
Fabio Volo...che gran paraculo
La rete è invasa da articoli, interviste, post su questo “fenomeno” F. Volo.
I fan si sono sbizzarriti attrevrso fb, twitter, blog. Pagine personali, pagine con citazioni…mi sembra di essere di fronte ad un vate, un oracolo, un filosofo, un amuleto che garantisce infinita adolescenza. I suoi personaggi li ho trovati superficiali, quella che per gli altri è profondità di pensiero e acutezza di osservazione per me è banale filosofia spicciola.
Non mi hanno mai impressionato i grandi numeri. Questo per rispondere a chi mi consiglia di arrendermi di fronte alle vendite, agli incassi del buon Fabio. Il fatto che che scali le classifiche dei libri più venduti ci può anche stare, visto il livello medio dei libri che vengono incoronati "best" - sellers. I suoi scritti sono "cose piacevoli", leggere, letture estive, senza impegno, per distrarsi. Il problema, senza falsa modestia, credo siano i lettori. Concedo che si tende a confondere ciò in cui ci si identifica da un punto di vista emotivo con un gran bel libro, ed il nostro è molto bravo a "scrivere semplice" sull’amore, la giovinezza, ecc....però far passare esperienze di vita vissuta, quotidiana vita "normale" per perle di saggezza...mi chiedo...perchè? Questo almeno risparmiatemelo. Vi prego, laicamente, ma vi prego...Dovrei vaccinato a tutto visto che vivo in un paese che per 17 anni ha visto sedere in Parlamento e governare, per più della metà di questo periodo, S. Berlusconi con tutto quello che ne consegue: fictions, grandi fratelli (anche qui gli ascolti sono considerevoli...e allora?...), grandi zoccole e tutti gli annessi e connessi del berlusconismo come cifra di vita. Scorie di cui ci libereremo chissà fra quanto tempo.
E’ un buon rappresentante dell’ovvio, dello stucchevole, dello scialbo. Chi non si fa troppe domande può trovare in lui un ottimo punto di riferimento. Considerata la deriva generale per la quale siamo tutti uguali nell’approcciarci ad una qualunque cosa, visto che Fabio le cose ce le dice in prima persona, noi siamo lui e lui è tutti noi. Volo=bilgiettini dei baci (la rete è piena di suoi contributi, leggere per credere). Secondo me è un gran paraculo che ci ha saputo fare.. Il ragazzo dell’appartemento affianco con cui è molto facile identificarsi. Piace alle donne perchè le fa ridere (sta cosa che per le donne la cosa più importante è…farle ridere…non l’ho mica ben capita…) ed ha la faccia di un peluche stropicciato che fa tanto tenerezza. Piace anche agli uomini perchè non riescono a vederlo come un competitor temibile…non è bellissimo, spesso fa cazzate…peter pan…insomma un amico con cui andare tranquillamente a bere qualcosa. Fabio è l’uomo qualunque che un po’ per “capacità”, un bel po’ per fortuna, ha avuto successo. Quindi il sillogismo scatta facile: se ha potuto lui, posso riuscirci anche io. Una speranza per tutti. Ognuno finisce per convincersi che sarebbe stato capace di scrivere uno qualsiasi dei suoi libri (una volta provate le stesse sensazioni, una volta aver letto gli stessi libri, ecc.) Secondo me ha capito che non serve capire.



