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Interrogazione comunale Prolungamento Viale Libertà

Al Sig. Sindaco del Comune di Santa Maria a Vico

Al Sig. Assessore delegato ai LL. PP.

Oggetto:Interrogazione Consiliare - Affidamento in economia per l’acquisizione del servizio di progettazione definitiva-esecutiva, direzione dei lavori e servizi tecnici amministrativi connessi Lavori di rifacimento manto stradale e riqualificazione sede viaria del Prolungamento Viale Libertà. Determinazione n. 102 del 09/02/2011.

I sottoscritti Consiglieri del Partito Democratico,

Considerato che

  • Che la spesa di € 155.000,00 è finanziata con fondi di bilancio comunale  con imputazione all’intervento 2.08.01.01 “Viabilità e servizi connessi “ come da  deliberazione di Giunta Comunale n. 63 del 06 ottobre 2010 avente a oggetto “rimodulazione destinazione di spesa per interventi già finanziata”
  • che con deliberazione di Giunta Comunale n.17 del 26 gennaio 2011 è stato approvato il progetto preliminare per il ”Rifacimento manto stradale e riqualificazione sede viaria del Prolungamento Viale Libertà” redatto dal Responsabile del 5° Settore LL.PP.;
  • che con Determinazione n. 102 del 09/02/2011 del Registro Generale veniva affidato ad un tecnico esterno il servizio di progettazione definitiva- esecutiva, direzione dei lavori e servizi tecnici relativi al lavoro di cui in oggetto

con la presente Manifestano la loro perplessità sulle procedure e scelte relative alla determinazione ultima:

- perché affidare la direzione dei lavori  ad un tecnico esterno e nella fattispecie un architetto?

- Tenuto conto che trattasi di un lavoro il cui progetto preliminare è stato redatto, così come riportato in determina, dal personale del 5° settore LL.PP. non  poteva essere portato a completamento dalle professionalità interne?
Sembra poco credibile la necessità di affidare i lavori ad un tecnico esterno per motivi di urgenza ed organico sottodimensionato, e soprattutto non facendo riferimento a richiesta interna al proprio settore o all’altro settore tecnico, seppur dotati di figure professionali idonee nel proprio organigramma (vedi Legge 311/2004 comma 42 – Finanziaria 2006 “ con specifico riferimento all’assenza di strutture organizzative o professionalità interne all’ente in grado di assicurare i medesimi servizi”, bisogna fornire attestazione che le professionalità esistenti non possono essere utilizzate per circostanze oggettive!). Da qui vedi Corte dei conti, Sezione giurisdizionale Toscana, sentenza 31.1.2006 n.7.

- Qual è stato il criterio per cui si è contattato l’architetto in possesso dei “requisiti di idoneità e capacità”? Fa parte dell’albo dei tecnici, così come da regolamento approvato alla Del. Cons. Comunale n.33 del 15.7.2010? Se così non è stato, perchè in nome della trasparenza e dell’imparzialità non accelerare, come più volte sollecitato, l’ufficializzazione dell’albo dei professionisti di fiducia dell’Ente?

La perplessità è giustificata dalla difficoltà di intravedere il raggiungimento dell’economia per l’Ente, vista la parcella di € 12.000,00 oltre IVA ed oneri a fronte del citato lavoro, che certo non implica particolare impegno e spiccate doti di perizia.

Inoltre, dato che lo stesso dirigente-funzionario del Settore 5, in una sua relazione accompagnatoria,presentata in commissione Statuto e Regolamenti, alla proposta di deliberazione del Consiglio Comunale in merito alla modifica dell’art.1 del Regolamento comunale sull’incentivazione per le progettazioni, proponeva l’aumento della percentuale della progettazione dall’1.5% al 2% , con la ratio di “spronare i tecnici delle P.A. ad occuparsi delle progettazioni in modo da gratificare da una parte l’impegno ed il lavoro svolto e dall’altra per ridurre l’eccesso delle spese da sostenere “ ( proposta approvata dalla maggioranza in commissione statuto e regolamenti, dove il voto contrario del PD è scaturito dalla poca opportunità per l’economia delle casse comunali di aumentare tale percentuale), nella Determinazione n. 102 del 09/02/2011, parlando di sottodimensionamento e di necessità di affidamento esterno dei lavori in economia (e che economia!), il funzionario cade in contraddizione.

E allora, da quanto sopra riportato, scaturisce naturalmente una domanda:
Perché motivare l’affidamento dei lavori ad un professionista esterno con  il sottodimensionamento rispetto alle esigenze dei compiti istituzionali, atteso che l’incentivazione per la realizzazione di progetti redatti dai tecnici interni dell’Amministrazione deve essere data  a fronte di attività svolta al di fuori dell’orario di  lavoro?

Tutto ciò i consiglieri sottoscriventi puntualizzano a voler meglio svolgere il dovere e compito di controllo, considerando l’attuale situazione economica dell’Ente e l’impossibilità per esempio dell’assunzione per altri 3 mesi dei cosiddetti Vigilini, la riparazione del P.co Giochi di via Schiavetti (ormai disastrato da Luglio scorso!) o di qualsiasi altra spesa che sarebbe sicuramente prioritaria rispetto ad un incarico esterno assegnato con modalità così poco chiare. 

A tale interrogazione si richiede risposta scritta oltre che orale, nei tempi e modi previsti dalla vigente regolamentazione.

Distinti saluti.

S. Maria a Vico, 7 marzo 2011                                  

per il Partito Democratico

Carmine De Lucia
Maria Giuseppa Sgambato
Agostino Morgillo
Filomena Verlezza