
Cosa è successo dal 1989 al 1994. Nel mondo e nel mio piccolo mondo
Domenica mattina, come spesso mi capita, per lenire uno stato d’ansia e di tensione generalizzato mi sono rinchiuso in mansarda. Il solo imboccare quei dieci scalini ha un effetto catartico.
Quella mansarda dove dormivo da ragazzo, dove passavo le mie giornate a leggere, a scrivere e disegnare sulle mura, dove ascoltavo musica a palla (e a seconda della musica e dell’alto o basso in cui ero incappato cantavo a squarciagola, ballavo o rimanevo disteso sul letto ad occhi chiusi facendomi risucchiare dai miei pensieri), dove archiviavo gli articoli di giornale più interessanti, dove appiccicavo al muro i flyers delle discoteche che frequentavamo, dove avevo una cartina dell’Italia dove segnavo i posti, i locali che avevamo visitato, dove mi facevo del male, dove appuntavo (inizio a scrivere per quotidiani e periodici già da adolescente), dove piangevo, dove mi incontravo con gli amici, che sono rimasti quelli di oggi (insostituibili, unici, fraterni…rapporti nati a quell’età e rimasti saldi, tra alti e bassi, qualche partenza e ritorno per più di venti anni, rapporti che, me ne sono convinto, non possono essere paragonati con nient’altro che ti possa capitare poi, negli anni), a parlare di sogni, di futuro, di cotte inconsapevoli, impossibili, passeggere, non corrisposte, dove sfumacchiavo di “nascosto”, dove sperimentavamo cocktails improponibili, dove abbiamo imparato ad armeggiare con i primi spinelli (ho iniziato prima con loro e poi con le sigarette). Una vita in 16 mq.
Ho iniziato ad aprire un po’ di scatole e di cassetti ed il passato mi è saltato addosso, la macchina del tempo mi ha riportato al 1989, 1990, 1991, 1992, 1993, 1994. E qui mi sono fermato, stordito.
Ecco cosa ho trovato dall’89 al 94: Solidarnosc, il muro di Berlino, Ceausescu, Tienanmen, Noriega, fatwa contro Rushdie, Forlani nuovo segretario della Democrazia Cristiana, Marcinkus lascia IOR, Pristina (Kosovo) occupata, Game Boy, ticket sanitario, si dimette il governo De Mita, elezioni europee: DC 32,9%; PCI 27,6%; PSI 14,8%, fallito attentato dinamitardo al giudice Giovanni Falcone, le lettere del corvo, si riunisce per la prima volta il governo ombra del Partito Comunista Italiano, sesto governo Andreotti, pentapartito composto da DC, PSI, PSDI, PRI e PLI, ucciso Jerry Masslo, scandalo finanziario investe la Banca Nazionale del Lavoro, Achille Occhetto, segretario del PCI annuncia che il partito cambierà nome, simbolo e programma politico, Cecoslovacchia Rivoluzione di Velluto, Papa Giovanni Paolo II riceve in Vaticano la visita di Michail Gorbaciov, viene costituita la Lega Nord, prima puntata de I Simpson, Palombella rossa , L'attimo fuggente, Crimini e misfatti di Woody, Harry ti presento Sally, si costituiscono i Blur, I ladri di carrozzelle, Mandela vice presidente dell’African National Congress, Guerra del Golfo, Nobel a Gorbaciov, La voce della Luna di Fellini, Nuovo cinema Paradiso, libere elezioni in Germania est dopo 57 anni, Pds, assassinio di Livatino, Schengen, guerra civile in Jugoslavia, prima telefonata con Gsm, fine Apartheid, sciolto Patto di Varsavia, relazione commissione parlamentare su Gladio, Maxiprocesso di Palermo, assassinio di Lima, Eltsin, Falcone e Borsellino, Mani pulite, Maastricht, Clinton, riabilitazione di Galileo, Secessione in Cecoslovacchia, Nobel Rabin ed Arafat, Berlusconi, suicidio Cobain, Totò Riina, elezione diretta dei sindaci, arrestata Rosetta Cutolo, referendum contro finanziamento pubblico dei partiti, strage dei Georgofili, Bertinotti eletto segretario di R.C., si scioglie la D.C., assassinio di don Puglisi, muore Fellini, cessate il fuoco dell’Ira, genocidio in Rwanda, Mandela vince le elezioni, debuttano i Marylin Manson e gli Oasis, Paystation, Forrest Gump, Pulp Fiction, muore Augusto Daolio, assassinio di don Diana.
Io, nel 90, e quindi post caduta del muro di Berlino, inizio con la politica attiva iscrivendomi alla Fgci. Volevo fare la rivoluzione, contestavo tutto e tutti. Manifestazioni, scioperi, centri sociali. Mitizzavo ed ideologizzavo il terrorismo rosso.
