
Morire a 24 anni per una pratica sessuale estrema
Si può morire in seguito ad pratica sessuale estrema? I fatti di Roma di qualche giorno fa, in seguito ai quali una giovane studentessa di 24 anni (che cacchio… così giovane e già hai bisogno di “emozioni forti”…c’è sicuramente dell’altro…) ci ha rimesso la vita, dicono di sì. Studiosi hanno affermato che circa mille persone all’anno, nel mondo, perdono la vita a causa di queste pratiche e che circa 500.000 coppie italiane praticano sesso estremo.
Premetto che ognuno è libero di vivere la propria sessualità come meglio crede. Fondamentale è il consenso dei partecipanti a questi “giochi”. Vengo però assalito da un senso di amarezza, di incomprensione, di stupore alla lettura di questi fatti di cronaca. Come si può arrivare a tanto?
Riesco a capire la routine del rapporto di coppia, la consuetudinarietà del menage coniugale, la ricerca di stimoli che vivacizzino la quotidianità...però...e sarà un mio limite...a tanto non arrivo.
Da quanto ho letto il piacere ricevuto da un rapporto bondage-sadomaso è legato allo scambio di potere esistente fra sottomesso e dominante, dove l'umiliazione del sottomesso esalta il dominante, gratificato dalla sensazione di potere; il sottomesso invece viene gratificato dall'assenza di potere, cioè dalla sensazione di impotenza e dall'assenza di scelta, sottolineate e dimostrate dagli stimoli che il dominante, secondo sua volontà, infligge o elargisce.
Una difesa? Un tentativo di riparazione nei confronti di una perdita traumatica il cui lutto non è stato sufficientemente elaborato? Pratiche che spesso rispondono ad un abuso subito nell’infanzia? Qualcuno che punisce gli altri per provare a se stesso che riesce a mantenere il controllo della situazione? Qualche altro che si trasforma da vittima a carnefice? Espiazione purificatrice?
Cosa c’entra solleticare un pò il rapporto sessuale di coppia con reggiseno tira capezzoli, mollette da attaccare al seno, cinture di castità per l’uomo che ne impediscono l’erezione, piccoli aghetti da stringere intorno al pene, aghi sottopelle e colate di cera, fruste, il pissing (farsi urinare addosso), lo “scat” (praticare sesso con le feci), farsi ustionare con l’olio bollente?
Un esperto mi ha detto che le fantasie sadomaso sono fantasie normali, meno normale la loro messa in pratica, e quando si arriva alle esagerazioni si rientra nel patologico e nella perversione hard la quale è difficile da debellare perché la persona non vuole curarsi, nel senso che una pratica che procura piacere è difficile da negare, soprattutto quando questa è l’unico modo per provare l’orgasmo.
Nelle trasgressioni, finchè i due partner sono consenzienti, non dovrebbero sussistere problemi, questo in teoria perché l’equilibrio è difficile da mantenere. A volte entrano in gioco droga e alcool e questo significa che per liberarsi dalle inibizioni avviene una forzatura. I danni si creano quando uno dei due partner prevarica sull’altro e lo convince a praticare certe trasgressioni attraverso il plagio. La manipolazione è sottile (se mi ami davvero… ).
Si dovrebbe chiedere l’aiuto di un esperto, per mettere un po’ di ordine in se stessi.
E' un peccato (e non in senso religioso) perdere la vita così.



