
Consiglio Comunale: abbiamo dovuto abbandonare l'aula
Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale svoltosi venerdì 10 c.m., abbiamo dovuto prendere l’amara e drastica decisione di abbandonare i lavori consiliari a causa dell’arroganza e della prepotenza della maggioranza.
Veniamo ai fatti:
- Alla innocente richiesta della minoranza tutta di invertire l’ordine del giorno dei lavori d’aula, la maggioranza ha preferito far valere i numeri e rispondere negativamente senza nemmeno confrontarsi sulle motivazioni della suddetta richiesta. Alla faccia dell’apertura, del dialogo e del confronto sempre predicato da parte degli amministratori (a chiacchiere). In fondo si trattava di ratificare la proposta, condivisa in conferenza dei capigruppo, di permettere a ciascun gruppo presente in Consiglio Comunale di essere presente nel Comitato Gemellaggi.
- Il Sindaco, perdendo le staffe, ha definito “terrorismo mediatico” un dossier degli Ecologisti Democratici sul problema dei rifiuti nelle periferie. Dossier protocollato il 30 agosto presso il Comune e dato anche alla stampa provinciale e che, secondo il Sindaco, sta diffamando e danneggiando l’immagine del paese. Nel dossier sono riportati fatti circostanziati, oggettivi e corredati da numerose fotografie. Abbiamo rinvenuto, per esempio, anche AMIANTO in via Schiavetti. Rifiuto speciale miracolosamente sparito dopo la nostra denuncia e chissà da chi e dove bonificato (se ha provveduto il Comune, potremmo controllare il certificato di smaltimento?). Grazie ad Internet i cittadini che lo volessero, potranno controllare quanto denunciato.
- Il Presidente del Consiglio Comunale, uomo di legge in quanto avvocato, dopo le comunicazioni del Sindaco, ci ha impedito di intervenire affermando che il Regolamento non lo consentiva. Abbiamo precisato al Presidente che il Regolamento all’art. 22 (ex. Art. 23) dispone “Esaurite le formalità preliminari, Il Presidente (il Sindaco)fa le eventuali comunicazioni d’uso su fatti e circostanze che possano interessare il Consiglio comunale, senza che su di esse il Consiglio sia chiamato a deliberare. Sulle medesime ciascun consigliere può fare osservazioni e raccomandazioni, nonché proposte o mozioni…”. Niente da fare. Dopo aver dichiarato che, a suo avviso, il Regolamento era carta da cestinare ha fatto proseguire i lavori. E pensare che volevamo solo leggere due appelli, uno per Sakineh e l’altro per Angelo Vassallo.
Alla luce di questi incresciosi episodi, abbiamo deciso di abbandonare l'aula.



