
On. Marciano e la vicenda Sviluppo Italia Campania
On. Marciano buon giorno,
leggo stamattina su “Il denaro” una Sua dichiarazione in merito alla vicenda della regionalizzazione di Sviluppo Italia Campania. Ha affermato che “il 19 luglio prossimo, rischia di concludersi l’esperienza di una realtà che nel corso degli anni è stata fortemente significativa per lo sviluppo della Regione. Sviluppo Italia Campania nonostante la crisi che colpisce il nostro territorio continua ancora oggi a creare e promuovere realtà imprenditoriali. Si tratta di tanti lavoratori spesso di giovani competenze di cui la Regione con il suo sistema competitivo non può provarsi. Sono soddisfatto per la decisione del Consiglio di approvare su mia richiesta un Odg a salvaguardia dei lavoratori che proroga al 31/12/2010 i termini per l’acquisizione da parte della regione delle partecipazioni delle società regionali”.
Ieri, sempre su “Il Denaro, invece, ha dichiarato “Questo consiglio avrebbe dovuto discutere di uomini e donne in carne e ossa, di giovani competenze che fra pochi giorni la nostra Regione rischia di disperdere - commenta -. Oggi, invece, stiamo discutendo di aria fritta in un clima surreale con la totale assenza di qualsiasi proposta da parte della Giunta”.
Chi Le scrive è un ex precario di Sviluppo Italia Campania. Tra una proroga e l’altra, ho lavorato, presso la struttura, per circa 27 mesi. “Scaduto” il 30 giugno 2008, richiamato per un periodo ricompreso dall’11 maggio al 18 giugno 2009. Poi, nulla più.
Ho accolto, per usare un eufemismo, con stupore le Sue dichiarazioni. Ricalcano esattamente ciò che, invano e per due anni, abbiamo tentato di far comprendere al Presidente Bassolino ed all’Ass. Cozzolino. Anzi, Le dico francamente e fuori dai denti che mi hanno fatto incazzare.
L’ho conosciuta anni fa, grazie alla militanza nei D.S..
Il mio nome, Agostino Morgillo, forse non le dirà niente. Posso capire, non si preoccupi, in fondo, ero solo un giovane militante di un paesino della provincia di Caserta.
Da solo ed in delegazione, ho percorso centinaia di km in due anni (luoghi tra i più sperduti della regione) per investire i “miei” referenti politici del problema. Per capire che tipo di orientamento avesse la Giunta, il Consiglio regionale in merito a tale decisione. Per delineare lo scenario entro il quale ci si muoveva. Per dare un modesto contributo “dall’interno”.
Non ricordo più quante telefonate, quante mail, quante schede sintetiche ho preparato per le tante figure istituzionali e politiche che ho incontrato. Quante ore d’attesa nelle stanze dei bottoni…
”Sfruttando” le relazioni che in tanti anni di militanza avevo allacciato (preziosa soprattutto l’esperienza nella segreteria provinciale di Caserta dei D.S. nel 2005 con Ubaldo Greco) mi sono dato un bel po’ da fare. Non voglio ripercorre puntualmente quanto accaduto. Mi dà la nausea. Ho pubblicato (www.agostinomorgillo.it sezione Sviluppo Italia Campania, sulla destra) un po’ di documenti, quelli che ho conservato, non tutti purtroppo. Può leggerseli, per farsi un’idea.
A memoria ricordo di aver interloquito con Andrea Cozzolino (ho “consumato” il pavimento di quel maledetto 15° piano), Nando Santoro, Peppe Napolitano, Gigino Formisano, Isaia Sales, Gerardo Cardillo, Gaetano Pascarella, Lorenzo Diana, Enzo Iodice, Luigi Nicolais, Pasquale Trammacco, Gianfranco Nappi, Peppe Stellato, Nicola Caputo, Pietro Ciarlo, Mario Pepe…e chissà quanti altri.
Lei, On. Marciano, nel frattempo dov’era? E non mi dica che non era “informato dei fatti”. Passava tutto anche per le sue mani ai bei vecchi tempi di quando era a Capo della segreteria tecnicae Assistente particolare del Presidente Bassolino.
Oltre che disgustato per il teatrino messo in piedi per due anni fatto di rimpalli, politichese (sono aduso al vostro linguaggio), meline, sono disorientato. Non capisco la Sua attuale posizione politica. Sembra risvegliarsi da un lungo sonno.
Buon lavoro, Onorevole Marciano.



