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Convinto che il mondo può essere trasformato. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Il lavoro oggi

La politica che ci governa ha trasformato il lavoro ad un costo da comprimere. Non è più considerato un valore collettivo,individuale, sociale, civile ed economico. In esso l’uomo trova il senso ed il significato della propria capacità espressiva e del proprio riconoscimento. Il lavoro rappresenta le competenze investite e l’espressione dei risultati qualificano una società e la distinguono per quello che è capace di essere e fare.  Attraverso il lavoro si diventa persone riconosciute e consapevole dei propri doveri e diritti. Il lavoro è la principale fonte di ricchezza perché portatore della conoscenza incorporata da cui la ricchezza deriva. La precarizzazione del  lavoro, poi, rappresenta l’involuzione ulteriore della concezione di cui sopra. Proseguendo su questa strada si compromette l’accumulazione di competenze e conoscenze come patrimonio di un’organizzazione. Il lavoro diventa volatile, si dilapidano giacimenti di capacità che solo dal lavoro derivano. Inoltre questa politica conferma l’abbassamento del livello di competenze necessarie per svolgere i lavori richiesti dal sistema delle aziende e delle organizzazioni. sul territorio. Il depauperamento progressivo del contenuto di conoscenza non può che emarginare i settori produttivi nel mondo attuale. Il lavoro sessista.  Altra declinazione del lavoro ai nostri tempi. Declinazione mascherata dall’ipocrita pudore delle pari opportunità e che assume forme inedite che si sommano alle discriminazioni del passato e le dilatano (per esempio, le azioni di conciliazione che creano, spesso, forme di discriminazione con il consenso delle dirette interessate.