
Forza Nuova a Santa Maria a Vico (CE)
Da alcuni giorni notavo su alcuni muri del paese il simbolo di Forza Nuova, il movimento di estrema destra fondato da Roberto Fiore (leggete anche qui). Per capire se si trattasse di qualche nostalgico solitario o altro, faccio qualche domanda in giro. Così scopro che da qualche mese un gruppo di giovani stava lavorando alla creazione di un circolo anche a Santa Maria a Vico.
La sezione è stata aperta ed il capo (così lo definiscono) del Cuib Fn locale è Carfora Raffaele.
L’altro ieri, poi, è apparso un manifesto, a firma Forza Nuova e La Destra, in cui si sproloquia di disoccupazione, di immigrazione il cui succo è che se tanti italiani sono disoccupati è per colpa degli immigrati. Cari ragazzi fareste bene a leggere un po’, le cose non stanno proprio così. Se poi vogliamo incontrarci, ancora meglio, potremmo fare due chiacchiere.
A proposito di immigrazione, pochi giorni fa il ministro Tremonti ha affermato che "in Italia ci sono 4 milioni di immigrati, tra cui moltissimi giovani che lavorano da mattina a sera e anche di notte" sottolineando che "questo formula un'idea sulle cause e i perché della disoccupazione giovanile". Il nostro, ha aggiunto, è "un Paese che offre lavoro a certe condizioni a certe persone, evidentemente non c'è domanda per questi tipi di lavoro da parte di altri. Bisogna piuttosto chiedersi che lavoro fanno gli immigrati".
Il ministro ha invitato quindi a domandarsi se il nostro sia "un Paese in disoccupazione o in piena occupazione?". "Non mi risulta che tra i giovani immigrati ci sia disoccupazione, è tutta gente che lavora tantissimo" è la sua risposta. Cosa fare quindi per risolvere il problema dei giovani senza lavoro che a febbraio scorso l'Istat valutava al 28,1%? A chi gli chiede se sia il caso di chiudere all'immigrazione o se i giovani italiani debbano adeguarsi, Tremonti replica secco: "Escudo la prima ipotesi". Mettetevi d'accordo.
Tutto questo gran manovrare a pochi giorni dalla Festa di Liberazione….
Ragazzi al di sotto dei trenta anni che si avvicinano, si organizzano in tali tipi di movimenti, sono la dimostrazione di quanto sia importante preservare la memoria e che non bisogna mai abbassare la guardia nei confronti di tali rigurgiti fascisti.
Ora e sempre Resistenza.



