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Convinto che il mondo può essere trasformato. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Appunti

Sabato, a tavola, prendendo spunto dalla vicenda di un conoscente che diventerà padre a 46 anni e di una coppia che ha avuto un figlio a 52 anni, si è innescata la seguente discussione…fare figli in tarda età: diritto o egoismo?

Chi mi conosce Sa che nel Pd ho creduto sin dalla nascita e, nel contempo, soprattutto negli ultimi tempi, che sono stato molto critico nei suoi confronti. La carta degli intenti presentata la settimana scorsa da Bersani la ritengo un buon inizio da verificare, poi, alla prova dei fatti. Pier Luigi ha fatto una cosa semplice da un lato ed innovativa dall'altro.

Nei giorni scorsi ho pubblicato su fb un articolo in cui si parlava di AIDS e donne soprattutto (articolo che riporto sotto) e con mia grande meraviglia dopo un giorno, in privato mi scrive un conoscente dandomi dell'eagerato. Questa posizione, casomai ve ne fosse bisogno, e' la conferma che essere nato in una famiglia "moderna", essersi laureato, vivere in una grande città, fare una vita di relazioni non conti un cazzo...se sei un coglione tale rimane nonostante le premesse di cui sopra.

Benvenuti a tutti, sono Agostino Morgillo ed ho 35 anni. Sono figlio di due insegnanti elementari, Fausto e Maria Emmanuela. Dopo diversi anni di lavoro precario, ho intrapreso la libera professione. Sono un neo dottore commercialista. Non sono un imprenditore che dispone di posti di lavoro, non sono un medico che ha in cura centinaia di pazienti, non ho una famiglia numerosa alle spalle.    

Perennemente in costruzione (d'altronde rispecchia la mia vita).
Per chi non mi conosce, ci sono un pò di cose da leggere... ciò che sono riuscito a recuperare. In più, troverete qualche pensiero sparso che appunterò ogni tanto. Prendo molti appunti, ma non sempre posso metterli in linea subito - salute, tempo, lavoro e connessione internet -  e dopo un pò qualcuno si perde pure per strada.

Perché parlare di un principio edi un senso? Un principioo del tutto ed un senso di ciò che ci circonda. Dove e perché nasce questo bisogno? Secondo me, per controllare ciò che è imprevedibile e che mette ansia, paura. Ciò che non consente di orientarsi in un mondo dove tutto dovesse accadere al di fuori di ogni previsione.