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Convinto che il mondo può essere trasformato. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Assemblea provinciale Pd Caserta. Un pò di riflessioni

Ieri si è svolta la tanto attesa (per chiudere definitivamente la fase congressuale che tanti strascichi alimentava ancora) Assemblea provinciale del Pd. Assemblea fiume, vista la durata (6 ore). Durata dovuta ai rituali ed ai bizantinismi della politica. Si voleva una composizione unitaria sull'elezione della Direzione provinciale e sulla Commissione di garanzia. Per ottenere questo risultato, le diplomazie e gli emissari delle due mozioni (Abbate e Tresca) che si sono contrapposte per la Segreteria provinciale hanno dovuto lavorare un bel pò. Hanno condotto trattative serrate con il bilancino per rispettare le percentuali ottenute in sede congressuale. Si dovevano eleggere 100 membri per la Direzione e 7 membri per la Commissione. Questo significava far rientrare in quei numeri territori, circoli, persone, rappresentanze dei grandi elettori che avevano appoggiato i due candidati alla Segreteria. Non è stato per niente facile ed aggiungo nemmeno gratificante per chi è stato presente. Vieterei la partecipazione dei giovani a questi "spettacoli". Che esempio diamo? Conciliaboli, riunioni ristrette e segrete di pochi noti, nomi che venivano designati e poi sacrificati in nome di chissà quali equilibri da raggiungere. Per me niente di nuovo o di straordinario. Sono vaccinato al lato disadorno della politica. Mi spiace e temo per chi si è avvicinato da poco alla politica attiva, per chi non ha i giusti anticorpi. Temo per una loro traumatica e rapida disillusione. Ritengo che "fare politica" non significhi solo banchetti, firme, scioperi, manifestazioni, manifesti, volantinaggio, campagne elettorali, iniziative sul territorio (e ve lo dice uno che fa esattamente queste cose da 21 anni). Significa principalmente questo, ma non solo. Se si vuole crescere politicamente, come circolo, se si vuole un punto di vista e di azione diverso rispetto alla sezione in cui si milita, se si vogliono difendere le proprie istanze in momenti particolari della vita di un circolo, se si vuole (almeno provarci caparbiamente) cambiare qualcosa anche al di fuori del proprio circolo...beh...se  si vuole tutto questo o anche una parte di questo...ci si deve buttare nella mischia...con tutti gli annessi e connessi...stando attenti a non snaturarsi e non farsi snaturare da certe logiche.
Verso le unidici, finalmente, si è giunti ad un accordo.
Il circolo di Santa Maria a Vico sarà rappresentato da 4 iscritti.
Dopo questa pagina non proprio edificante, spero che si inizi a lavorare seriamente, a "fare cose" (c'è l'imbarazzo delle scelta in provincia di Caserta), ad elaborare e diffondere il nostro punto di vista e le nostre proposte in merito ai gravi problemi che attanagliano i nostri comuni, a ritornare tra i nostri iscritti, simpatizzanti ed elettori.