
Trascrizione intervento Consiglio Comunale. Testamento biologico
Assessore Pirozzi noi vogliamo volare alto e lo dimostrano le proposte che abbiamo elaborato e portato alla vostra attenzione in tema di Testamento Biologico ed Anagrafe Pubblica degli Eletti. Vogliamo far volare voi alto....
Comunque al di là delle polemiche politiche.....riteniamo fondamentale tutelare i diritti di ogni singola persona a compiere le proprie scelte in piena libertà, in questo modo, favorendo ed estendendo i diritti civili e consentendo ai cittadini di poter far valere il diritto all’autodeterminazione sul trattamento di fine vita. Pur riconoscendo, e sono d'accordo con l'Assesore Carfora, l’estrema delicatezza delle questioni che riguardano i trattamenti clinici di fine vita, sia dal punto di vista etico-scientifico, sia sotto l’aspetto ancor più sensibile dei convincimenti religiosi, con il registro comunale s’intende raccogliere, su base volontaria, le intenzioni di chi, nell’eventualità di trovarsi in condizione d’incapacità di esprimere il diritto ad acconsentire o non acconsentire alle cure proposte, non vuole essere soggetto a un accanimento terapeutico. Il registro servirà dunque a certificare il desiderio di chi firma di esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione sul trattamento di fine vita. In particolare servirà come prova, contro eventuali contestazioni, della volontà di chi sì è registrato di non essere sottoposto, per esempio, a ventilazione o alimentazione forzata nel caso di una malattia o di un incidente che comporti lo stato vegetativo....Auspichiamo che su tale materia si giunga in tempi rapidi all’approvazione di un’apposita legge che regolamenti le modalità con cui rendere possibile, per chi ne senta il bisogno, di depositare e dunque rendere cogenti le proprie volontà sui trattamenti clinici di fine vita.....è nostro convincimento che nessuno può essere assoggettato a trattamento terapeutico contro la sua volontà. Deve essere sovrana la volontà di una persona di decidere per se stessa senza l’imposizione della volontà di un medico o di altri....vogliamo che la volontà, la dignità, l'autodeterminazione di tutti siano rispettate. Ricordiamo di vivere in uno Stato laico...nonostrante la presenza del Vaticano...Stato laico che deve pernettere alle persone di disporre della propria vita in questi casi estremi. Sono stato male, ho dovuto subire un intervento abbastanza invasivo. Per tutti i controlli, le cure e l'intervento che ho dovuto fare...c'erano montagne di carte da firmare...il consenso informato...senza il quale nessuno mi avrebbe toccato con un dito....vorrei che vorrei che quello stesso tipo di indicazione che io posso dare nel momento in cui sono stato cosciente, possa esprimerlo per il momento in cui non sarò più in grado di esprimermi....parliamo di un gruppo di persone che non ha nessuna possibilità e che ha indicato che in quella situazione non vuole si prosegua con della tecnologia straordinaria, sproporzionata e probabilmente futile, adeguata soltanto a prolungare una agonia. Teniamo presente che in assenza di una legge non è garantito nessuno.....alla fine qualcuno decide....abbiamo scoperto che nel 62% dei casi di persone che muoiono in una rianimazione italiana, nelle ultime 72 ore i rianimatori italiani, non di altro paese, praticano quella che loro chiamano "desistenza terapeutica....chi ha mai sentito parlare di desistenza terapeutica....Sindaco lei è un medico mi seguirà sicuramente.....vuol dire ovviamente che vengono ridotte le terapie e il paziente viene accompagnato alla morte, alla fase finale della sua vita. Chi lo decide? Semplice....lo decide quella persona che è di guardia in quel momento, assumendosi una responsabilità che davvero, secondo me, non gli compete e che probabilmente nemmeno lui vorrebbe assumersi. Vogliamo il rispetto assoluto della persona...come possiamo, noi, entrare in decisioni che riguardano la vita e la morte di altre persone? Che diritto abbiamo di entrare in queste decisioni che sono così personali, così individuali, così appartenenti.....alla sfera dei diritti civili? I signori consiglieri non si debbono spaventare...il registro di cui parliamo ha valore meramente probatorio....Ciò che si chiede all'Amministrazione è solo di raccogliere con finalità meramente probatorie la volontà di chi vorrà esprimerla circa i trattamenti di fine vita. Sotto questo profilo mi pare indubitabile che con proprio regolamento, il Comune possa assumere come servizio quello di raccogliere e conservare, certificandone dunque solo l'esistenza ed il contenuto ma lasciandone impregiudicata l'efficacia, le direttive anticipate date dalla persona. Per rispondere alle preoccupazioni del capogruppo di maggioranza Crisci sulle competenze del Comune.....richiamo l'art. 118 della Costituzione, secondo il quale spettano al Comune tutte le funzioni amministrative che riguardano la popolazione ed il territorio comunale, precipuamente nei settori organici dei servizi alle persone. Quindi, raccogliendo questa istanza, il Comune non impone nulla a nessuno..ma svolge solo un servizio per chi lo richiede a tutela del diritto personalissimo al consenso o al dissenso per l'invasione altrui sul proprio corpo consistente in un'attività di cura come disciplinato dagli artt. 13 e 32 della Costituzione. Infine, relativamente all'ultima preoccupazione espressa dal capogruppo di maggiornaza Crisci...cioè il problema della privacy...secondo me basta il disposto dell'art. 20 3° comma del d. lgs. 196....ho terminato...grazie....



