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Convinto che il mondo può essere trasformato. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Chi possiede la verità?

Qualche giorno mi sono ritrovato, insieme ad un po’ di amici, in un piccolo angolo di paradiso, Marina della Lobra – Massa Lubrense. Avevamo bisogno di staccare un po’ la spina dagli affanni quotidiani. Il buon Tommaso, anche questa volta, non ha fallito il “mandato” ricevuto. Ci ha portati in un posto incantevole. Non immaginavo che ad una ottantina di km da casa potessero esistere luoghi così incantevoli. Caratteristico porticciolo, bandiera blu anche quest’anno. Tanto verde e tanta tranquillità. Sembrava di non essere in provincia di Napoli…
Probabilmente ispirati ed aiutati dalla natura del posto, ci siamo ritrovati, una sera ed in riva al mare, a discutere di un argomento molto impegnativo: la verità. Si era partiti, come spesso avviene, dal Presidente del Consiglio, per passare alla politica in genere, agli organi di informazione e per finire alla religione ed alla scienza. Dove si nasconde la verità, chi possiede la verità? Ma non eravamo qui per rilassarci un po’? chiesi tra  me e me….Comunque non mi sono sottratto al confronto perché lo consideravo molto stimolante anche se impegnativo. Non esiste, secondo la mia modesta opinione, il possesso della verità, ma solo la sua ricerca. Dopo tanto peregrinare ho trovato ristoro nella filosofia, la quale non dà risposte ma porta agli estremi quelle domande che ti complicano la vita. Quest’ultima non può essere considerata senza pensieri, un bel sogno in cui sopravvivere. L’uomo si forma, esce fuori da continui scontri, battaglie interiori e sociali. La soluzione temporanea dell’uomo è da ricercare nel confronto senza fine con gli altri, confronto e scontro che ti allarga gli orizzonti mentali, ti permette di raggiungere una diversa visione del mondo. Perché la limitatezza di questa visione accresce il tormento, il dolore quando ci si trova di fronte a problemi insolubili.

Ho scritto circa la religione, non ci voglio ritornare…voglio sottolineare solo una differenza, per quanto riguardo l’argomento della discussione, tra filosofia e religione. La prima, se ricordate Socrate (“la dotta ignoranza” per capirci) non è autoritaria come la seconda. Non usa i dogmi della religione..la verità è quella che io ti do, tu devi solo apprenderla. La filosofia parte dal presupposto che, nonostante tutto, anche se non perfetta, non del tutto compiuta, con tutti gli errori umani, la verità alberghi in ognuno di noi (anche Sant’Agostino affermava…”in interiore nomine habitat veritas”). La filosofia non considera maestro chi tramanda la verità, ma chi fa in modo di aiutare gli altri a tirarla fuori dal casino della loro mente. Anche se in contrasto con le opinioni più comuni, diffuse, condivise. Quando fu chiesto a Socrate “Ma tu cosa insegni?”, lui rispose niente in quanto ignorante. Affermò che si limitava ad aiutare chi pensava di sapere qualcosa a basare le proprie idee su argomenti robusti, solidi, cosicché le stesse idee potessero camminare da sole, reggersi in piedi da sole e non grazie ad una sfera emotiva, affettiva, non grazie ad una fede in alcune credenze, non grazie al ruolo, alla funzione rivestita da chi le enunciava. Socrate si paragonava ad una mammana, una levatrice. Mentre le seconde aiutavano a partorire i bambini, il primo aiutava chi lo seguiva a partorire la verità che custodivano dentro di sé.

Questo modo di approcciare, questo metodo Socrate lo definì filosofia, amore per la sapienza, amore per il sapere. Marcando così le distanze dalla semplice sofia dei saputoni, dei professoroni, dei religiosi che pensano di possedere il sapere (quindi non lo amano). È un bel salto quello compiuto da Socrate, se ci riflettete. Infatti, amore è una continua ricerca, è una tensione spasmodica, un desiderio ansimante della cosa o della persona che si ama. Proprio per questo Socrate ha scritto che Amore non era figlio di Afrodite (come voleva la mitologia greca) ma di Penia (penuria, povertà). Essendo poveri, non si possiede e quindi si cerca. Come fa la filosofia. “Amore è filosofo, perché sta in mezzo tra il sapiente che non cerca la verità perché ritiene di possederla e l’ignorante che non la cerca perché non desidera sapere”. Perciò potremmo definire la filosofia non come un sapere tradizionale, ma come un modo di approcciare e vivere la vita, come un atteggiamento. Il modus di chi si fa e fa sempre domande, di chi mette continuamente in discussione ed in crisi le risposte che sembrano definitive.