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Convinto che il mondo può essere trasformato. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Appello gigantografia di Sakineh

 

Al Sig. Sindaco di S. Maria a Vico
Dott. A. Piscitelli
Ai Sigg.ri Assessori della Giunta Comunale di S. Maria a Vico

Oggetto: Appello gigantografia di Sakineh sulla facciata del Municipio.

 “Sakineh Mohammadi Ashtiani è in una cella delle carceri iraniane in attesa di essere uccisa a sassate. Su di lei pende, infatti, una condanna alla pena di morte per lapidazione che nonostante una dichiarazione di sospensione, potrebbe essere eseguita da un momento all’altro. Tutte le coscienze che ripudiano la pena di morte, tutti coloro i quali non considerano il genere femminile oggetto nella disponibilità di quello maschile, devono fare qualcosa. Non basta indignarsi e poi voltarsi dall’altra parte, bisogna mobilitarsi, far sentire la voce di un grande movimento internazionale che si opponga a questa violenza che è calcolata e raccapricciante. In gioco c’è la vita di Sakineh, e con lei di tante donne nel mondo. E c’è in ballo la nostra dignità e la nostra coscienza che non potranno più sentirsi limpide se questa condanna dovesse essere eseguita. Questa è la storia di Sakineh ma è anche la storia di una rivoluzione culturale mondiale che non può più aspettare. Una grande mobilitazione è già partita, in Italia come in altri Paesi. Anche S. Maria a Vico deve far sentire forte la sua voce. Questa città di Terra di Lavoro, di diritti e di solidarietà, non può tacere.

Il Partito Democratico di S. Maria a Vico è con forza dalla parte di Sakineh, contro la pena di morte, contro la violenza, per i diritti e per le donne. E chiama alla mobilitazione tutti i cittadini e tutti i livelli istituzionali perché il volto di Sakineh ricordi ovunque cosa sta accadendo. Lanciamo fiori, non pietre.

Ci rivolgiamo, in particolare, al Sindaco, affinché anche il nostro municipio esponga simbolicamente il volto di Sakineh. Perché chi rappresenta le istituzioni democratiche ha, prima e più degli altri, il dovere etico e politico di non restare in silenzio. Il crimine che si sta per consumare in Iran deve far insorgere le coscienze, altrimenti tutti saremo colpevoli”.

 

Santa Maria a Vico, 8 Settembre 2010

I Consiglieri del Partito Democratico