
Il segretario Morgillo sul Piano Regolatore Generale
Il nostro territorio è rappresentato da un unico tessuto urbano. Cinque realtà difficilmente scindibili. Pensare di risolvere il problema del traffico,della sosta, dei servizi di trasporto e dei piani che regolano le trasformazioni urbane e territoriali è sostanzialmente inefficace. Noi D.S. ci impegniamo a discutere con tutti per promuovere eventuali iniziative comuni in tal senso. Un programma complesso al quale lavorare con i partiti tutti, le associazioni territoriali e le istituzioni al fine di individuare comuni linee di trasformazione e sviluppo. Vorremmo proporre soluzioni partecipate alle due grandi opere che dovrebbero interessare la nostra area: l’ammodernamento della ferrovia e la strada di scorrimento veloce BNCE. Infrastrutture che rappresenterebbero un volano per lo sviluppo economico e la soluzione a molti dei problemi di traffico ed inquinamento. È chiaro che le scelte esecutive da adottare non dovranno essere dettate da parametri esclusivamente economici, ma bisognerà tenere nel giusto conto il problema degli impatti nella valutazione dei costi sociali. Vorremmo essere consultati, vorremmo ragionare sulle possibili ipotesi praticabili, vorremmo che ogni comune facesse la sua parte e che l’onere maggiore non ricadesse solo su s. maria. Il problema di queste due infrastrutture si ricollega all’adottando P.R.G. Per quanto riguarda questo punto diciamo che l’inquadramento metodologico considera s. maria isolata dal suo contesto, la non corretta valutazione delle dinamiche relazionali altera inevitabilmente le analisi e quindi lo strumento urbanistico. Si sarebbero dovuti prendere in considerazione i comuni che appartengono alla stessa A.s.l. perché si possaottenere una previsione programmatica del territorio integrata con i comuni vicini. Si è riproposto un piano che copia fedelmente dal precedente perfino la relazione, incluse le linee programmatiche, i dati (che si fermano a quelli del 91, senza tenere conto del censimento del 2001!), gli elementi di metodologia e di politica del territorio. Sono state cancellate, letteralmente, alcune parti che sollevavano problemi circa la sistemazione delle risorse ambientali oppure su fondamentali questioni riguardanti la salute e l’ambiente (vedi per es. località Pezza). Elementi fondanti come i dati delle concessioni edilizie rilasciate tra il 99 ed il 2003 non sono nemmeno completi, perché sono state trascurate proprio le concessioni edilizie rilasciate in zone già destinate ad altro o relative ad edifici di considerevoli volumetrie, autorizzati in zone vietate, per es. vicino a pozzi, fasce di rispetto della ferrovia ecc.. Le periferie sono state ignorate nel P.R.G.. Le zone di espansione, le aree totalmente edificate sono tutte trattate allo stesso modo, non si evidenzia alcuna variazione o caratterizzazione volumetrica o tipologica (gli indice ed i rapporti di copertura sono sempre gli stessi!!), il che produrrebbe un’edilizia indifferenziata. Per quanto riguarda le strade è strano vedere la variante sud alla Nazionale sottodimensionata rispetto alle esigenze reali, collegata a ridottissime zone di insediamento residenziale mentre lo smistamento delle merci viene demandato a strade di ridotte dimensioni e già esistenti. Si prevedono nuove strade, ma che portano tutte al cimitero forse per smaltire il traffico di due giorni in un anno?. La precedente amministrazione di Centro Sinistra aveva accettato il progetto della variante ferroviaria subordinando il suo assenso alla trasformazione della linea ferrata a nuova strada per decongestionare S.Maria; il nuovo P.R.G. non solo non dice niente di questo progetto ma fa spuntare un nuovo tratto di ferrovia nella zona meridionale del territorio, ai confini con Arienzo. Si tratta di P.R.G.. deludente, in cui persino i dati storici del comune sono sbagliati, si fa comparire una piscina coperta inesistente, il numero delle scuole materne è sottodimensionato rispetto alla realtà.
per i Democratici di Sinistra
Agostino Morgillo



