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Convinto che il mondo può essere trasformato. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Chiedo scusa agli iscritti ed elettori del Pd di Santa Maria a Vico

Provo ancora tanta rabbia (anzi sono proprio incazzato) per come è andata a finire la questione del Presidente della Repubblica, …per quei 101 “franchi traditori” (vile, sleale, scorretto nascondersi dietro il voto segreto dopo l’approvazione all’'unanimità!).
Il governo con il Pdl poi…provo ancora stordimento, confusione, amarezza,
dispiacere, nausea.

Nemmeno il tempo trascorso mi è stato molto d’aiuto.

Per finire...l’assemblea in cui è stato eletto Epifani segretario. Non c’è stato un confronto vero, schietto, critico, radicale su tutto quanto accaduto fino ad allora. Conciliaboli, caminetti, traghettatori, segretari, correnti, veti incrociati sui nomi che circolavano.

Tutti a guardare il dito, quando dovevano guardare la luna.

I dirigenti democratici hanno dimostrato, ancora una volta, di essere distanti dalla base, di esserne scollegati.

Ed intanto il nostro lavoro, il lavoro dei tantissimi rappresentanti locali, degli amministratori locali sui territori...si fa sempre più difficoltoso, duro.  Noi ci mettiamo la faccia. Loro (moltissimi di loro) …non più.

Non voglio cambiare partito. Ci ho creduto,  sono stato l’'ultimo segretario dei D.S. del mio paese. Sposai con convinzione e passione la tesi di Fassino che raggranello' oltre il 62% dei consensi degli iscritti locali. Da allora e' stato tutto un tribolare, uno zigzagare, una strada tortuosa, irta, faticosa. Abbiamo scontato sulla nostra pelle tutte le conseguenze di una fusione fredda fra l'anima diessina e quella margheritina.
Ma sono, siamo ancora qui...dopo...cinque anni e mezzo...a credere in quel progetto, a lavorarci, a dedicarci tempo, a rimetterci soldi.

Ci voglio credere ancora!

Voglio cambiare, piuttosto, il partito. Voglio dei segnali che facciano capire che si è fatto tesoro dell’esperienza di questi ultimi mesi.  Basta riempirsi la bocca di concetti che poi rimangono lettera morta!

Iniziamo, per esempio, a separare le cariche di governo da quelle di partito. Nella nostra piccola sezione, abbiamo deciso, tre anni fa, che i consiglieri comunali (di maggioranza o di opposizione che fossero) possono partecipare ai lavori del direttivo, ma senza diritto di voto. È' stata una nostra decisione, nessun regolamento o statuto ce l'ha imposta. Così si favorisce la partecipazione, aumentano le opportunità di impegno diretto, si fa spazio ad energie nuove.

Il progetto del Pd non è mai stato portato a compimento. Chiedo di dare anche a noi, che lavoriamo sui territori, la possibilità di farlo. Abbiamo bisogno di un congresso aperto, con regole chiare e partecipative, elezioni con primarie vere.  Ed il governo Letta deve essere un governo di scopo e basta.

Vorrei l'espulsione di coloro che hanno tradito, che si sono sottratti alle loro responsabilità nei confronti degli elettori. Non e' stato un caso, non è stata una coincidenza. Il risultato di quel non voto a Prodi è una classe dirigente che nel suo complesso ci rappresenta davvero poco.  E’ stato il frutto di strategie di correnti che hanno anteposto tutto al loro tornaconto, con danni e conseguenze incalcolabili ancora oggi. Io mi sono sentito tradito.

Siamo noi il nerbo, la parte costituente del Pd, ma incidiamo pochissimo nelle decisioni dei vertici. Dobbiamo organizzarci e presto!

Confronto, partecipazione, democrazia vera, sostanziale.

Intanto, personalmente, sento il dovere di chiedere scusa ai tesserati ed agli elettori del Pd di Santa Maria a Vico.