quanto fatto. Erano, infatti, ormai 25 anni circa che non si teneva una Festa de l’Unità a S. Maria a Vico. La soddisfazione scaturisce anche dal fatto che ci sono state contingenze che, diciamo, non sono state a noi “favorevoli”, come per esempio il "Settembre" a Cancello con Umberto Tozzi, le sagre dei comuni vicinori, la partita dell’Italia sabato 6 e tante altre manifestazioni orami tradizionali nel giro di pochi chilometri. Poi c’è da considerare che tutti gli organizzatori erano alla loro “prima volta”, e che potevamo contare, sia in termini di braccia che di budget, su scarsissime risorse.
La risposta del Paese è stata entusiasmante. Giusto per darti qualche numero, ti dico che nei tre giorni abbiamo venduto circa 1950 panini, con una media di circa 650 panini al giorno ed abbiamo versato circa 700 litri di bibite. Se tieni conto che sicuramente non tutti hanno consumato, possiamo tranquillamente dire che mediamente ci sono state in piazza più di 700 persone al giorno. Al di là di questi aspetti meramente numerici e commerciali la cosa più bella è stata vedere tanti bambini giocare spensieratamente, dipingere in piazza grazie all’Arciragazzi di Caserta e divertirsi grazie ai giocolieri-clown ed all’”uomo dei palloncini”; tante persone interessarsi di arte ed assistere alla lavorazione della creta presso lo stand dell’artista Rosalba Petrella dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze, vedere tanta gente incuriosita dallo stand culturale (Libreria Guida e casa editrice Melagrana) e da quello dei prodotti tipici ed acquistare libri, miele, vino (grazie allo stand allestito dall’Enoteca Mozart di Lello Piscitelli); ragazzi sensibilizzarsi al problema del commercio equo e solidale (ringrazio a tal proposito le associazioni Sott'encoppa di S. Sebastiano al Vesuvio ed Ingrid Nougheria di Caserta per la loro partecipazione), delle guerre in corso per il mondo (grazie ad Enzo Iovino per la partecipazione di Emergency) e dell’immigrazione (un ringriaziamento a Luca per la partecipazione dell’ass. Nero e non solo di Caserta). La cosa che ci ha appagato di più, però, è stata sentirsi domandare, domenica sera, se la festa continuasse anche il giorno successivo, perché ciò significa che siamo riusciti a creare un clima rilassante, piacevole ma anche stuzzicante dal punto di vista culturale. Un mix perfetto ed adatto alle persone di tutte le età.
Fiore all’occhiello della festa è stato il momento dell’approfondimento politico, occasione questa che ha dato alla festa lustro ed un respiro che ha travalicato i confini della Valle di Suessola. Si è, infatti, parlato di giustizia con persone del calibro del sen. Villone, docente di diritto costituzionale alla Federico II e vice-presidente della comm. Affari Costituzionali, e del giudice Fucci, segretario dell’Associazione Nazionale Magistrati (assente il sen. di F.I. Novi per sopraggiunti impegni), delle prospettive di governo del centro-sinistra con i segretari provinciali On. Villani (DS), On. Squeglia (Margherita), Milani (Rif. Com.), Iannotta (Italia dei Valori), De Rosa (Com. Italiani), Dell’Aquila (Sdi).
Una serata poi, quella di apertura alla presenza del sen. Pascarella, di Isaia Sales, consigliere economico di Bassolino e di Michele Colamonici, segretario provinciale C.G.I.L., è stata dedicata al I° congresso della locale sezione della S.G., coordinata da Francesco Scudiero e costituita da un valido gruppo di 22 ragazzi.
Archiviata questa magnifica esperienza, con la quale abbiamo voluto anche dare un segno tangibile della nostra presenza, visto che, per la prima volta nella storia politica di S. Maria, non siamo rappresentati in seno al consiglio comunale, e quindi ridare un punto di riferimento, un senso di identità e di appartenenza ai compagni ed ai nostri simpatizzanti. E' il momento di ritornare alla politica di tutti i giorni, pur tra le mille difficoltà derivanti appunto dal non avere rappresentanza consiliare.
Non posso concludere questa intervista senza aver ringraziato i compagni e le compagne che con il loro spirito di sacrifico, la loro passione hanno reso possibile tutto questo.