
Referendum e scrutatori: trasparenza!
In vista dei prossimi referendum, siamo convinti che sia giusto mettere un punto fermo per quanto riguarda la composizione dei seggi elettorali: sono favorevole al sorteggio (preventivo all'atto di designazione) come metodo per l'individuazione degli scrutatori. Il sorteggio è l'unico metodo che può garantire la massima trasparenza: sappiamo tuttavia che l'attuale legge elettorale voluta dal centrodestra prescrive il metodo della designazione e non del sorteggio per l'individuazione degli scrutatori. L'intento della legge è quello di trasformare anche questo momento in una spartizione a tavolino da parte delle forze politiche e per distribuire prebende. Il Pd dice no a qualsiasi percorso che possa risultare non chiaro. La nostra proposta, che estenderemo in sede di commissione elettorale a tutti i soggetti politici in campo, è di procedere con il metodo del sorteggio, e successivamente designare, nel rispetto della previsione di legge, coloro che sono risultati estratti, in modo da garantire reali pari opportunità per tutti gli iscritti all?albo scrutatori.
Il Sorteggio, in seduta pubblica, sarebbe una dimostrazione di trasparenza ed un piccolo segnale di attenzione e considerazione per tanti giovani disoccupati, tale semplice accorgimento, già adottato in tanti altri comuni, permetterebbe di eliminare ogni forma di discrezionalità nella individuazione degli Scrutatori e verrebbe considerato come atto di giustizia nei confronti di coloro che sono iscritti nell'apposito albo comunale. La nomina o la esclusione, infatti, avverrebbe in modo casuale e oggettivo e non secondo logiche spartitorie. La legge elettorale n° 270/2005, per quanto concerne la nomina degli scrutatori, è costituita dalla modifica dell'art. 6 della legge n° 95 del 1989.
Con tale modifica è stata introdotta la nuova procedura che prevede la nomina degli Scrutatori con scelta diretta della Commissione Elettorale Comunale. Tuttavia, siccome attualmente la legge non specifica come si arriva all'indicazione nominale degli scrutatori, è ancora possibile - in questo contesto normativo - recuperare il senso di giustizia e la trasparenza semplicemente sorteggiando gli scrutatori prima che siano formalmente indicati dalla commissione. Pertanto chiediamo che per le prossime consultazioni referendarie la scelta degli scrutatori sia fatta secondo il seguente criterio: sorteggio tra gli iscritti all'apposito albo.
Il Pd assicura che il sorteggio sarà applicato per la selezione degli scrutinatori che spetteranno al suo partito (ci sarà una ripresa video che lo proverà); inoltre, estende l'invito a tutte le forze politiche di utilizzare lo stesso metodo per gli scrutatori che potranno segnalare.



