
Un diploma per favore, sciuè sciuè
A Poggiomarino (NA) l’altro ieri due persone sono state arrestate ed altre sei denunciate per associazione per delinquere.
Secondo l'accusa la scuola aveva centinaia di studenti inesistenti e registrava false presenze e esami facili per gli allievi.
Gli otto indagati avrebbero “sistematicamente perpetuato negli anni scolastici 2008-2009 e 2009-2010 una serie ripetuta di condotte fraudolente falsificando le generalità di studenti iscritti ai corsi di studi risultati inesistenti attestando falsamente la presenza degli alunni sui registri di classe”.
Qualcuno dirà… “embè, niente di nuovo”.
Sarà pure così, ma non mi capacito di una cosa. Tralascerò le riflessioni sui “clienti” di tali istituti, i ragazzi del “tutto, subito, senza fatica, ad ogni costo” e sui loro genitori, perché non credo si nasca in un certo modo piuttosto che in un altro.
Da fratello di un’insegnante e da figlio di insegnanti, vorrei concentrarmi, invece, sui docenti che “lavorano” in questi istituti.
Docenti precari che, pur di accumulare punteggio da utilizzare nelle graduatorie statali, accettano di tutto. Innanzitutto mi domando se tutti hanno i titoli per insegnare, come mai gli “altri” hanno dovuto sostenere esami di abilitazione o Siss, mentre “questi” no.
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Ho sentito dire che "I ragazzi devono avere una media alta e non devono essere disturbati". "Non sto lavorando, sto barattando punti". “Quanti più ragazzi riescono a far promuovere tanto più aumenta la possibilità che il tuo contratto sia rinnovato”. |
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Anche per questo mi girano gli zebedei quando sento parlare il sultano dal culo flaccido di potenziare le scuole private, di parità tra scuole pubbliche e private (evidente strategia di marketing per recuperare presso alcune lobby, chiesa in primis). E’ la mercificazione, la mercatificazione selvaggia di un’istruzione già malandata. Paghi, e anche profumatamente, e ti dò il diploma senza romperti troppo le palle. Senti in giro gente che ha recuperato 2, 3 anni in uno…dei geni…sti ragazzi non sapevano nemmeno di essere dei geni.... Dicevo di fabbriche di diplomi, dove basta pagare alcune migliaia di euro per ottenere un titolo di studio, voti abbastanza alti, la presenza in classe può essere sporadica. Può costare fino 4500 euro fare l'esame di Stato in uno dei tanti diplomifici della Campania. Fatevi un giro, guardate la percentuale di bocciati tra i privatisti. |
Ma come si viene selezionati dagli istituti paritari? Nel 99% dei casi vale la raccomandazione, la segnalazione, il consiglio..chiamatela come vi pare. L’altro 1% è rappresentato dai casi in cui la scuola privata non sa' più dove sbattere la testa, non riesce a trovare chi possa insegnare quella determinata materia e allora... Per legge le scuole private paritarie dovrebbero assumere i docenti facendo riferimento alle graduatorie degli ex provveditorati agli studi. Niente di più disatteso, alla fine si assume chi si vuole. Il Preside o chi da lui autorizzato, opera fortissime pressioni sui docenti affinché i ragazzi abbiano voti almeno sufficienti e questo anche se in realtà l'allievo si meriterebbe un bel 3.
La stragrande maggioranza delle scuole private organizzano consigli di classe (e relativi verbali) solo sulla carta: ossia prevedono i consigli, ma poi di fatto il consiglio non viene effettuato, salvo poi richiedere ad uno docente di scrivere il verbale di qualcosa che non è mai avvenuto.
Le scuole paritarie assumono con un regolare contratto i giovani insegnanti permettendo loro di accumulare punteggio e scalare le graduatorie provinciali d'insegnamento (condizione necessaria per lavorare un giorno nella scuola pubblica e ottenere il fatidico posto fisso). I docenti in cambio accettano di lavorare gratuitamente o per poche centinaia di euro nelle scuole private.
Molte scuole pagano pochissimo gli insegnanti (4-5 euro all'ora) caricandoli del monte ore massimo. Però contratto regolare, buste paghe regolarissime, tutto regolare, dunque tutto falso.
Che prezzo si è disposti a pagare? Che compromessi si è disposti ad accettare? Che umiliazioni si è disposti a subire? Verbali falsi, compiti falsi, dichiarazioni false, cedolini falsi.
E le regole? E la legge? Qualcuno giustificherà tutto questo con lo stato di bisogno. Troppo facile, troppo comodo. Chiunque si trovasse in difficoltà sarebbe moralmente legittimato, giustificato a fare strame della legge. Ho imparato a valutare le persone che mi stanno di fronte soprattutto nel momento di difficoltà, perché quando si ha la “pancia piena” tutti siamo bravi a parlare, giudicare, indicare, bacchettare. Poi quando la ruota gira e ci si ritrova col culo per terra, ecco scattare le deroghe, le eccezioni rispetto ai sermoni riservati agli altri ( si ma io….si ma la mia situazione…ed altri distinguo acrobatici). Fate come dico io, ma non fate come faccio io. E tutti gli altri, coloro che rispettano le regole cosa sono, fessi? Questa è l’equazione che la politica berlusconiana ha voluto inculcare nelle nostre menti. E chi è abilitato? Chi ha superato prove e concorsi? Chi ha dovuto emigrare? Chi fa il pendolare?
Per me questo sistema è illegale, oltre che ingiusto, immorale. Un sistema costituito in Campania da più di 2.500 istituti. Immaginate un po’ che numeri girano intorno a quest’industria.



