
"Vergini" che si offrono al drago e loro genitori
Veronica Lario ci aveva avvisati che giravano “figure di vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo, la notorietà e la crescita economica”. E rincarando la dose “non posso stare con un uomo che frequenta minorenni.” Quindi nihil sub sole novi.
Ciò che mi ha lasciato l’amaro in bocca è leggere, tra le 389 pagine dell’invito a presentarsi, di genitori, parenti che tifano, consigliano, suggeriscono alle ragazze cosa fare per mettersi in mostra, scalare la classifica delle preferite, sedurre il vecchio satrapo.Ragazze premurose nel comunicare ai loro familiari, a volte in tempo reale, com´era andata e quali regali avevano ricevuto.
Ruby Rubacuori, per esempio, il 26 ottobre, chiama il padre e gli dice: “Oggi sono uscita di nuovo su un altro giornale importante che gira in tutta Italia. Sono con l´avvocato che stiamo parlando di queste cose e dobbiamo trovare una soluzione, gli ha detto Silvio gli ha detto: "dille che le pagherò il prezzo che lei vuole l´importante è che lei chiuda la bocca, che neghi il tutto, e che dica che lei... che dica pure di essere pazza ma l´importante è che lei mi tiri fuori da tutte queste questioni, che io non ho mai visto una ragazza che ha diciassette anni, o che non è mai venuta a casa mia".
Grazia, la mamma del fidanzato, e lo stesso fidanzato di Rubacuori sono molto attenti al contenzioso economico che Ruby sta trattando con il suo avvocato per chiedere 5 milioni di euro a Berlusconi in cambio del silenzio sui loro rapporti. Ruby “il mio caso è quello che spaventa più di tutti e sta superando il caso di Letizia, della D´Addario, di tutte”.
Imma De Vivo, dice alla sorella con un messaggino che “Aris ha ricevuto 6,5 (6.500 euro)”.
Iris Berardi, subito dopo una festa, telefona alla madre e le dice che è contenta perché ha ricevuto quello che hanno anche avuto le altre e cioè "sette" (7.000 euro). Continuando “tra un po´ dovevo mettermi a piangere per avere quello che ho avuto oggi”. E la madre “cosa ti ha dato? cinque?” Iris “Sette”.
La mamma della Cipriani dice, felicissima, all´altra figlia che “Francesca ha ricevuto un braccialetto d´oro con un diamantino e la lettera "F" incisa” e che a tutte le ragazze che avevano partecipato alla festa “è stata data una busta con duemila euro”.
Una ragazza, dopo aver partecipato ad una festa organizzata da Berlusconi, telefona al padre dicendogli cosa era successo e lui le chiede “ma davanti a tutti?”. E lei “Un puttanaio, tipo mani in mezzo alle gambe”. Ed il padre “Ho capito, tipo un´orgia.. ma anche lui?” La figlia “Solo lui, papà».
Stefano Bonasia, fratello di Roberta presunta fidanzata del premier, si informa se la sorella ha sentito Berlusconi. «Mi ha chiamato adesso è a Roma è nei casini che è giu di morale poverino, mi ha detto: allora non sei andata sulla luna non sei sparita... ha avuto molto da lavorare e poi mi ha chiesto qualche numero di telefono, guarda te ne ho presi un paio, ma non è che c’era questo granchè di fighe gli ho detto.. poi gli ho chiesto quando ci potevamo vedere e lui (Berlusconi) mi ha risposto che domenica è a Milano, perché adesso e giovedì è a Bruxelles». Il fratello le consiglia: “Vabbè gli dai i dati che l’altra volta non avevi, subito con la faccia così tranquilla e poi vedi amore.. amò... ci risolve tanti problemi a tutti.. a mamma a te ed a me".
Gino Bonasia, il padre di Roberta dice “Mia figlia la fidanzata del premier? Magari”.
Il padre di Barbara Faggioli, rimprovera la figlia “Basta con ’ste str…, il lavoro verrà. Come ha aiutato le altre aiuterà pure te. Sei da 17 anni appresso, gli vuoi realmente bene, ti sei vista passare davanti e questa e l’altra e Giada, Isabella e Cristina ha detto… Ma svegliati!”.
Quindi non solo il vecchio satrapo, il vecchio sultano, non solo le ragazzine, non solo gli adulatori, non solo gli amici travestiti da maggiordomi, le procacciatrici di sesso: in questa storia da cronaca di quart'ordine ci sono anche i padri, i fratelli, le mamme, la famiglia. Lo specchio più malinconico di cosa sia rimasto dell’Italia ai tempi di Berlusconi. Le famiglie che amministrano le figlie, che le introducono alla corte del drago, le istruiscono, le accompagnano all’imbocco della notte. Le famiglie che chiedono delle loro performance, che si lamentano del posto delle figlie nella topo ten del vecchio, che chiedono a quelle loro figlie di non sfigurare, di impegnarsi di più a letto, di meritarsi i favori dell’arzillo vecchietto. Famiglie che trattano la vita delle loro ragazze come biglietti della lotteria, come slot machine…
Sono queste famiglie, più del drago, più delle sue ancelle, le vere sconfitte di tutta questa storia. Perché con loro viene meno l’ultimo tassello di italianissima normalità. Con loro tutto assume definitivamente un prezzo, una convenienza, un’opportunità. Istigatrici della prostituzione delle loro figlie. Ricordate l’edizione di Zelig in cui è stata presentata la famiglia Lo Cicero? La realtà supera la fantasia.
Il Bersa ha proposto di raccogliere dieci milioni di firme contro il sultano, ne aggiungerei altri dieci milioni di firme contro noi italiani. Le notti ad Arcore sono il nostro specchio. Ragazzine già troppo vecchie e genitori ottusi e contenti, famiglie con la convinzione che per le loro figlie, grande fratello o grande bordello…non c’è differenza, l’importante è essere scelte, essere comprate. Già qualcuno si sta masturbando mentalmente dicendo che è colpa della periferia, della televisione, della povertà che autorizza i pensieri più sordidi. Cazzate. I miei nonni, contadini, ed i miei genitori, che non hanno mai navigato nell’oro, mi hanno insegnato ben altro. I miei genitori, quando ero ventenne, erano in condizioni meno agiate di quelli di molte ragazze della corte di Arcore, quelli che s’informano se le loro figlie sono state prescelte per andare nel letto del drago. Ma era solo un’altra Italia.



