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Convinto che il mondo può essere trasformato. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Laurea honoris causa a Bossi....ma mi faccia il piacere...

Una laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione a Umberto Bossi, per chiara fama da parte dell’università dell’Insubria. Credevo si trattasse di una boutade estiva. Ma passavano i giorni e...nessuna smentita. Anzi i leghisti si stanno lamentando del fatto che sono almeno quattro anni che chiedono all’università dell’Insubria di conferire finalmente l’«indispensabile riconoscimento accademico all'uomo politico.. più significativo degli ultimi 30 anni» che, con la sua «incredibile capacità di comunicazione di massa» ha reso possibile il «miracolo leghista». Debbo trattenermi dall'esternare (usando un linguaggio al quale Bossi è molto aduso) il mio sdegno. Correrei il rischio di vedermi conferita un'altra laurea, ma questa volta in Comunicazione. Già la circostanza che un Ministro dell’Università perori presso un rettore il conferimento della laurea ad honorem a un collega di governo, è un' anomalia tutta italiana (ma il nostro governo, Presidente in primis, ci ha abituato ad amenità di vario genere). Mariastella Gelmini ha affermato che: “Se c’è uno che merita la laurea è proprio Bossi”. Le mascelle mi sono cadute a terra. Non c'è limite all'indecenza in questo Paese a rotoli. Laurea honoris causa, quindi, al dito medio d'oro (qualcuno, un giorno, dirà che si tratta di una rara forma di artrosi), all'insulto ed alla violenza come forma di comunicazione (dal repertorio possiamo attingere a piene mani: buttare nel cesso il tricolore, con la bandiera mi pulisco il culo, impiccare gli avversari politici, mettere l'anello al naso dei meridionali, basta fare un giro su google e su youtube). Tale intenzione e tali motivazioni non possono che indurmi a rimettere al Ministro Gelmini la mia modestissima ma, soprattutto, immeritata laurea e....visto che ci siamo si riprenda anche il diploma di Master.