
I bambini italiani mancanti...
Secondo l’Istat mancano, in Italia, all’appello 12.500 bambini. Questo è il calo demografico italiano per il 2010. Fortunatamente ci sono gli immigrati….
Ma perché la popolazione italiana smette di fare figli? Perché anno dopo anno l’indice è tendenzialmente negativo?
C’è una spiegazione prevalente di tipo materiale, si dice che gli italiani farebbero sempre meno figli perché le loro condizioni di vita diventano sempre più precarie, da un punto di vista sentimentale, economico, lavorativo. Tutto questo è sicuramente vero. La perdita di diritti e garanzie sul lavoro grava, soprattutto sulla donne, sulla scelta di far figli. la combinazione di crisi economica ed arretramento sul piano dei diritti lavorativi mette le donne spesso quasi sotto ricatto, sono obbligate ad una scelta.
Ma ci deve essere qualcos’altro. Se facciamo un paragone con gli ultimi decenni, rimaniamo, comunque, un popolo benestante, longevo, garantito, sano. Se poi guardiamo indietro, i nostri genitori sono nati in un Italia sotto le bombe o in paese in ricostruzione a causa della seconda guerra mondiale, in condizioni di precarietà al cui confronto le nostre impallidiscono.
Allora ci deve essere un’altra spiegazione che integra la prima, una spiegazione di tipo spirituale. I 12.500 bambini mancanti sono sintomo di un restringimento del nostro essere nel tempo. Abbiamo perso contatto con il futuro. Da che mondo è mondo fare figli è l’esperienza principale di trascendimento dell’istante presente. Se viviamo solo nel presente, fare figli è un nonsense, significa un altro pannolino da cambiare per tanti e tanti giorni, un’altra notte insonne. Se invece esuliamo dal presente, se entriamo in risonanza con le dimensioni del futuro e del passato, ecco che fare i figli diventa l’esperienza fondamentale che conferisce senso alla nostra vita, significa entrare in risonanza con le generazioni passate e future. Per capirlo basta riflettere sulla commozione che prende quando osservi tuo figlio, ti rivedi in quel volto e piangi, perché guardando lui guardi il futuro e noi in quel futuro non ci siamo, è questo che ci fa commuovere. Vediamo la nostra vita che si allontana da noi e ci lascia indietro ma un attimo dopo sorridiamo e facciamo di sì con la testa e diciamo va bene anche così….



