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Interrogazione consiliare Lavori Manutenzione Plessi Scolastici

 

Al Sig. Sindaco del Comune di Santa Maria a Vico

Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale

All’Ass. ai LL. PP. del Comune di Santa Maria a Vico

 

Oggetto:Interrogazione Consiliare – Lavori Manutenzione Plessi Scolastici

I sottoscritti Consiglieri del Partito Democratico,

Premesso che

hanno constatato con soddisfazione l’efficacia degli interventi di manutenzione che hanno interessato i plessi scolastici nel periodo precedente all’avvio delle attività didattiche. Inoltre, il rifacimento “ex-novo” di molti servizi igienici del plesso Scuola Media “P.Carfora” e di altri plessi, accompagnato dalle attività di imbiancatura, hanno permesso un inizio delle attività scolastiche in un clima di apprezzamento per l’attenzione rivolta al ruolo fondamentale che svolge la Pubblica Istruzione, per la crescita culturale della popolazione in genere.

In merito alla fase organizzativa dei lavori, invece,

Considerato che

  • Con Deliberazione di Giunta Comunale n. 67 del 22 luglio 2010 venivano finanziati, tra l’altro, gli interventi di manutenzione degli edifici scolastici in vista dell’apertura del nuovo anno scolastico 2010/2011, quantificati nella cifra tonda di euro 100.000,00 di cui:

 

  • Per Lavori  soggetti a ribasso

euro 77.128,08

  • Per Oneri per la sicurezza

euro 745,06

  • Per IVA (20%) 

euro 15.425,56

  • Per Imprevisti

euro 5.903,74

Totale Intervento

euro 100.000,00

  • Con Determinazione Dirigenziale n. 533 del 30 luglio 2010 (a seguito della Determinazione approvata il 23 luglio 2010) il V Settore Lavori Pubblici dava corso alle procedure consequenziali per l’affidamento dei lavori di manutenzione degli edifici scolastici, specificando che si riteneva opportuno fare ricorso alle procedure d’urgenza in relazione alla imminente apertura del nuovo anno scolastico;
  • In sede di approvazione della sopramenzionata Determinazione Dirigenziale si faceva espresso riferimento alla opportunità di dare corso, contestualmente, a diversi interventi di manutenzione al fine di ridurre i tempi di esecuzione, onde rendere immediatamente fruibili le strutture oggetto di manutenzione, distribuendo le somme assegnate con le seguenti modalità:

 

  • Scuola Media:Giovanni XXIII

euro 37.519,54

  • Materna:Iaderesta
  • Elementari:G. Leopardi, Maielli, Marinielli

euro 20.089,87

  • Materna:Rosciano, Mandre
  • Elementari:Rosciano, Fruggieri 1° e 2°, Maielli

 euro 19.518,67

Totale Interventi

euro 77.128,08

Rilevato che

  • Al fine di rendere esecutive le previsioni in premessa della Determinazione Dirigenziale, ovvero al fine di procedere al frazionamento dei sopramenzionati interventi di manutenzione, si precisava che: “(…) l’ente procederà a stendere una graduatoria discendente degli operatori economici partecipanti ed ammessi per ogni singolo titolo di affidamento; nel caso in cui il medesimo operatore economico sia in testa in più di una graduatoria, si procederà all’assegnazione allo stesso dell’affidamento per il quale è previsto il maggior importo del titolo, con esclusione dello stesso dall’assegnazione dei rimanenti affidamenti e così via per gli altri due.”;

Tanto premesso e rilevato i sottoscritti consiglieri comunali interrogano le SS. VV. al fine di avere chiarimenti in riferimento a quanto segue:

