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Convinto che il mondo può essere trasformato. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Scontri in Consiglio Comunale, solidarietà al capogruppo PD ed al segretario dei GD

Venerdì sera ho partecipato al peggiore Consiglio Comunale che io ricordi.
Come sempre il gruppo del PD ha chiesto al Presidente del Consiglio di mettere ai voti l'autorizzazione a riprendere i lavori del Consiglio. Il gruppo misto indipendente ex Rinascita ha espresso il suo voto contrario affermando (non si è capito sulla base di cosa, visto che abbiamo sempre distribuito copia dell'intero Consiglio Comunale e che nessuno di noi si è preso la briga di mettere on line alcunchè) che sono stati pubblicati spezzoni di video che riprendevano solo gli interventi del PD e che quindi non ritenevano tutelate le pari opportunità. L'on. D'anna al momento del voto si è astenuto, il gruppo misto indipendente ha votato contro e la maggioranza dei presenti ha votato a favore delle riprese.
Nel momento in cui  è toccato all'on. D'Anna intervenire, rivolgendosi agli amici addetti alle riprese, ha intimato di spegnere la telecamera, minacciando querele, perchè non voleva che la sua immagine fosse diffusa. Ho tentato invano di portare alla ragione l'on., che avevo di fronte, facendogli capire che il Consiglio si era espresso positivamente attraverso una votazione che vincolava anche lui, in quanto consigliere comunale e che il suo status di parlamentare null'altro valeva all'interno della sala consiliare, non lo poneva al di sopra di noi altri e che eventualmente dopo si poteva discutere sulla possibilità di divulgare anche il suo intervento, caso per me già dubbio in quanto l'on. è un personaggio pubblico...noblesse oblige...ma il diritto in Italia...si sa come funziona...avremmo approfondito.
Non c'è stato verso, l'on. D'anna è andato in escandescenza, si è alzato e si è diretto verso la telecamera urlando di spegnerla. A quel punto il nostro capogruppo, nel parapiglia che stava montando, gli ha dato del tiranno e di lì in poi non si è capito più nulla. Mi sono ritrovato, insieme ad altri consiglieri ed un assessore, a dover dividere l'on. D'Anna e il capogruppo PD che per poco non è stato aggredito, non solo più verbalmente, ma anche fisicamente. In un attimo non c'è stato più separazione tra una parte del pubblico, i consilgieri e gli assessori. Ci siamo ritrovato accalcati, nervosi e preoccupati dell'evolversi della situazione, in pochi metri quadri in una trentina per tentare di separare, dividere, mettere ordine e calma. All'ordine pubblico erano preposti un vigile ed un nausiliario del traffico. Assolutamente incapace il Presidente del Consiglio a gestire l'aula, non si doveva, in alcun modo, arrivare a quelle reazioni. Quanto accaduto ha incendiato anche gli animi dei cittadini presenti, è stata la scintilla per disordini ulteriori. Infatti il segretario dei Giovani Democratici è stato fisicamente aggredito (gli è stata strappata la maglietta e, nel tentativo di portarlo fuori, ha riportato delle ecoriazioni sul braccio destro) per aver tentato di difendere la posizione del Pd dagli attacchi violenti dell'on. D'Anna.
Uno spettacolo indecente, indegno, non ni vengono aggettivi più forti. Esprimo la mia più sentita solidarietà personale e politica al nostro capogruppo ed al segretario dei GD di Santa Maria a Vico e condanno, nel modo più fermo e netto, l'atteggiamento ed il comportamento dell'On. D'Anna, un rappresentante del nostro Parlamento. Niente può giustificare la violenza.