
Berlinguer, Renzi ed i manager pubblici
"I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni... Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai, alcuni grandi giornali... Tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire...".
Non è Matteo Renzi, ma Berlinguer. Era il 1981. Sono pensieri di un'attualità impressionante, nonostante siano trascorsi ben 33 anni.
Nel giro delle prossime settimane il Governo si ritroverà a rinnovare una buona parte della classe dirigente pubblica (e parapubblica).
Finmeccanica, Poste, Eni e tanta altra roba (qualcosa come circa 350 nomine).
Dal Governo ancora nulla sui criteri con cui si effettueranno le sostituzioni di cui sopra.
Se non si vuole solo sostituire una spartizione con un'altra, sarebbe utile fissare alcuni criteri di base, validi per il presente e per il futuro (c'è solo l'imbarazzo della scelta circa i parametri valutativi).



