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Convinto che il mondo può essere trasformato. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Intervento Consiglio Comunale Luglio 2012 "Bilancio di previsione"

Signor Presidente, Signor Sindaco, Signori Assessori e Signori Consiglieri stasera discutiamo, in questa che per me è la seduta consiliare più importante di quest’anno oltre che l’ultima, del bilancio di previsione 2012, cioè dello strumento di programmazione di breve periodo, attraverso il quale si regolano i rapporti tra il governo politico e quello amministrativo, nel senso che il governo politico destina a quello amministrativo le risorse necessarie per lo svolgimento delle proprie funzioni. Discutiamo di uno strumento di programmazione delle risorse e degli interventi che è utile sia nel breve periodo, ma anche come strumento di programmazione a media-lunga scadenza, ed è per questo motivo che viene corredato di un indispensabile strumento quale il bilancio pluriennale di validità triennale. Questi documenti contabili devono fotografare il programma politico che questa amministrazione vuole perseguire nel corso del proprio mandato e devono rappresentare con chiarezza gli effetti contabili delle scelte assunte e manifestarne la coerenza dal punto di vista finanziario, con il programma politico dell'amministrazione, che a sua volta si rifà al programma elettorale e alle linee programmatiche del sindaco.I documenti del bilancio devono essere la rappresentazione pratica e contabile di cosa il governo cittadino ha disegnato per la sua città e descritte nella relazione previsionale programmatica allegata al bilancio e in essa devono ritrovarsi l’idea e l’orientamento programmatico di sviluppo per la città che questo governo cittadino delinea per i prossimi anni.Purtroppo nel leggere i documenti predisposti in termini di sviluppo c’è ben poco!!  Solo tagli e una enunciazione relativa agli aspetti valoriali dal punto amministrativo  ma nulla per quanto riguarda lo sviluppo strategico di governo che anzi è inesistente. Per il resto solo tabelle che sono un assemblaggio tecnico di numeri dai quali non si evince qual è  sia la strategia di questa amministrazione. E non tutto può essere giustificato con il taglio a seguito della finanziaria perché allora quale sarebbe il significato della nostra presenza? Lasciamo redigere il bilancio ai funzionari … e allora un commissario governativo basterebbe ed avanzerebbe!!  

Stasera mi asterrò dall’entrare nel dettaglio numerico, il tecnicismo della materia renderebbe l'intervento "pesante". Voglio fare solo alcune considerazioni politiche.

Esaminando le entrate e le spese che da queste ne conseguono secondo le scelte operate da questo governo cittadino, e tralasciando le entrate vincolate alle spese correnti o ad eventuali rimborsi prestiti, ho alcune riflessioni da fare sull’entrate extra-tributarie e in conto capitale che sono quelle che possono essere utilizzate per realizzare gli investimenti.

Ad esempio, parliamo dell’imposta addizionale comunale IRPEF: i dati previsionali per il 2012 per questa entrata  si basano sul  dato di esercizio del 2011, che a sua volta sono stati ricalcolati sui dati del 2010.Da questa voce si prevede di ricavare 170 mila euro e tale ricavo deriva  dall’incremento delle aliquote (portate allo 0,6%) determinate da questa maggioranza di governo cittadino con la delibera di Giunta del 07/06/2012 n. 79.

Mi domando se si e’ tenuto conto che dal 2010 al 2012 la situazione economica è fortemente peggiorata e la base imponibile non e’ sicuramente la stessa. Temo che il dato sia sovrastimato in quanto se ci si è basati sul 2011, che a sua volta proiettavano i dati del 2010, c’è da rilevare che nel frattempo sono fortemente cresciute la cassa integrazione, la mobilità, ecc., e che questo processo si è oggi ulteriormente accentuato, pertanto,  la base imponibile è sicuramente diminuita.

Per non parlare delle altre attività economiche quali quelle commerciali e artigianali che risentono e risentiranno del calo della domanda, e quindi il loro reddito spendibile è sicuramente diminuito rispetto all’anno precedente.

