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Convinto che il mondo può essere trasformato. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Grande successo della giornata contro la privatizzazione dell'acqua

Il comitato, domenica scorsa,  ha raccolto ben 136 firme ,105 del territorio comunale , più 31 firme dei paesi limitrofi. La giornata è stata densa di avvenimenti , è iniziata con la raccolta delle firme in piazza Roma poi il comitato nel pomeriggio ha dirottato la raccolta firme e il dibattito in piazza con il professor Lucarelli in Piazza Aragona.
La serata è terminata con la proiezione di alcuni servizi giornalistici in piazza Aragona, aventi come tema la privatizzazione dell'Acqua pubblica e gli effetti della privatizzazione nei paesi dove è stata attuata, sul territorio nazionale.
Il comitato è soddisfatto di come sia andata la giornata per la raccolta firme, la raccolta firme ha coivolto i cittadini in maniera trasversale, ha firmato anche il sindaco di Santa Maria a Vico Alfonso Piscitelli del PDL.
Agostino Morgillo: "Esprimo tutta la mia soddisfazione per il successo delle iniziative. Siamo di fronte ad un vero e proprio risveglio civile, un risveglio che parte da associazioni e da cittadini liberi, un risveglio che parte dall'acqua'. L’acqua è un bene vitale che non può essere consegnato alle logiche del mercato, ma deve rimanere in mani totalmente pubbliche. Mentre nel paese imperversano annose discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio per il cane e sul flagello dei grafitti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto lege 112 del ministro Tremonti che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica. Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e dunque, sarà gestita da multinazionali internazionali (le stesse che già possiedono le acque minerali). Già a Latina la Veolia, multinazionale che gestisce l'acqua locale, ha deciso di aumentare le bollette di circa il 300%. Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori.  L'acqua è sacra in ogni paese, cultura e fede del mondo: l'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita. L'acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropiarsene per trarne illecito profitto. L'acqua è l'oro blu per cui si combatteranno le prossime guerre. Dobbiamo darci tutti una mossa per realizzare il sogno che ci accompagna e cioè che l’acqua è un diritto fondamentale umano, che deve essere gestita dalle comunità locali con totale capitale pubblico, al minor costo possibile per l’utente, senza essere SPA. Partendo dal basso, dalle lotte in difesa dell’acqua a livello locale, dobbiamo ripartire in un grande movimento che obblighi il nostro Parlamento a proclamare che l’acqua non è una merce, ma un diritto di tutti.
Facciamo il possibile perchè vinca la vita!
Ho chiesto, sin dall'inizio di questa campagna, al circolo locale del Pd di rompere gli indugi sul referendum, di schierarci in modo chiaro a favore della raccolta firme e di non aspettare le direttive romane. Un pd nazionale troppo pensieroso, distratto, attendista, teorico. Su questi temi non è comprensibile, possibile alcuna mediazione, alcuna melina politica, alcuna strategia e tattica. Niente compromessi, su questi principi bisogna essere manichei, bianco o nero. Tertium non datur. Approfitto dell'occasione per comunicarvi che sto studiando la possibilità di apportare una modifica dello Statuto comunale.
Modifica che faccia:
riconoscere il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
riconoscere che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del d. lgas n. 267/2000;
promuovere nel proprio territorio una Cultura di salvaguardia della risorsa idrica e di iniziativa per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato attraverso le seguenti azioni."