
Ma il Pd ci è o ci fa?
Nell'ultimo mese ho letto interventi sconcertanti. Ha iniziato l'europarlamentare Debora Serracchiani riflettendo sul simbolo. "Nel nostro campo, simboli identitari di fortissimo impatto come lo scudo, la falce ed il martello, sono stati sostituiti prima da gentili e rassicuranti simboli vegetali, poi da un asettico marchio-logo. L'osservazione non equivale ad un giudizio, e chiaramente indietro non si torna. Ma se qualcosa abbiamo perso, dobbiamo trovare altro: qualcosa di terribilmente nuovo". Vorrei suggerire, modestamente e dal mio punto di vista di "giovane" con 20 anni di militanza (...quella vera, però, dura, sporca, sacrificante..che poi ha permesso tante carriere facili ad altri), a Debora un pò di spunti di riflessione. Sarebbe il caso che il partito riorganizzasse sul serio le sezioni sul territorio, tornasse a fare una politica coerente, comprensibile, capillare e nominasse dirigenti competenti. Altro che cambiare simbolo. Discutete dei massimi sistemi e non riusciamo più a guardare in faccia la realtà, non riusciamo più a decifrarla, interpretarla. Iniziate ad alzare il culo dalle vostre poltrone. Rimettiamoci in gioco, e smettetela di campare di rendita. Anche perchè mi risulta sempre più difficile comprendere quale sarebbe il contributo "strategico" di molti di voi dopo tanti anni di Parlamento e di incarichi. I risultati elettorali e le iscrizioni non sono dalla vostra parte. Non è detto che tanti coglioni come me non esauriscano la loro riserva di pazienza. La misura è colma. Mica ce lo ha prescritto il medico di perseverare a militare con tutto quello che ne consegue: tempo (perchè io come la maggiornza di noi non campiamo di politica), soldi (sapete o almeno ricordate quanto costa tenere aperto un circolo, stampare manifesti, organizzare qualche manifestazione, una campagna elettorale per il Pd mica per qualche lista civica..con i soliti 10/15 fessi che pagano anche per gli altri e senza alcun contributo da parte di nessuno....a proposito ma dove cacchio vanno a finire i soldi del finanziamento pubblico?, per non parlare poi dei parlamentari della provincia...eroe chi riesce a scucire dalle loro tasche un euro), salute...si anche la salute...perchè lo stress e le incazzature non fanno di certo bene. Si può fare politica in tanti modi diversi. Il problema serio è quello di un'opposizione che non sa fare l'opposizione, un partito che stentiamo a capire ancore cosa sia.
Poi si è passati a discutere di una nuova sede per il partito. Ed infine si sono messi anche i c.d. giovani. Infatti, il 19 giugno, in occasione della mobilitazione anti manovra del Pd al Palalottomatica hanno fatto scoppiare il finimondo, con tanto di lettera al segretario Bersani, perchè Gifuni ha concluso il suo discorso con un "Compagne e compagni...è tanto che volevo dirlo".
Apriti cielo. "le parole compagni, Feste de l'Unità sono concetti che rispettiamo per la tradizione che hanno avuto ma che non rientrano nel nostro pensare politico e che facciamo fatica ad accettare...questo trapassato non ha noi come destinatari. Si sentono "fuoriposto". Ma di cosa stiamo parlando. Già negli anni 70 nelle Acli si iniziava il comizio con "Compagni e amici" La parola compagnio a me fa venire in mente un calore umano, vicinanza, guardarsi negli occhi, rapporti reciproci, solidarietà, condivisione di ideali, esperienze. Indica comunanza di chi divide con il suo prossimo ogni cosa, compreso il pane. Vi sembrerà romantico, idealista, retrò, vintage. Per me è la realtà della nostra storia. Punti di vista. Ma ricordate che nulla nasce dal nulla.
Ma insomma con tutto quello che sta succedendo in questo Paese (premier inquisito e prescritto, ministri indagati e sotto processo, sottosegretari sui quali pende la richiesta di arresto, senatori condannati per concorso esterno alla mafia, crisi economica, dramma lavoro, manovra economica che colpisce i piu’ deboli e non tocca gli evasori e gli speculatori finanziari, puttane, cocaina, legge bavaglio…) vogliamo perdere tempo ed energie sul termine compagno, sulla festa dell’ Unita’? Ditemi, per favore, che state scherzando…
Se voi siete il futuro del Pd, sono preoccupato per il presente, lo sarò ancor di più per il futuro. Perché, invece di masturbarvi mentalmente, non elaborate proposte concrete? Potremmo sperare in una rianimazione di questo asfittico Pd. Dovreste incazzarvi perché D’Alema, Marini e tanti altri mausolei ricoprono ancora cariche importanti nel partito. Perché manca una leadership carismatica con una visione. Perché su molti grandi temi, come partito di opposizione, balbettiamo o assumiamo le posizioni più diverse, a seconda di come un dirigente si sveglia la mattina.
Mi viene il dubbio che, anche voi, siate a corto di idee. A parte la rivendicazione aprioristica di spazio in quanto ccciovani. Altrimenti perché chiedere a Bersani ”di indicarci la strada giusta, una strada nuova’’?
Tafazzi di tutta Italia, unitevi!