Dall’89, con i miei amici, inizio a frequentare la (il paradiso in terra per molti) riviera romagnola. Nell’a.s. 92/93 mi diplomo allo scientifico di Maddaloni “N. Cortese”, dove sono stato eletto rappresentante di istituto. Prima azione…uno sciopero di solidarietà per i fratelli palestinesi, punito con una sospensione di tre giorni con obbligo di frequenza – al danno la beffa – dall’allora preside Del Vecchio, incontrato, anni dopo in Cgil, e perfettamente memore di quell’anno. Poi battaglie per l’educazione sessuale nei programmi, i preservativi a scuola, distributori di bevande e snack, spazi autogestiti, programmi scolastici “più aperti”, ecc.. Prima del diploma organizziamo il pre mak pi 100 al Kronos di Tufara Valle, una delle prime discoteche nelle vicinanze che abbiamo frequentato (quanti soldi che sparirono quell’anno…li mort…) me poi la mak pi a scuola…tipo festa di fine anno all’americana…o giù di lì…eravamo accompagnati dai genitori e dovevi aver invitato una ragazza del quinto anno…musica, lenti, aperitivi, buffet…insomma quelle così lì…nemmeno in quell’occasione riuscii a superare la mia timidezza cronica e a dare un bacio ad una ragazza che mi piaceva da tempo e che aveva capito tutto e che mi ha aspettato per un anno (poi è andata alla bocconi). Ero talmente imbranato con le donne che avevo chi faceva il tifo per me, chi scommetteva su di me, chi si prodigava in consigli non richiesti. Una frana. Addirittura il prof. di filosofia, cattolico credente e praticante, mi spronava a modo suo…Morgilloooo ma che aspettiiii?!? Hai mai parlato con qualcuno di queste cose o no? Te le devo insegnare iooo?! Poi non vi dico del complesso del “migliore amico delle donne”. Tutte che mi cercavano per….parlare dei loro problemi sentimentali, dei loro ragazzi. Un confessore, un amico appunto. Tutte a chiedere consigli, peccato però, che mi li chiedessero in una materia dove ero bravo nella teoria ma in quanto a pratica…L’anno del diploma tento di entrare ad odontoiatria a Siena, due mesi di studio matto e disperato con il mio amico Luigi e…quarto dei non ammessi su 18 posti. Ritorno a Napoli e, poco convinto, mi iscrivo ad economia e commercio, uno dei miei più grandi errori visto come ero portato per le materie umanistiche. Ma già allora avevo la testa dura e non ne volli sapere dei consigli dei miei di cambiare università o facoltà (mi vedevano malissimo perché non riuscivo ad ingranare e temevano che perdessi la testa). Alla fine mi sono laureato, con una media media, ma con il massimo del punteggio per la tesi (grazie prof. Maiello!).
Non avevo pc, non giocavo ai videogames, avevo un mangianastri ed un giradischi, guardavo pochissima televisione, scrivevo molto, giocavamo molto a calcio balilla (partite interminabili, da calli alle mani, con consumazione finale), già allora non mi piaceva il calcio, giocavo nella Fiamma basket come ala destra e qualche volta a tennis. Mai avuto un motorino, una vespa. Mentre il resto della compagnia si (Emiliano, Luigi, Peppe, Amedeo, Michele). Ascoltavo i Nirvana, i Red hot, i Guns n roses, gli U2, i Simple minds, Bob Marley, i Doors,i Cure, i Queen, i cantautori italiani e la musica popolare napoletana (grazie ai dischi di mio padre), limp Bizkit, James Brown, M. Jackson e tanto altro.
Abbigliamento: mai seguito mode, come mi pareva, mischiavo un po’ tutto. dark, grunge, hippie, giacca e cravatta…jeans, pantaloni in pelle, anfibi, scarpe lucide colorate, gilet di tutti i tipi, sandali, camicie improponibili, giacche della zero plus (cose assurde), cose vintage prese nei mercatini. Nella stragrande maggioranza dei casi niente firme, né marche allora in voga. Capelli lunghi o rasati, barba, pizzetto o tagli di barba con disegni geometrici. Smalto, gonna ( …tuo figlio non sta bene, tuo figlio si droga….tuo figlio è strano!!).
Ero su un ottovolante, volevo sfidare, volevo trovarmi. Sperimentavo, ero curioso.