Allora è difficile pensare che i redditi del 2012 siano uguali a quelli del 2011, per questo dubito che sia realistico il dato che prevede 170 mila euro in più di IRPEF.

Il Bilancio di previsione deve sempre quadrare, perché è la Legge che lo impone, ma aldilà dei numeri, sempre importanti in valore assoluto, ricoprono una decisiva importanza le previsioni in esso contenute in quanto, se sovrastimate o sottostimate, possono poi determinare durante l’ esercizio di competenza problemi di assestamento o necessità di correzione. Ma la serie di motivazioni addotte in premessa dall’ass. De Cristofaro, a giustificazione delle difficoltà incontrate per la predisposizione di questo Bilancio e riconducibili solo ad incertezze nelle entrate o a tagli di spesa, di cui le responsabilità sarebbero, in gran parte causate dai provvedimenti e dalla Legge Finanziaria approvata dall’attuale Governo, personalmente non le considero soddisfacenti. Non nascondo che la crisi economica in atto, sia finanziaria che immobiliare, e la manovra finanziaria approvata abbiano determinato alcune difficoltà per i comuni, ma altre realtà hanno dimostrato che i bilanci si possono predisporre in anticipo e addirittura aumentando l’ offerta dei servizi ai cittadini

mantenendo invariata la pressione fiscale o le tariffe. Purtroppo qui pare che ciò non sia stato possibile, ma dissento da chi sostiene e riconduce tutto ad un problema di provvedimenti del Governo centrale.

Registriamo l’aumento dell’addizionale comunale dell’Irpef, sono cambiate le condizioni del trasporto scolastico, è aumentata la compartecipazione dei cittadini al servizio mensa scolastica.

La lettura dei dati sottopostici porta ad una conclusione sola ed immediata, sono aumentate le tasse e sono diminuiti i servizi. Non si può non sottolineare l’incremento molto significativo degli investimenti, incremento pari a 3 Ml di euro rispetto all’ano scorso. Questa è opera sicuramente dell’ass. Pirozzi. Quest’incremento ci dice anche l’indirizzo politico e strategico di questa amministrazione. Asfalto e cemento! Santa Maria a Vico sta diventando un paese dormitorio. A tal proposito voglio domandare all’ass. Pirozzi come mai si prevedono lavori, come quelli al Viale Libertà, che in un recente passato già sono stati effettuati. Ed ancora oggi, nel piano triennale delle opere, possiamo leggere che c’è uno stanziamento di bilancio pari a 120.000€ per Via P. Carfora (100 mt di strada) e Viale Libertà. Perché non fare questi lavori una volta ma bene? Colgo lo spunto dell’assessore sulla toponomastica. Santa Maria a Vico ha ancora numerose strade, slarghi, piazzette senza toponomastica. La settimana scorsa abbiamo protocollato un’altra richiesta di intitolazione di strade comunali, chiediamo all’amministrazione di prestarvi tutta l’attenzione del caso.

Politicamente e personalmente ritengo ingiusto chiedere ai cittadini ancora soldi per far quadrare il bilancio comunale affermando che si tratta di pochi euro a testa.

In sede di commissione bilancio  avevo chiesto l’impegno formale dell’amministrazione di valutare l' innalzamento dell'irpef solo come extrema ratio e, qualora fosse stato indispensabile, di impegnarsi ufficialmente, qualora dai consuntivi fosse emerso un risultato maggiore rispetto alle necessita' delle casse comunali, ad abbassare di nuovo e subito l'aliquota. Sempre in quella sede ho chiesto di formalizzare una convenzione con l'agenzia delle entrate per permettere al comune di aiutare a recuperare evasione ed elusione, partecipando cosi' al gettito recuperato. Avevo chiesto di consultarsi con l’Anci per predisporre un ufficio conciliazioni per poter risparmiare decine di migliaia di euro, spese derivanti dalle sentenze del giudice di pace per sinistri stradali.

Infine avevo chiesto che la politica facesse la propria parte, prima di chiedere ancora ai cittadini, per esempio decurtando i propri emolumenti della somma che sara' richiesta ai nostri concittadini e, se del caso, anche di più. Noi consiglieri del Pd siamo a disposizione con i gettoni di presenza del consiglio visto che, due anni fa, decidemmo di rinunciare ai gettoni delle commissioni.