  1. Dal momento che l’amministrazione riconosce l’importanza e il ruolo fondamentale che la formazione scolastica, in particolar modo quella primaria, indiscutibilmente ha nella società civile – al punto che ha deciso di investire la rilevante somma di 100.000,00 euro per la manutenzione delle strutture – ci si chiede se non fosse forse più opportuno, anche dal punto di vista procedurale, dotarsi di un piano di manutenzione, così come previsto dalla legge e, prima ancora, voluto dal buon senso. In effetti, considerato che nel corpo del testo della Determinazione Dirigenziale, come nel Bando di Gara, non è fatta alcuna menzione al piano degli interventi da realizzare, desideriamo chiedere all’assessore ai lavori pubblici se forse non fosse più opportuno dotarsi di uno strumento di programmazione degli interventi, al fine di procedere ad impegni di spesa pluriennali razionalizzati in funzione delle reali disponibilità di cassa e determinati in considerazione delle effettive esigenze di intervento, piuttosto che agire disseminando le già scarse risorse disponibili del comune, senza neanche sapere se queste saranno effettivamente sufficienti a conseguire gli obiettivi assegnati, ovvero rendere fruibili le strutture scolastiche ( in effetti, frazionando in tal modo, risulta difficile quantificare i reali interventi fatti);
  2. Dal momento che, come osservato, l’amministrazione non dispone di un piano di manutenzione delle strutture scolastiche, così come non dispone di un piano di manutenzione per alcuna delle strutture pubbliche, ci si chiede con quale criterio si è proceduti alla ripartizione delle somme tra i diversi interventi di manutenzione, considerato che non si dispone di alcun livello di progettazione dei lavori da realizzare (In effetti, dall’esame della documentazione a supporto della deliberazione di Giunta Comunale e della Determinazione Dirigenziale non si riesce a capire su cosa si vuole intervenire!);
  3. Scontato che questi interventi di manutenzione sono ripartiti su aziende diverse – ed è evidente anche dal fatto che un’impresa che si aggiudica un lotto di interventi non può, per norma del bando di gara, essere aggiudicataria di un secondo lotto – ci si chiede se l’assessore ai lavori pubblici è a conoscenza delle disposizioni di cui all’art. 2 del decreto legislativo 163/2006, recante norme in materia di “contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”. Infatti all’art. 2 del codice dei contratti sono richiamati i principi generali delle disposizioni normative in esso contenute – non a caso il titolo della norma è appunto “principi” – prevedendo che: “1. L'affidamento e l'esecuzione di opere e lavori pubblici, servizi e forniture, ai sensi del presente codice, deve garantire la qualità delle prestazioni e svolgersi nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza; l'affidamento deve altresì rispettare i principi di libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, nonché quello di pubblicità con le modalità indicate nel presente codice”. In effetti riteniamo che se c’è un merito che certamente può essere riconosciuto a questo assessorato è che in solo colpo – ed è un record difficilmente eguagliabile – è riuscito a non rispettare nessuno dei principi generali stabiliti inderogabilmente dalla legge. Infatti, è molto difficile parlare di economicità
  4. degli interventi perché, come osservato in precedenza, manca la materia prima, il termine di paragone! Come si può valutare l’economicità degli interventi senza sapere quali sono gli interventi? Ovviamente non disponendo di una analisi tecnica degli interventi non se ne può valutare né l’efficacia, né la correttezza e la tempestività. I principi di salvaguardia della libera concorrenza e del libero mercato non vengono rispettati poichè si è stabilito, addirittura inserendolo nel bando, che l’impresa che si aggiudica un lotto di interventi non può – e celerità di esecuzione non può essere un motivo valido – aggiudicarsi la realizzazione di un secondo e di un terzo lotto. E la libera concorrenza, il libero mercato?!  
  5. Ultimo rilievo, in ordine espositivo e non di importanza, riguarda le norme in materia di sicurezza. In Italia, e dunque anche a Santa Maria a Vico, le norme in materia di sicurezza prevedono l’obbligo di corresponsione, da parte della pubblica amministrazione e a favore dell’impresa appaltatrice, delle somme necessarie all’attuazione del piano operativo di sicurezza (che dovrebbe essere parte integrale e sostanziale della progettazione!). Ma dal momento che non si dispone di progettazione, neanche a livello preliminare degli interventi da realizzare, è naturale immaginare che non esiste neanche un piano di sicurezza. Ciononostante, più per abitudine probabilmente, che per effettiva volontà di preservare le condizioni di sicurezza sul lavoro, nel quadro economico riportato nel corpo del testo della Determinazione Dirigenziale, è stata inserita la modestissima cifra di 745,00 euro, laddove la legge prevede che gli oneri per  la sicurezza siano almeno pari al 3% dell’importo dei lavori. Orbene, se i calcoli matematici non sono opinabili, il 3% di 77.128,08 non è pari a 745,00, ma a 2.313,00 euro. Di conseguenza, l’unica considerazione che si può trarre è che, così facendo, si corre il rischio di calpestare le leggi, il buon senso e l’intelligenza dei cittadini di Santa Maria a Vico.
  6. In conclusione, i consiglieri del gruppo P.D. chiedono al sig. Sindaco, al sig. presidente del Consiglio e soprattutto all’assessore ai lavori pubblici se forse non è il caso di iniziare a cambiare metodo, valutando l’ipotesi di attrezzarsi con un programma politico serio e non navigando a vista come si è proceduto sin dall’insediamento di questa nuova amministrazione, fatta già di vecchie conoscenze!

A tale interrogazione si richiede risposta scritta oltre che orale, nei tempi e modi previsti dalla vigente regolamentazione.

Distinti saluti.

Santa Maria a Vico, 12/10/2010

 

                            

per il Partito Democratico

                Carmine De Lucia
              Giuseppa Sgambato
             Agostino Morgillo
             Filomena Verlezza