
Manovra finanziaria e disabilità
Decreto Legge 78/2010. Pessima Manovra finanziaria per la spesa sociale, e non solo. Infatti, prevede l’innalzamento della percentuale di invalidità (da 74 a 85%) ai fini della concessione dell’assegno mensile agli invalidi civili parziali (256,67 euro mensili). L’emendamentomodifica anche i criteri per ottenere l’indennità di accompagnamento, che sarà ora concessa solo a chi “non è in grado di svolgere il complesso degli atti elementari della quotidianità”.
Si tratta di due provvedimenti definiti subdoli, che creano discriminazione e ambiguità.
Da un lato infatti le persone affette da una sola patologia o disabilità saranno trattate in maniera differente dai pluriminorati, dall’altro l’indennità di accompagnamento sarà assegnata solo a chi è immobilizzato o a chi non è in grado di svolgere gli atti elementari, definizione estremamente vaga e quindi pericolosamente personalizzabile.
Interventi, a conti fatti, assolutamente ininfluenti per il contenimento della spesa pubblica. Infatti, si discute di appena 30 milioni di euro di risparmio. Interventi che colpiscono i veri invalidi, privi di reddito e disoccupati, creando sperequazioni e discriminazioni.
Occhio anche ai tagli alla spesa sociale, circa 878 milioni in meno di trasferimenti alle Regioni per la sola assistenza. Tagli che porteranno ad un’ulteriore impoverimento delle politiche sociali a favore delle persone non autosufficienti.
E’sbagliato e ingiusto indicare gli invalidi come il problema dell’Italia, discriminando una categoria intera. E’ assolutamente giusto intensificare le verifiche per smascherare i falsi invalidi, considerando però questa una necessaria e normale attività. Da qui a fare di tutta l’erba un fascio…
Il Decreto-Legge si occupa anche degli alunni con disabilità, stabilendo che per l’anno scolastico 2010/2011 viene bloccato l’organico degli insegnanti di sostegno. Riteniamo questo provvedimento gravissimo, perché è evidente che, a fronte di nuovi iscritti, occorrono più insegnanti di sostegno, come stabilito anche da una recente sentenza dalla Corte Costituzionale. Anche questo è un intervento che aggrava la discriminazione in essere verso gli alunni e le alunne con disabilità, penalizzati dai tagli agli organici e dalle scarse risorse economiche per ausili e tecnologie avanzate necessari per l’apprendimento.
Questa maggioranza vuole fare economia sulla pelle delle persone più fragile.
Non è questa la soluzione alle disfunzioni, anomalie ed inefficienze della spesa pubblica.
E il diritto di tutti a una vita dignitosa?, La solidarietà sociale? Invalido è diventato sinonimo di parassita.



