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Convinto che il mondo può essere trasformato. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Incidente stradale...l'ho svangata anche stavolta...

Stamattina sembrava una giornata come le altre...la solita routine...orario, macchina, caffè, giornale, rifornimento diesdel, sigarette...tutto uguale come gli altri giorni per i primi 10 km dei 62 da percorrere per arrivare sul posto di lavoro.
In una frazione di secondo, invece, ti ritrovi con un camion con rimorchio che, all'improvviso e mentre stai effettuando un sorpasso regolare (spazi, visibilità, freccia, ecc.), ti stringe al guard rail.
Una frazione di secondo per far ricorso ai tuoi migliori riflessi, ai tuoi nervi più saldi per evitare il peggio.
Come cambiano le cose e come è strana la vita...lo so che possono sembrare frasi fatte...ma è proprio così...Non mi è accaduto come nei film...cioè di rivedere, fotogramma per fotogramma, tutta la mia vita o di pensare a quello che avrei dovuto e potuto ancora fare...no...ho stretto con tutta la forza (da sentire dolore) che avevo il volante...ho guardato nello specchietto retrovisore ed ho inchiodato...ho visto il camion scivolare via...credevo di avercela fatta a non farmi prendere...ma...all'ultimo momento si è "allargato" ancor di più e..ho sentito un botto..ed ho visto volare lo specchietto destro.
Il tempo di riprendermi dallo shock, di constatare i danni (paraurti, fiancata) e mi accorgo che il camionista, fottendosene di tutto, continua la sua marcia...incurante.
Mi metto a suonare il clacson come un pazzo, sfanalo...tutto inutile...lui continua...rimetto in moto la macchina, ingrano la prima e lo seguo...lo affianco e lo costringo a fermarsi...era un autista dell'est...ucraino...rumeno...boh....dettagli che poco importano...solo per lo spavento...
E pensare che pochi giorni fa, chiacchierando con la collega Nicla (delle mie parti), avevo detto di avvertire una strana sensazione nel percorrere la strada che separa i nostri paesi da Pozzuoli. Non mi piace...troppi incidenti (un paio a settimana), autisti indisciplinati ed incivili, velocità eccessiva.
Macino kilometri da anni, la macchina è diventata una seconda casa...ma da quando vado a lavorare a Pozzuoli...temo la strada, non mi sento più sicuro come una volta. Saranno pure gli anni che passano...mah...non so che pensare.
E stamattina è toccato a me. Evidentemente non era il mio turno, mi riferisco alle conseguenze.
Da adolescente ho immaginato spesso di morire giovane, intorno ai quaranta. Mi ricordo lo sguardo di disapprovazione di mia madre quando gli confidavo di alcuni sogni. Non ricordo il perchè di questo pensiero...valla a capire la mente umana...
Ho spesso fantasticato su quale sarebbe potuta essere la causa della mia morte. Speravo (e spero) che fosse qualcosa di veloce, che non mi desse il tempo di soffrire...che so...un infarto fulminante...neanche il tempo di capire cosa stesse succedendo...e ciao a tutti...
Sarebbe bello potersi scegliere come morire, non il quando però...ma su questo tema ci ritornerò...
Penso, per esperienza personale, che ognuno di noi rappresenti un numeretto da mettere nelle statistiche del Paese. Il passato ci dice che ogni anno sono morte, ad una certa età, tot persone per questa causa, tot per l'altra e così via...Queste statistiche ci dicono ciò che è successo e verosimilmente ciò accadrà (unità in più, unità in meno). A questi numeri bisogna dare solo dei nomi. Siamo delle tessere da incastrare in un grande puzzle. Ogni giorno giochiamo alla roulette (non ho ancora capito chi mi ha invitato!)...c'è un croupier che lancia la pallina che si fermerà su un numero che, però, nel gioco della vita non è vincente...anzi.