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Convinto che il mondo può essere trasformato. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Interrogazione comunale Cani randagi

Al Sig. Sindaco del Comune di Santa Maria a Vico
dott. Alfonso Piscitelli

I sottoscritti consiglieri comunali del Pd Agostino Morgillo, Maria Giuseppa Sgambato, Filomena Verlezza

 Considerato 

  • che la Legge Regionale n. 16 del 2001 all’art. 4 istituisce l’anagrafe canina gestita dalle Aziende Sanitarie Locali; 
  • che l’art. 6 della suddetta legge recita che i Comuni singoli o associati provvedono alla costruzione e al risanamento dei canili municipali;
  • che i comuni singoli o associati possono beneficiare di contributi per la costruzione e/o il risanamento dei canili presentando progetti alla Regione entro il 31 maggio di ogni anno; 
  • che la legge 14 agosto 1991 n°281 e sue successive modifiche promuove e disciplina la tutela degli animali da affezione ed impone di attuare provvedimenti di prevenzione del randagismo sia con la finalità di garantire la tutela igienico ambientale sia con l’obbiettivo di arginare l’abbandono ed il maltrattamento degli animali; 
  • considerato che i finanziamenti pubblici debbono essere utilizzati oltre che per la costruzione, ristrutturazione e gestione dei canili, anche per il mantenimento dei cani randagi rifugiati, l’anagrafe canina, la cattura il trasporto e la sterilizzazione dei cani, le strutture ambulatoriali, le convenzioni con associazioni di soccorso e cura degli animali

Interrogano il Sindaco per sapere 

  • se l’Amministrazione comunale ha mai pensato all’ opportunità della costruzione, anche in associazione con altri comuni, di un canile municipale;
  • se l’Amministrazione comunale ha mai verificato il rispetto, da parte del canile convenzionato, viste le sue numerose altre convenzioni, di tutti i requisiti previsti dalla legge vigente (L.R. n°16 24/11/2004 art. 7 comma a e successivi )
  • se l’Amministrazione dispone dei dati relativi al numero, per gli ultimi due anni, di cani rinchiusi nel canile convenzionato nonché relativi ai cani deceduti ogni anno e alle modalità di smaltimento delle carcasse, quanti cani sono stati dati in adozione, quanti sono stati restituiti ai legittimi proprietari;
  • se presso il Comune di Santa Maria a Vico è presente un’anagrafe canina. In caso affermativo, chi effettua i controlli di legge e se sono state mai comminate le sanzioni amministrative previste dalla legge verso i casi di abbandono accertato;
  • perchè l’Amministrazione comunale non valuta la possibilità di servirsi di associazioni di volontariato o associazioni zoofile per ospitare cani randagi, paragonando  la spesa , in termini di convenienza e garanzia assistenziale, con l’attuale convenzione vigente. Perché, per le stesse finalità sopra riportate, l’Amministrazione comunale non si è mai fatta promotrice delle adozioni a distanza;
  • se l’Amministrazione ha mai raccolto informazioni presso l’Asl di competenza in merito alle linee guida adottate sulla sterilizzazione (tempi, prestazioni).
  • se l’ Amministrazione comunale è a conoscenza della possibilità che  cani randagi, nonostante la sterilizzazione, risultino ancora ospiti del canile convenzionato gravando, se ciò fosse confermato, di non poco sulle spese del bilancio comunale;
  • se l’Amministrazione comunale abbia mai pensato di   elaborare un progetto di lotta al randagismo, in sinergia con l’Asl di competenza ed i Medici Veterinari Libero-Professionisti, a favore di adozioni  di cani di sesso femminile, onde evitare il perpetuarsi del problema della riproduzione sine die;
  • Se, in base all’art. 10 della succitata Legge Regionale, laddove fosse stata accertata la non sussistenza di condizioni di pericolosità per uomini, animali e cose, sia mai stato riconosciuto al cane il diritto di essere animale libero (cane di quartiere). 

 

Santa Maria a Vico, 19/04/2012

I Consiglieri Comunali
Agostino Morgillo
Maria Giuseppa Sgambato
Filomena Verlezza