
Comunicato stampa "Commissione statuto e regolamenti"
Dichiarazione congiunta dei consiglieri Filomena Verlezza, Pasquale Iadaresta e Domenico Vigliotti membri della commissione Statuto e Regolamenti
Dopo circa sei mesi di stallo, per mancata convocazione da parte della maggioranza, sono ripresi i lavori della Commissione statuto e regolamenti, ma subito si è registrata per l’ennesima volta l’arroganza dell’amministrazione Piscitelli, che con un atteggiamento di chiusura e prevaricazione intende le riunioni della Commissione citata come un incontro puramente formale per avallare regolamenti “preconfezionati”.
In data odierna si è verificata la bocciatura della proposta di regolamento per il funzionamento della Commissione Sismica. Il nostro voto contrario è scaturito dalle eccezioni in primo luogo sul fatto che la commissione sia stata istituita e nominata con decreto sindacale, prima ancora che la proposta di regolamento approdasse nella specifica commissione e la maggioranza, invece, pretendeva di farci approvare degli articoli inerenti la composizione, la costituzione e la nomina già avvenuta e poi sul rifiuto totale di rivedere le percentuali dei proventi assegnati ai componenti e all’acquisto delle infrastrutture necessarie al funzionamento. La proposta dell’amministrazione prevedeva all’art.9 l’assegnazione dell’80% dei proventi ai componenti della commissione ed il 20% per l’acquisto di attrezzature. Noi tenendo conto della particolare congiuntura economica, già negli incontri precedenti avevamo richiesto contestualmente allo stralcio dei primi articoli del regolamento riguardanti l’istituzione, la composizione e la nomina ormai pleonastici, l’imputazione di una quota maggioritaria dei proventi ad un apposito fondo delle casse comunali. Preso atto della mancata volontà ad una revisione della proposta precostituita e non scaturita da alcun dibattito, quest’ultima ha visto il nostro voto contrario, motivato dalla determinazione a voler agire nell’esclusivo interesse del Comune e quindi della collettività, atteggiamento che dovrebbe essere peculiare di qualsiasi consigliere comunale.
Respingiamo in toto il tentativo di esautorare la nostra funzione di componenti di una commissione, la cui finalità è quella di accelerare i lavori consiliari attraverso contributi scaturiti sempre dalla dialettica democratica!



