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Convinto che il mondo può essere trasformato. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Solidarietà a Renato Natale

Noi non siamo ancora morti smettila di fare esposti altrimenti ti ammazziamo. Ricordati che hai moglie e figli.
La lettera con minacce di morte è stata infilata sotto il portone di casa, pieno centro Corso Umberto I, dove Renato Natale, ex sindaco di Casal di Principe, ha anche lo studio medico. I carabinieri hanno la caserma poco lontano. La lettera è stata scritta sul retro di un foglio con l’intestazione del Comune di Casal Di Principe.
L’origine del tutto, probabilmente, i lavori di sistemazione di una piazzetta.
Renato Natale, presidente dell'associazione "Jerry Masslo" e da qualche mese anche commissario della sezione del Pd, è stato sindaco ai tempi dell’assassinio di Don Peppino Diana (fu costretto alle dimissioni solo da alcuni esponenti della sua stessa maggioranza che cambiarono casacca su ordine dei boss). Gli fu assegnata la scorta, ma la rifiutò. Non sarebbe stato più un cittadino qualsiasi, non sarebbe stato più uomo libero. Fu la triste e amara fine di una primavera. Testardo com’è, Renato non poteva andare via. E’ tornato a fare il medico, occupandosi degli immigrati e di recupero a fini sociali dei beni confiscati alle mafie, con l’associazione Libera.
Non è la prima volta che riceve minacce di morte. Nell'ambito del processo Spartacus, alcuni collaboratori di giustizia hanno riferito che c'era un progetto della camorra per simulare un incidente in cui causare la sua morte. 
Non mi stancherò mai di stigmatizzare la responsabilità politica del partito in cui milito quando, l’anno scorso, non ha presentato il proprio simbolo alle elezioni comunali. Anzi ha contribuito, con un accordo politico con l’Udeur, a far eleggere quel Martinelli  proveniente dalle file del Pdl. Va bene che poi la sezione del Pd è stata commissariata, ma pensare a quanto accaduto (con i risvolti delle indagini seguite alle elezioni), ai tempi di reazione della politica mi fa ancora incazzare come una bestia. Casale è una di quelle terre dove bisogna essere manichei, chiari, netti, definitivi, limpidi, cristallini, coerenti, rigidi, soprattutto nell’agire politico.
Anche per questo suo modo di essere e poi di fare ringrazio Renato che ho avuto la fortuna di conoscere a Casale in occasione di una delle tante manifestazioni organizzate sulla legalità in questa nostra martoriata provincia.  
Renato, continua per la tua strada, per la nostra strada. Non sei solo!
Ci vediamo domani alle 19 a Casal di Principe.
Un appello ai campani, oltre che ai casertani: non giratevi dall’altra parte, siate presenti, fatevi sentire, metteteci la faccia!!