
S. Maria a Vico: 333 firme contro la privatizzazione dell'acqua

Con quelle di ieri, ho autenticato 333 firme contro la privatizzazione dell'acqua. Risultato al di là di ogni aspettativa. Risultato che ci ha ripagati, logicamente in termini umani e politici, dei sacrifici affrontati durante le ultime tre domeniche.
Qualcosa, tra i cittadini, sta iniziando a muoversi. E' passato il messaggio della scelta fondamentale che ci ritroviamo a prendere e cioè se l'acqua sarà merce o diritto fondamentale umano.
La legge Ronchi del novembre scorso privatizza i nostri rubinetti, decretando la vittoria dei potentati economico-finanziari, la vittoria del mercato. Questa scelta sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese, che, per l'aumento delle tariffe, troveranno sempre più difficile pagare le bollette dell'acqua. Ma soprattutto, la privatizzazione dell'acqua, sarà pagata dai poveri del Sud del mondo con milioni di morti di sete.
E' criminale affidare alle multinazionali il bene più prezioso dell'uomo, bene che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici sia per l'incremento demografico. L'acqua è un diritto fondamentale umano, che deve essere gestito dai Comuni a totale capitale pubblico, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo più basso possibile.
È già oggi notevole la reazione popolare contro questa decisione immorale. Con il nostro modesto contributo, abbiamo superato già il milione di firme. Secondo me abbiamo ottenuto vittoria culturale, che ora deve diventare politica.
Abbiamo ancora qualche giorni utile per la raccolta di altre firme, diamoci da fare e facciamo sentire il nostro sdegno!!