Ho chiesto, inoltre, una gestione piu' sobria delle manifestazioni e feste pubbliche ed una piu' accorta ed oculata gestione dei residui. Ho chiesto che si smettesse di distribuire fondi di produttività a pioggia ai nostri dipendenti in modo da valorizzare solamente e seriamente i soli dipendenti meritevoli e non fare come fatto fino ad oggi come se i dipendenti del comune fossero sempre efficienti, efficaci e produttivissimi. A proposito della pianta organica, è giunta l’ora di domandarsi se un comune come ilo nostro può permettersi tanti dirigenti. In comuni più grandi, come Maddaloni, ne possiamo contare molti meno. Possiamo sapere, per esempio, se i vigili urbani, come qualsiasi altro dipendente, quando utilizza le auto comunali, lascia una qualche traccia scritta dell’utilizzo dell’auto? E tutto questo mentre le spese per l’istruzione vengono decurtate del 3,74% e quelle relative al sociale del 17,91%!

Come vedete la nostra opposizione non è fine a se stessa, non è sterile opposizione. Contiene sempre una proposta, nell’interesse dei nostri concittadini.

Un ultimo passaggio sulle entrate previste con particolare riferimento ai permessi a costruire ed all’Imu. Attenzione e prudenza nell’ iscrivere spese collegate alla riscossione di queste due voci, data l’aleatorietà e l’incertezza che le contraddistingue. Non vorremmo, poi, che si dovessero certificare buchi da ripianare (entrate inferiori alle previsioni e spese effettuate pienamente). Relativamente all’Imu, la sostanziale novità della stessa ha ovviamente impedito un'analisi ed un confronto obiettivamente materiale sui singoli punti, ritenuti da ogni consigliere meritevole di approfondimento.

Questo perché, nell'attuale formulazione, l'imposta municipale unica è comunque un grande punto interrogativo. Infatti, tenendo conto della quota che va comunque destinata allo Stato centrale, e avendo parametri di riferimento in parte diversi rispetto a quelli della precedente imposta comunale sugli immobili (ICI), si determina un una quantità di alea nella stima delle previsioni di entrata che non consente di fare previsioni estremamente attendibili, in quanto occorrerà avere almeno un paio di esercizi finanziari a disposizione per calcolare effettivamente il gettito dell'entrata.

Questo non vuol dire che dopo un anno di rodaggio non si possa, auspichiamo insieme, cercare di migliorare caratteristiche e fattispecie di applicazione di questo tributo.

Concludo sottolineando come le buone intenzioni ed affermazioni contenute nei vostri documenti non sono certe seguite dai fatti dimostrando inequivocabilmente una scarsa chiarezza di idee. Il vero problema è che avete già raschiato il barile con un modus operandi tutt’ altro che sobrio ed attento in passato e oggi, oltre che costretti a tagliare le risorse per alcuni servizi alla persona, avete l’ intenzione, per non dire la necessità, di chiedere ancora altri soldi ai cittadini per gli stessi servizi. Mi corre l’ obbligo ricordare che molti dei faraonici programmi annunciati in passato, e troppo spesso enfatizzati come grandi opere, hanno in realtà eroso troppe risorse dei cittadini ed altri, in alcuni casi, ancora oggi veleggiano nell’ incertezza. E in futuro, purtroppo, eroderanno ancora enormi risorse a discapito dei servizi. Una maggiore sobrietà, da noi più volte richiamata in passato, non è certo una visione di secondo livello, né indice di scarsa qualità di pensiero, né strumentale, né propaganda spicciola o utopia, come qualcuno con superficialità potrebbe definirla o considerarla, ma al contrario sarebbe stata la condizione più consona per un approccio maggiormente concreto verso i problemi e le reali necessità delle persone.

Per tutto quanto sopra affermato, preannuncio il voto contrario del Partito Democratico.

Grazie per l’attenzione e buon lavoro.