
Cossiga. Il potere invisibile
Come accade sempre in queste occasioni, e cioè post mortem, tutti a "rileggere", compiangere, studiare, osannare, riabilitare la figura di Francesco Cossiga. In questi momenti, è un costume molto diffuso in Italia, prevale l'indulgenza, la bonomia, l'ipocrisia.
Cossiga padre della Patri, Cossiga uomo delle istituzioni, Cossiga fedele servitore dello Stato e via di seguito. Il più giovane Presidente della Repubblica, con un cursus honorum che pochi altri possono vantare. Cossiga non mi è mai piaciuto. Avevo 16 anni quando iniziò ad "esternare". Militavo già nella FIGC e quel Presidente della Repubblica sui generis mi incuriosiva, così fuori dagli schemi della politica ingessata di allora. Si avvertivano già gli scricchiolii di ciò che, poi, sarebbe stata la caduta della Prima Repubblica. Iniziai ad approfondire la sua figura. Ed il giudizio che formulai in quegli anni non è mutato.
Ricordo un Presidente della Repubblica che attaccava violentemente i giudici. I giudici che indagavano sulle mafie, sul terrorismo, sull'eversione, sulle stragi di Stato, sulle tangenti di un'Italia da bere. Minacciò di far presidiare militarmente il Csm di cui era presidente. Affermò che ai giudici "ragazzini" non avrebbe affidato mai neanche le chiavi di una casa di campagna (il mio pensiero andò a Livatino ucciso a soli 38 anni). Atteggiamento gravissimo quello di umiliare ed isolare servitori dello Stato (questi sì) così esposti.
Ricordo un Cossiga Ministro dell'Interno che negò in Parlamento la presenza di agenti infiltrati nei cortei delle contestazioni. Non era vero. Uno di questi agenti uccise la giovanissima Giordana Masi. Nel 2008 ha ammesso la sua menzogna.
Ricordo un COssiga che definisce eroe il golpista Sogno, che definisce patrioti alcuni iscritti alla P2.
Ricordo un Cossiga strenuo difensore di Gladio, pezzi della quale hannomalimentato e coperto la strategia della tensione.
Sarà stato un uomo dello Stato, ma di uno Stato segreto, di servizi segreti e massoni, di apparati deviati. Di uno Stato che ha sempre oscurato la verità ed impedito la giustizia. Lo Stato di una guerra a bassa intensità.
Ha delegittimato il Parlamento, ha violato la Costituzione che avrebbe dovuto garantire, ha favorito il discredito e lo svuotamento delle istituzioni della Repubblica. E' stato un rappresentante del potere invisibile. Ma per molti era solo un uomo bizzarro, bastian contrario, il picconatore.
Il suo alludere, minacciare velatamente, strizzare l'occhio, i segreti inventati, i complotti farneticanti, le trame rivelatesi pacchi....chissà cosa si è portato con sè nella tomba.



