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Convinto che il mondo può essere trasformato. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Vendola, il San Raffaele, la sanità pubblica

Ho letto un interessante articolo di Marco Travaglio su Il Fatto Quotidiano relativo alla costruzione di un "San Raffaele del sud" a Taranto. Vendola prontamente risponde, ma non in modo esaustivo. Anzi si è comportato come un poltico d'antan. In merito all'oggetto del contendere, vorrei svolgere qualche riflessione, osservazione. 
Taranto è stata violentata per decenni. Sta pagando, in termini di salute pubblica, prezzi altissimi a causa di una scdellerata e cinica industrializzione. Quindi è doveroso fare qualcosa di concreto in tal senso.
Ritengo che tra i valori, i principi della sinistra, si debbano ancora annoverare un'istruzione, una previdenza ed una salute pubbliche. 
Vendola, in recenti interviste, ha giustificato la partnership con don Verzé (diavolo di un prete) affermando che, visti i viaggi della speranza verso il Nord e la Lombardia, è stato considerato prioritario invertire questa tendenza. Inoltre ha affermato che la Fondazione San Raffaele di Milano disporrebbe delle competenze, delle tecnologie e dei fondi tali da costituire un'opportunità.
La sinistra ha tanto criticato il modello sanitario lombardo di Formigoni, costruito per mettere in difficoltà quello pubblico per far fare soldi su un numero spropositato di prestazioni in continua crescita a favore dei profitti dei privati sottratti alla prevenzione, ed ora che fa? Si arrende allo stato delle cose e si accontenta di far venire questi signori giù, visto che sono bravi, e fargli  risolvere il problema? 
Vendola parla di eccellenze, ma Don Verzè come è arrivato dov'è (o meglio dov'era)? Accumulando milioni di euro di debiti e contando sull'amicizia di B. e sull'appoggio de Vaticano. Meritocrazia? Quanti altri nelle stesse condizioni avrebbero potuto fare la stessa cosa o anche meglio? Mi vengono in mente coloro che quando parlano di B. dicono "...però dobbiamo dargli tto che come imprenditore ci ha saputo fare...". Credo che ormai sia chiaro alla stragrande magioranza degli italiani come abbia fatto a costruire il suo impero (Dell'Utri con lo stalliere mafioso, la P2, Craxi, ecc., ecc.).
Perchè non si è preso come riferimento il modello sanitario toscano o emiliano che hanno dimostrato capacità di tenuta economica con risultati straordinari sul piano della prevenzione senza cedimenti gestionali a quel modello di privato?
Un'ultima cosa: Vendola deve molto alle primarie, ne parla continuamente le propone ad ogni occasione buona. Bene. Perchè non invita i pugliesi a scegliere tra un servizio sanitario pubblico e laico eduno privato?