Mi piaceva molto la vita notturna dei locali, delle discoteche. Ci andavo perché mi sentivo come un bambino in un parco giochi, il paese dei balocchi. Un mondo dei sogni…la trasgressione, tutti uguali, anche uno sfogatoio. Ho fatto, con i miei amici, grandi cazzate (come tanti a quell’età del resto)…”mamma vado al compleanno di un amico, dormo lì”…ed invece arrivavo a Bisceglie al Divinae Follie e poi Campobasso, Pescara, il Fitzcarraldo di Terranuova Bracciolini, al Mythos di Ariano irpino eravamo di casa, l’Hype di Caserta, l’East Side di Avellino, la riviera adriatica con il Peter Pan, il Cocoricò, la Baia Imperiale, il Paradiso, il Byblos, il Pascià. Andavamo in giro per l’Italia per ascoltare i djs che ci piacevano di più…Cirillo, Morales, Coccoluto, Massiminmo, Ralf, Dj Ricci, Satoshi Tomiie…
House, techno, trance, progressive, ambient, minimal, hardcore…i miei timpani, sicuramente, hanno iniziato a saltare in quegli anni.
Templi del piacere, dell’edonismo più sfrenato, i soldi giravano e girava anche tanta roba.
Non avevo idea di quanti tipi di droghe potessero esistere. Per strada, nei locali, con tutta la tranquillità di questo mondo, mi hanno proposto marijuana (erba, basilico), hashish, cocaina (bamba, polvere), ecstasy (cala, pasta), lsd, metamfetamine, poppers e non ricordo più cosa. I tizi che spacciavano ti sapevano dire cosa c’era dentro quella roba, che effetti poteva avere, come prenderla, con cosa non abbinarla, come fare se ti prendeva male o avevi problemi…una piccola guida operativa. La mia curiosità si è fermata ad un certo punto e meno male dico con il segno di poi. Ho avuto amici che sono andati oltre, ho visto conoscenti farsi prendere la mano. Alcuni di loro ci hanno rimesso quei pochi neuroni che avevano. Altri hanno continuato negli anni con altre dipendenze. L’alcool, per esempio, andava giù a fiumi. Un amico più grande di me l’ho perso a causa dell’eroina. Realtà effimere, virtuali, realtà false…ne ero convinto già allora. Io volevo altro.
Tanta curiosità per la vita nelle sue varie sfaccettature, una continua ricerca di un qualcosa di indefinibile ed inarrivabile, in un equilibrio sempre difficile da trovare e mantenere, sempre sull’orlo del precipizio. Inquieto, irrequieto, insoddisfatto.
Nel 91 organizzo con gli altri scalmanati della mia compagnia un evento rimasto nella storia di S. Maria a Vico….il Techno Party…un successone di pubblico e di incassi…memorabile. Nessuno aveva la patente, per organizzare il tutto, diciamo che non abbiamo rispettato proprio appieno il codice della strada. Facciamo spostare centinaia di ragazzi nel giro di 20 km.
Nel 94, a vent’anni, il mondo notturno non mi incuriosisce più. Ho girato tanto, ho conosciuto tante persone, ho visto cose stranissime (la realtà supera la fantasia) ne ho fatto qualcuna anch’io. Non mi dà più niente questo mondo. Nemmeno quella curiosità che mi aveva spinto a frequentarlo. Volevo impegnarmi di più, volevo sfide più impegnative…ai miei coetanei bastava, ed alla grande, solo quel mondo. Inizio a scoprire e a frequentare il mondo delle associazioni. Inizio a sentire il bisogno, da altri punti di vista che non erano la politica, di fare qualcosa per gli altri, di rendermi utile, di dare un contributo reale a chi non aveva avuto le mie stesse opportunità e possibilità.
Dopo cinque anni di gavetta nel movimento giovanile, accetto l’invito di entrare, come rappresentante dei cciovanii, nel direttivo dei D.S., dove fatico non poco a farmi valere come individuo e non come figlio di Fausto (non per colpa sua ma erano gli altri che…ma tu sei il figlio di…ah ma tuo padre…). Il paese mi è stato sempre stretto dal punto di vista della sua sottocultura, delle sue abitudini, dei suoi vincoli, delle sue “leggi”. Non sono mai scappato però, nonostante la possibilità di studiare fuori (Pisa o Roma). Facevo, comunque, quello che mi andava. Volevo essere giudicato, perché tutti siamo sottoposti al giudizio altrui e tutti esprimiamo, sotto varie forme, giudizi (ipocrita o fuori dal mondo chi non lo ammette) per quello che dicevo e facevo. Punto. Se poi dicevo o facevo cose in kilt, o avevo lo smalto, o anelli, collane e bracciali strani, cosa cambiava? Cambiava il senso, la sostanza?
Questo (sinteticamente perchè tanto avrò dimenticato e tanti aneddoti e particolari da raccontare ce ne sarebbero) quanto accadeva nel mondo e nel mio piccolo mondo, molto alla rinfusa, in questi 6 anni.



